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Samsung chiude la sua divisione di produzione delle CPU personalizzate

I processori di fascia alta Exynos di Samsung rappresentano ormai da anni un pilastro, caratterizzando l’hardware di molti dei dispositivi della casa. Sfortunatamente tuttavia, il marchio coreano ha deciso di chiudere la sua divisione di produzione propria delle CPU.

Samsung: quale sarà il futuro delle CPU Exynos?

Samsung ha da poco presentato una lettera di aggiustamento e riqualificazione dei lavoratori per lo stabilimento sito in Texas, secondo quanto riportato dalla testata The Statesman, notificando così allo stato che 290 dipendenti verranno licenziati, proprio a causa della chiusura della divisione CPU. Il report svela che ciò avverrà dal 31 di dicembre.

Samsung ha anche confermato la decisione alla testata di AndroidAuthority, motivando anche il ragionamento alla base della sua scelta. La casa ha specificato che ciò è stato deciso sulla base di una valutazione approfondita del business dell’azienda, dell’integrazione su larga scala e dalla necessità di rimanere competitivi.

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Ciò non è tuttavia chiaro cosa significhi esattamente per il settore CPU della casa, riguardo il 2020 ed oltre. Le CPU Mongoose di Samsung, prodotte in America, sono state principalmente utilizzate nei suoi processori Exynos di punta, a partire dal modello 8890 del Galaxy S7. Di recente tuttavia, dei test relativi al SoC di Galaxy S10, svelavano l’inferiorità delle prestazioni multicore rispetto alle controparti di Snapdragon, nella maggior parte delle aree chiave.

Se Samsung ha davvero deciso di abbandonare i suoi core personalizzati per le CPU destinate ai top di gamma, è probabile che l’azienda possa adottare CPU ARM o versioni semi-personalizzate di queste ultime per i suoi dispositivi futuri, così come quanto attualmente fatto da Huawei e Qualcomm stessa per i loro processori.

La notizia inoltre, arriva sei mesi dopo l’annuncio da parte di Samsung riguardo alla collaborazione con AMD, per lo sviluppo di GPU destinate ai dispositivi mobile. Non ci si aspetta tuttavia di poter vedere presto i frutti di questa partnership.