In alcune situazioni, un leggero surriscaldamento dello smartphone è legittimo. Può capitare con un uso prolungato, se si utilizzano applicazioni pesanti, se il dispositivo è acceso da molto tempo oppure con l’aumento delle temperature nei mesi estivi. Questo non vuol dire che i nostri dispositivi siano indistruttibili: il surriscaldamento può danneggiare gravemente l’hardware. Fortunatamente, basta applicare questi consigli per mantenere le temperature all’interno di un range accettabile.
Caricare il dispositivo correttamente
Non basta mettere in carica il telefono quando è scarico, bisogna farlo nel modo corretto. Il dispositivo deve essere “libero”, quindi vanno rimosse le custodie spesse o ingombranti (come le flip cover) e non va sepolto tra cuscini, libri, coperte, e chi più ne ha più ne metta. Attenzione anche alle superfici: bisogna assicurarsi che non arrivi la luce diretta del sole. Per la durata della carica, meglio fare riferimenti al libretto d’istruzioni. Ve ne siete liberati subito dopo aver aperto la scatola? In realtà contiene proprio i migliori suggerimenti per mantenere il vostro smartphone in piena salute. In generale, è sufficiente limitare cariche troppo lunghe nei momenti più caldi della giornata. Il cavo, se non è quello originale, deve comunque essere di buona qualità.

Lo smartphone deve respirare
Idealmente, lo smartphone non andrebbe tenuto in posti troppo caldi o stretti. È logico che non vada esposto al sole, ma anche le tasche di pantaloni molto stretti possono diventare troppo calde. Il rischio aumenta in estate e quando si fa attività fisica intensa. Favoriscono invece temperature più miti le cover sottili e composte da materiali di buona qualità.
Le app pesanti possono portare al surriscaldamento
Per evitare il surriscaldamento, soprattutto se il telefono ha qualche anno, è preferibile evitare di mettere sotto sforzo lo smartphone per periodi di tempo prolungati. Questo comprende l’utilizzo di applicazioni “pesanti”, di giochi e altri software impegnativi come la registrazione video o la visualizzazione di filmati ad alta risoluzione. Appena la temperatura inizia a salire troppo, è meglio chiudere le app in background e lasciare il dispositivo a schermo spento per una decina di minuti.
![]()
Utilizzare app per monitorare la CPU e il surriscaldamento
Simple System Monitor è un task manager gratuito che permette di controllare quali applicazioni e processi stressano maggiormente lo smartphone. Basta avviarla e cliccare su “Processi attivi” per visualizzare i servizi in background ordinati in base allo stress sul processore. L’app include mostra anche altre informazioni importanti, come la temperatura e la salute della batteria, l’utilizzo totale della CPU, della GPU e della RAM, l’attività di rete.
Effettuare una scansione antimalware
Se il surriscaldamento è immotivato o comunque sospetto, potrebbe essere dovuto a un malware che sforza CPU, RAM e batteria. Scegliete tra i 5 migliori antivirus gratuiti e poi effettuate una scansione dell’intero sistema.





