Siri per iPhone 4S ha aperto la strada, ora anche il mondo Android si sta dedicando (e anche tanto) ad un assistente vocale.Dopo l’arrivo del Samsung Galaxy S3 col suo S-Voice, un mese dopo LG aveva annunciato il suo assistente vocale “Quick Voice” che fa esattamente le stesse di S-Voice o Siri, cosa piu o cosa meno.
LG sembra che da troppo tempo ormai stia seguendo le orme della Samsung in tutto e per tutto, a partire dagli smartphone per poi continuare con lo sviluppo dei software. L’idea di fondo dei produttori di smartphone Android era quella di costruire una valida e degna alternativa a Siri dell’Apple.
Samsung sembra esserci riuscita gettandosi per prima in questo mercato nel mondo Android con il suo S-Voice (disponibile ufficialmente soltanto per il Galaxy S3). Ma ci stupisce la scelta dell’azienda coreana (anche la LG è coreana) di continuare a produrre qualcosa di estremamente simile e che offre servizi estremamente simili a quelli offerti da Samsung.
E così hanno perfino deciso di avvicinarsi col nome del proprio assistente vocale a quello Samsung! Da “Quick Voice” ecco che si passa a “Q Voice“. Estremamente simile a “S-Voice” non trovate?
Un’azienda come la LG dovrebbe decidere di uscire fuori dall’ombra di Samsung e portare avanti le proprie idee senza doversi perennemente appoggiare alla linea seguita da Samsung.
Google Now (Google precisa che Google Now non è la tua mamma, non è un assistente vocale) può essere considerata la prova definitiva che LG deve intraprendere una propria strada. Il mercato ha bisogno di innovazioni, non di copie migliori o peggiori di un prodotto già molto sviluppato. Google Now si è gia dimostrato migliore di S-Voice e di Siri. Ci auguriamo che negli update a Jelly Bean (quando arriveranno) per dispositivi Samsung ed LG non sia rimosso Google Now per favorire i propri assistenti vocali.







