Samsung e Microsoft si accordano per Windows Phone: rinuncia ad Android?

L’attuale situazione economica di Samsung, al centro di un corposo calo di vendite emerso nell’ultima riunione degli azionisti seppur visibile da anni e celato sino ad oggi,  starebbe per creare non pochi cambiamenti all’interno delle gerarchie e degli accordi per la distribuzione OS, con la situazione di particolare convenienza per Microsoft e Windows Phone al punto da poter preventivare una possibile scissione, da valutare con le dovute considerazioni prima di farsi prendere da allarmismi o festeggiamenti prematuri, del binomio coreano con Android.

Il colosso coreano, come emerso le scorse settimane, ha infatti avviato un duro scontro con l’azienda di Redmond a causa delle royalties dovute per la vendita di smartphone Android, una percentuale corrisposta da tutti i principali produttori per i brevetti concessi che attualmente Samsung non avrebbe la volontà, o la forza, di pagare come primo produttore di smartphone del robottino verde, con cifre di non poco conto in ballo. Diversamente dai classici scontri con Apple, Microsoft non avrebbe intenzione di avviare un contenzioso legale bensì pattuire un’accordo di reciproco vantaggio per chiudere un occhio sulle royalties non corrisposte, sia attuali che future, ed è in questo accordo che starebbero emergendo le insidie per Android.

Stando alle ultime indiscrezioni Microsoft vorrebbe strappare un’esclusiva di massima per spingere con maggior vigore, assieme all’acquisita Nokia, la diffusione di Windows Phone, già presente su alcuni modelli Samsung, incrementando non solo la quantità di modelli equipaggiati ma anche la qualità delle linee smartphone offerte, ed in questo senso non sarebbe difficile ipotizzare delle mire verso la gamma Galaxy S. Considerando gli interessi reciproci, senza dimenticare quanto l’azienda coreana punti all’indipendenza con un OS proprietario quale Tizen, appare chiaro che la leva rappresentata dalle pendenze economiche verso Microsoft e l’obiettivo di preservare i propri progetti potrebbero, non nel breve tempo ma in modo progressivo e graduale, spingere l’azienda ad abbandonare Android visti anche i pessimi rapporti con Google.

Si tratta al momento soltanto di un’ipotesi, i brevetti e gli interessi che possono scambiarsi reciprocamente i due colossi sono molteplici, eppure tale scenario non rappresenta qualcosa di totalmente lontano dalla realtà specialmente in un momento di piena debolezza come quello di Samsung.