HTC: smentita la crisi, ma si stanno riducendo i costi

Nonostante la forte attività proclamata in tanti settori, HTC continua a vivere un forte momento di difficoltà e per tale motivo l’azienda ha iniziato a razionalizzare le risorse provando a contrarre le spese.

Sappiamo bene che nelle ultime settimane gli impegni promossi da HTC sono vari e tutti rivolti al risollevamento dei conti, in cantiere ci sono la produzione di uno smartwatch, di un tablet, in quest’ultimo caso sia da sola che provando a convincere Google ad affidarle il Nexus 7 2014, e di alcuni smartphones per Amazon, eppure secondo i rapporti di Reuters, al contempo l’azienda starebbe chiudendo alcuni stabilimenti contraendo di 1 milione di dispositivi la produzione annuale.

La scelta è stata subito smentita dai vertici societari allontanando lo status di crisi profonda, in realtà risulta oramai chiaro la voglia del colosso taiwanese di ridurre fortemente i costi, una necessità se si vuol sopravvivere, delocalizzando la produzione ad aziende secondarie come FoxconnFIH Mobile Ltd, riducendo HTC a pochissimi reparti e settori, quindi dismettendo parecchie strutture che fanno parte del patrimonio immobiliare dell’azienda e che saranno, una volta trovati gli accordi giusti, messe sul mercato.

Questa strategia, diversamente da quanto ci si potesse aspettare, ha già prodotto un netto rialzo delle azioni, proprio a causa del risparmio in termini di costi di produzione che ha infuso fiducia negli azionisti, ma appare chiaro come il momento si faccia sempre più duro.