Quali metodi di insegnamento verranno utilizzati nelle scuole del futuro? Le nuove generazioni sono cresciute in un bagno di tecnologia e Google prova ad inserirsi ancor di più nel mondo dell’istruzione: dopo aver presentato il programma Google Play for Education e Drive for Education, oltre alla distribuzione di Chromebook e Cardboard nelle scuole, oggi tocca a Project Bloks e Expeditions.
Il primo progetto è un’idea sviluppata in collaborazione con il centro studi IDEO della Stanford University e si pone come obbiettivo quello di far crescere le conoscenze dei bambini (e non solo), scoprendo il funzionamento degli oggetti a disposizione, cercando di aumentare la capacità di problem solving in maniera autonoma utilizzando la tecnologia.
Bloks si presenta composto da 3 moduli:
- Brain board – basato su Raspberry Pi Zero, con a bordo alimentatore, altoparlante e processore;
- Pucks – dischi che eseguono istruzioni elementari (accendi, spegni, etc);
- Base board – che faranno da tramite tra i Pucks e la Brain Board. Questi ultimi potranno avere led o altri dispositivi in grado di rilasciare un feedback istantaneo.
Oltre a questo progetto, ancora in fase di sviluppo, Big G ha annunciato anche Expeditions Program, progetto didattico che permetterà con l’ausilio della realtà virtuale, di visitare i luoghi più remoti del pianeta. Non serviranno grandi strumenti se non uno smartphone/tablet e un Cardboard o un telefono 2D in modalità Magic Window.
Il programma Expedition offre attualmente più di 200 gite virtuali, oltre a rendere possibile l’organizzazione di gruppi di studio tramite la sincronizzazione via WiFi, porre domande a risposta multipla e decidere cosa gli studenti potranno vedere.

Mentre Project Bloks rimane ancora in fase di sviluppo, al momento Expedition si conferma un ottimo metodo per far conoscere alle future generazioni la geografia e il nostro ambiente in maniera interattiva e partecipativa. E voi che ne pensate?





