CyanogenMod: Samsung, Amazon, Microsoft e Yahoo pronte a fissare partnership

La crescita del team di modding di CyanogenMod è ormai tale d’aver favorito la diversificazione del progetto su livelli tali da poter seriamente puntare alla realizzazione di un OS competitor Google, pur basato sui codici AOSP Android, puntando come noto al terzo podio in fase di distribuzione mondiale dietro il robottino verde ed iOS.

Tali ambizioni hanno infatti recentemente permesso la creazione della società Cyanogen Inc. con la quale Steve Kondik ha prima permesso la collaborazione esclusiva con OnePlus One, dalla quale è nata la CyanogenMod 11S salvo concludere l’esperienza con una rottura degli accordi, ed adesso potrebbe aprire a nuove collaborazioni con alcuni dei brand più blasonati del settore. Stando a quanto riportato da The Information, la startup avrebbe recentemente avviato dei colloqui con Samsung, Amazon, Microsoft e Yahoo, ognuna delle quali con scopi ed obiettivi diversi, pronte a strappare accordi collaborativi in esclusiva ma anche di semplice partnership.

Provando ad analizzare i singoli casi, tralasciando gli ovvi vantaggi per Cyanogen Inc., gli interessi più affascinanti su CyanogenMod appaiono essere quelli di Samsung e Yahoo le quali, pur restando nel panorama Android, punterebbero al miglioramento dei propri servizi che potrebbero includere, per il colosso coreano, la sostituzione della TouchWiz per i propri devices magari traendo elementi migliorativi per TizenOS, e l’avvio, per l’azienda statunitense, di una politica espansiva nel campo mobile da sempre aspirata ed in tal senso l’acquisizione di Aviate ne è una dimostrazione.

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Diverso il discorso legato a Microsoft ed Amazon, nel primo caso l’idea parrebbe essere quella di ottimizzare tutta una serie di servizi da poter lanciare globalmente su qualsiasi piattaforma per poter fornire pubblicità a Windows Phone, similmente a quanto fatto col caso della famiglia Nokia X ma con molte più prospettive di guadagno, nel secondo caso invece l’interesse del colosso statunitense potrebbe esser connesso alle pessime vendite dell’Amazon Fire Phone puntando sia al perfezionamento di Fire OS che alla sostituzione dello stesso con qualcosa di maggior appeal.

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