Android Hub il sistema d’intrattenimento made in Google

Se ne era parlato già allo scorso Google I/O, quando l’azienda aveva presentato le prime applicazioni dei progetti Android@Home e Tungsten, due implementazioni del proprio Open Source realizzate per la gestione e l’intrattenimento casalingo. Nel particolare il secondo di questi, tramite un concept device sul quale era montata la tecnologia RFID, era in grado di immagazzinare gli album nel proprio archivio e riprodurre le tracce musicali solamente al passaggio di un cd audio, è proprio da qui che presto potrebbe nascere Android Hub.

A confermare il suo prossimo arrivo sono oggi le stesse pagine del Wall Street Journal, le quali comunicano che il il progetto dovrebbe essere già in fase avanzata, prevedendo un’uscita entro la fine dell’anno in corso. Non è inoltre da escludere la possibilità di vedere qualcosa di concreto già al prossimo Google I/O in programma dal 27 al 29 Giugno.

Realizzato interamente dai progettisti di Mountain View, sia nell’hardware che nel software, interrompendo quindi quel circolo che delegava a terze parti il compito di realizzare i propri dispositivi, l’Android Hub sarà un sistema d’intrattenimento casalingo in grado di: trasmettere musica tramite canali radio a dei Google-Speaker o altri dispositivi, riprodurre lo streaming video e probabilmente anche riportare alla luce la poca fortunata Google TV (data anche la concorrenza della Apple pronta a lanciare la propria televisione).

Ciò di cui si è ancora all’oscuro è invece la forma che assumerà, ma date le caratteristiche sopra elencate l’ipotesi circolata è quella di un set top box centralizzato, con connettività Wi-fi, Bluetooth, NFC e sistema operativo Ice Cream Sandwich in grado di interfacciarsi in modo semplice ed efficace con qualsiasi smartphone o Tablet che monti il sistema operativo Android. Così da poter riprodurre sia i dati immagazzinati nello stesso Hub sia quelli nei dispositivi collegati all’apparecchio.

Non ci resta che aspettare la prossima mossa di bigG, nel frattempo continueremo ad aggiornarvi sullo sviluppo delle vicende lasciandovi per il momento ad un video dello scorso Google I/O nel quale potrete ammirare alcune delle caratteristiche appena citate:

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