Google Play Store: revisione dei termini di utilizzo delle app freemium, con acquisti in-app

L’evoluzione del Google Play Store, che ha visto lungo il suo percorso un primo periodo d’incremento del numero delle applicazioni, senza badare alla qualità, per poter modificare i termini di utilizzo per garantire quest ultimo fattore insieme alla sicurezza con una scrematura, presto potrebbe visionare un ulteriore step a causa della vicenda relativa alle app freemium, ovvero la nuova modalità di fornitura di applicazioni con contenuti premium, in via gratuita e con acquisti in-app.

La notizia giunge dagli ambienti prossimi a Google, che si trova già sotto l’occhio del ciclone per diverse questioni come il possibile abuso di posizione dominante sul mercato per l’imposizione di Google Now, sulla quale è vigile l’occhio della Commissione Europea dopo la segnalazione pervenuta da Apple che ha denunciato l’azienda californiana per la mancanza di modalità di sicurezza negli acquisti, o comunque di norme che regolamentino la vendita dei contenuti delle app freemium, dopo la pesante multa conseguita dalla stessa azienda di Cupertino per il medesimo problema.

Google ha infatti reso noto, tramite un comunicato stampa, come sia in corso un lavoro di revisione per poter porre un freno alla nuova tendenza delle app freemium, che attualmente rappresentano, secondo studi, quelle capaci di portare a maggiori introiti, introducendo nuove norme per evitare problematiche, o sanzioni, sebbene non è ancora chiaro quando tali revisioni dei termini di utilizzo saranno ufficiali in Europa ed in USA, e su che modalità verteranno.

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