Ormai è evidente che il settore dei dispositivi Android è dominato dalle aziende dell’Asia, ma lo sapete come mai la maggior parte di loro proviene dalla Cina? Le motivazioni sono varie e abbiamo deciso di illustrarvele in questo articolo, quindi attenzione a ciò che stiamo per dirvi!
Le origini cinesi dei dispositivi Android
Costi di produzione
Innanzitutto le società decidono il capitale da investire e in quale nazione introdurre il prodotto. Attualmente il Paese che offre le migliori possibilità, nonostante l’elevata e spietata concorrenza, è proprio la Cina (seguito dall’India); inoltre, qui lo stipendio degli operai è davvero esiguo.
Se il mercato scelto e la fabbrica per la realizzazione si trovano nello stesso luogo, i costi si riducono notevolmente; ecco spiegato perché molti marchi decidono di partire dal territorio orientale per poi estendere la distribuzione anche nel resto del mondo.

Rapporto qualità-prezzo
Considerato quanto scritto prima (e tralasciando il discorso della pubblicità), di ovvia conseguenza è plausibile vendere al pubblico dei device con caratteristiche tecniche da top di gamma ad un prezzo decisamente più basso; pare che tale strategia stia funzionando, basti pensare al successo ottenuto da brand tipo Meizu, Xiaomi e OnePlus.

Politica locale
In conclusione, dovete sapere che le leggi asiatiche (in ambito giuridico ed economico) sono meno rigorose rispetto a quelle europee o americane; ad esempio, capita spesso che le imprese sfruttino un sistema chiamato “Accordo di licenze incrociate” che gli permette di prestarsi appunto le licenze in modo da risparmiare soldi e non far perdere tempo ai tribunali.





