Samsung si scontra con Microsoft: stop alle royalties sui device Android

La situazione, già non felice, di Samsung starebbe ulteriormente peggiorando a causa di alcuni contenziosi legali sorti con alcune realtà parallele e sebbene si possa pensare ad Apple, da sempre al centro di battaglie legali, stavolta lo scontro dell’azienda coreana si starebbe consumando con un’altra grande rivale, al contempo anche partner, parliamo di Microsoft e delle royalties dovute in USA per ogni dispositivo Android venduto.

Non è infatti un mistero come quasi l’80% dei produttori corrisponda all’azienda di Redmond una percentuale sul costo di vendita di ogni singolo modello per l’utilizzo di molteplici brevetti, necessari per poter sfruttare alcune delle tecnologie basilari per la produzione di uno smartphone, aspetto che si è ulteriormente accentuato dal momento dell’acquisizione anche di Nokia tenendo lievemente sotto scacco il segmento Android, che nonostante tutto continua a crescere quasi non risentendo delle royalties da corrispondere, eccetto per Samsung che ha da qualche mese smesso di corrispondere il dovuto finendo al centro di un contenzioso legale. Stando alle ultime notizie, infatti, proprio l’abuso di posizione conseguito da Microsoft con l’acquisto del colosso finlandese, incrementando ulteriormente il proprio bagaglio di brevetti, sarebbe uno dei motivi alla base di frizioni tra le due aziende tanto d’aver limitato fortemente la produzione di smartphone coreani dotati di Windows Phone, con Samsung non più convinta di dover corrispondere le royalties che in questo caso servirebbero a finanziare un concorrente diretto nella produzione hardware di smartphone.

Il caso, seppur non proprio analogo, ricorda molto i problemi sorti anche sul piano Android con Google con l’acquisizione di Motorola, nonostante l’azienda californiana avesse garantito l’assenza di favoritismi culminando, in dimostrazione di ciò, con la sua cessione a Lenovo che soltanto adesso avrebbe indotto allo sviluppo persino di un Nexus 6. Il mancato pagamento delle royalties a Microsoft avrebbe, tra l’altro, anche maturato ingenti interessi che non sarebbero piaciuti all’azienda coreana, in un periodo non felice sul piano economico, tutti elementi che starebbero incrementando il desiderio interno di spingere su Tizen per poter abbandonare qualsiasi OS concorrente.