Qualcomm smentisce le voci su un suo nuovo SoC octa-core

Da anni si è cercato di mettere una pezza al collo di bottiglia dell’architettura hardware Von Neumann ovvero quel modello di base che seguono tutti i pc. In pratica Von Neumann aveva pensato ad una macchina con un singolo processore (o agente di calcolo) mentre gli ingegneri moderni hanno realizzato pc con un numero variabile di CPU permettendo di accedere a potenze di calcolo davvero enormi.

Ottenendo tali potenze di calcolo i programmatori via via hanno scelto di concedere meno tempo all’ottimizzazione del codice, visto che i software disponevano di macchine sempre più potenti a costi ridotti. In questo modo si è aperta la strada a software che usano grandi quantità di risorse del sistema anche per fare operazioni davvero semplici. Questa è ad esempio la situazione attuale del mondo Android (ma anche dei pc in generale) dove si è partiti con device con pochi Mhz di clock del processore sino ad arrivare a gli ultimi modelli octa-core di MediaTek.

Ma da una recente intervista al manager Anand Chandrasekher di Qualcomm sembra che per questa azienda sia ora di invertire tale tendenza. Infatti Anand Chandrasekher ha smentito i rumors su un possibile SoC octa-core dell’azienda e ha dichiarato che si concentreranno sulla riduzione dei consumi energetici e sull’ottimizzazione in generale per garantire più autonomia della batteria e un fluidità maggiore per Android. Sicuramente questa scelta riceverà il plauso di parecchi developer della vecchia scuola e molto probabilmente nel lungo periodo anche dagli utenti che gioveranno di una maggiore ottimizzazione sui loro device.

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