Uno studio del 2014 svolto dalla University of Southern California su delle App gratuite ha rivelato che, nonostante le scarichiate in maniera free da Google Play, le state comunque pagando in qualche modo, e ciò a causa della pubblicità che la maggior parte delle volte le finanzia ed è presente al loro interno; andiamo dunque a scoprire insieme quali sono gli svantaggi dell’utilizzare tali programmi all’apparenza innocui!
I 3 problemi delle App gratuite con la pubblicità
Durata della batteria
Le applicazioni gratis con advertising consumano sino al 33% in più di batteria (in media il 16%) rispetto a quelle che non ce l’hanno; sembra poco ma, tenendo conto che di solito le prime le usate continuamente ogni giorno, ecco spiegato uno dei motivi per cui è difficile che il vostro dispositivo riesca ad arrivare a fine giornata.

Velocità del sistema
I ricercatori americani hanno scoperto pure che le App gratuite con ads sfruttano mediamente il 48% di CPU e il 22% di RAM in più, cosa che influisce negativamente sulle prestazioni; è ovvio che se possedete un device con buone caratteristiche tecniche non riscontrate rallentamenti, lo stesso però non si può dire se ne avete uno di fascia media/bassa (tipo con 1 o 2 GB di RAM e processore datato).

Traffico Internet
È risaputo che le pubblicità dei programmi free appaiono se è stato eseguito l’accesso alla Rete, il quale può avvenire tramite Wi-Fi oppure connessione mobile; nel caso del wireless potete star tranquilli, se invece impiegate la seconda dovete preoccuparvi: si tratta di qualche kB per i semplici banner in alto o in basso, tuttavia il discorso cambia notevolmente per l’advertising animato a schermo pieno e soprattutto per i video.
Il citato test statunitense ha dichiarato che si arriva fino al 100% in più (in media il 79%) di download dati in confronto alle applicazioni prive di advertising; visto che, di norma, le tariffe base italiane non superano la soglia di 1 GB mensile, allora dovete prestare davvero molta attenzione.





