Come ormai ben noto, Huawei è stata inserita nella lista nera delle esportazioni da parte del governo Trump degli Stati Uniti d’America, obbligando così le società americane a tagliare forzatamente i loro legami con la grande casa cinese. Il noto analista Ming-Chi Kuo di TF International Securities, ha adesso pubblicato un rapporto il quale suggerisce come il divieto di commercio imposto, possa influire su venditori, spedizioni e altro ancora, affermando anche che Samsung potrebbe essere la prima beneficiaria di quest’azione.
Fra i due litiganti, Samsung ed Apple potrebbero approfittarne
L’analista stima infatti che Samsung potrebbe aumentare le sue spedizioni da 290 milioni di unità a 300-320 milioni. Questo avverrebbe proprio a causa della diminuzione della quota di mercato di Huawei nei mercati al di fuori dalla Cina, che di solito rappresentano il 40-45% delle spedizioni totali.
Samsung non sarebbe tuttavia la sola a giovare dalla situazione, con Apple anch’essa pronta ad approfittarne, in quanto le spedizioni annuali di iPhone del colosso di Cupertino potrebbero tornare a circa 200 milioni di unità. Secondo Kuo tuttavia, se Huawei riuscirà già a luglio a lanciare la sua proposta alternativa ad Android, la stima delle spedizioni di smartphone per il 2019 potrebbe essere rivista al ribasso a 240-250 milioni da 270 milioni di unità.

Nel caso in cui il sistema operativo alternativo di Huawei, non riesca a fare breccia come previsto (cosa a nostro avviso molto probabile), la revisione potrebbe vedere un’ulteriore discesa a 180-200 milioni di unità. Secondo l’analisi infatti, il problema significativo per Huawei sta proprio nel perdere la fiducia del suo marchio, proprio a causa delle spedizioni instabili a lungo termine.
Ma proprio per l’azione di esclusione da parte dell’America, riacquistare questa fiducia negli utenti dei mercati esteri si rivelerà un compito pressoché difficile. Si prevede inoltre che la Cina accelererà lo sviluppo della sua catena di approvvigionamento locale, anche se gli Stati Uniti dovessero sospendere il ban a Huawei.
Le interruzioni dei rapporti commerciali con la casa continuano, ultima fra tutte Micron, nota società di semiconduttori Americana, ha appena sospeso i suoi contatti con Huawei al fine di conformarsi con quanto emanato dall’ordine del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, inviando delle lettere ai suoi partner dove è stato specificato di non vendere moduli contenenti chip, inclusi SSD, schede di memoria ed altre forniture.





