Nonostante le recenti polemiche, di cui abbiamo parlato in un articolo, relative alla fragilità del fantomatico vetro flessibile anteriore, un recente smontaggio di Galaxy Z Flip da parte di una piattaforma svela una riparabilità molto più facile rispetto a dispositivi concorrenti, come Moto RAZR 2019.
Galaxy Z Flip da prova di essere più semplice da smontare rispetto alla concorrenza
PKBReviews, un canale che si occupa di smontare smartphone ed analizzarne la riparabilità, in maniera totalmente analoga ad iFixit, ha deciso di smantellare il Galaxy Z Flip, così da capire quanto può essere facile intervenire in caso di ipotetica rottura. Nel video, dalla durata di 12 minuti, è possibile apprezzare l’intera struttura del dispositivo, in particolare quella del display.
Il display riesce ad essere smontato con facilità, quando viene rimossa la cornice esterna in plastica, pensata per prevenire l’ingresso di polvere e sporcizia. Dopo aver rimosso attentamente il display, attraverso l’uso di strumenti specifici come i plettri in plastica, è possibile notare il design a T della cerniera centrale, che accompagna il display durante la sua chiusura.
Al contrario di Moto RAZR, i cui pessimi risultati dati da iFixit hanno svelato una bassissima riparabilità, mostrando la complessità della costruzione, Galaxy Z Flip sembra invece molto più semplice da smontare e riparare. A differenza del foldable di Motorola, il dispositivo dipende meno dall’utilizzo di adesivi per assicurare integrità strutturale alla scocca, essendo molto più ricco di componenti meccaniche interne.
Le cover posteriori possono essere rimosse facilmente, il che aiuta ad aumentare il potenziale fattore di riparabilità. Ciò si traduce in una possibile sostituzione della batteria abbastanza agevolata anche a riparatori terzi. Per coloro che quindi erano preoccupati dai costi di riparazione, questa non può che essere una buona notizia.





