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Huawei starebbe trovando un modo per utilizzare comunque le app Google

Come ormai risaputo, Google ha dichiarato che non concederà la licenza di utilizzo delle sue app, nonchè il componente fondamentale per far funzionarle, ovvero Android Play Services a Huawei per l’utilizzo sul suo atteso Mate 30. Ciò significa che app principali come Play Store, Google Maps, Google Calendar e Ricerca Google non saranno disponibili sul dispositivo. Questo perché alcuni mesi fà, la casa è stata inserita nella black list del dipartimento del commercio degli Stati Uniti.

Huawei escogita un modo per far funzionare le app Google su Mate 30

Si pensava inizialmente che Huawei avrebbe sostituito i servizi Google Play di Android con quelli di sua proprietà, basandosi anche sul fatto che l’azienda era al lavoro per lo sviluppo del proprio sistema operativo, che è stato presentato il mese scorso con il nome di HarmonyOS. Sistema che tuttavia pare non sia destinato all’utilizzo nella serie Mate 30.

La testata MyDriver infatti, riferisce che il fondatore e CEO dell’azienda, ovvero Ren Zhengfei, ha ammesso che in realtà la società non ha ancora nemmeno considerato come far funzionare HarmonyOS su uno smartphone. Il CEO sottolinea che la creazione di un nuovo ecosistema richiederà tempo, sottolineando che il software è già pronto per smartwatch e TV.

All’IFA di Berlino, tenutosi la scorsa settimana, il capo del gruppo consumatori di Huawei, Richard Yu, ha affermato che nonostante HarmonyOS possa essere utilizzato su smartphone, questo non rappresenta una priorità per l’azienda. La casa tuttavia sarà obbligata a trovare un sostituto per i servizi Google Play Services di Android e le sue principali app.

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In concomitanza a ciò, è stato riferito la scorsa settimana che ProtonMail potrebbe includere la sua app per la posta elettronica crittografata nell’App Gallery di Huawei. Riguardo invece alla soluzione per sostituire le app Android, pare che in realtà la casa voglia semplicemente utilizzare una versione open-source del robottino verde, con Richard Yu che afferma che l’azienda è al lavoro ad una soluzione alternativa, che consentirà l’installazione delle app Google sulla versione open-source di Android.

Nella stessa barca si trova l’innovativo Mate X, primo smartphone pieghevole della casa. Nonostante la situazione, l’azienda è riuscita a tenersi a galla grazie ad un numero considerevole di vendite interne.

Non resta quindi che aspettare giusto altri 8 giorni, quando verrà svelata la serie Mate 30, per capire cosa è riuscita a escogitare Huawei. Richard Yu afferma anche che se il divieto di utilizzo delle app Google persistesse, verrebbe presa in considerazione l’installazione di HarmonyOS sulla serie Mate 40.