Lo smartphone non carica? Ecco le possibili cause
1 Controllare l’ingresso USB
Quando ci si accorge che lo smartphone non si carica più, spesso ci si immagina problemi software o guasti tecnici e non si pensa a quella che, invece, può essere la causa più probabile: l’ingresso USB è sporco o difettoso. Se qualche granello di polvere o di sabbia finisce nella porta USB può essere causa di contatti errati tra il cavo USB e lo smartphone stesso. Come risolvere questo problema: non soffiando nella porta sperando di poter eliminare la sporcizia (anche se talvolta questa soluzione funziona).

Il metodo più corretto e sicuro è quello di aprire il telefono e, con uno spillo o uno stuzzicadenti, effettuare una pulizia della porta stessa. Per sicurezza, durante questa procedura, si consiglia di muovere molto delicatamente la leva che si trova all’ingresso di ogni porta USB. In questo modo si può migliorare il contatto tra porta e cavo: ripristinare il giusto contatto, infatti, è un’operazione che, al 90%, risolve i problemi di ricarica del vostro dispositivo Android.
2 Assicurarsi del funzionamento del caricabatterie
Non è ben chiaro il motivo, ma quando uno smartphone non carica si tende a pensare subito che esso sia guasto e mai, ad esempio, che sia il caricabatterie ad essere mal funzionante. Molto spesso, infatti, il cavo del caricabatterie si rovina, soprattutto quando viene continuamente arrotolato, piegato e trattato come un oggetto indistruttibile.

In realtà, il cavo che assicura la carica al vostro dispositivo mobile è molto delicato e bisognerebbe porre molta attenzione alle sue modalità di uso e conservazione. Assicurarsi che il problema sia il cavo e non lo smartphone è molto semplice: basta sostituirlo e vedere cosa succede.
Naturalmente, non si consiglia di acquistare subito un nuovo caricabatterie, almeno fino a che non si abbia la sicurezza che sia proprio il caricabatterie il problema. Per questo, per prima cosa è consigliabile farsi prestare un caricabatterie compatibile per assicurarsi di come procede la carica utilizzando un altro caricatore.
3 Quando il problema è la batteria
Si tratta forse del problema più classico: lo smartphone non si ricarica alla perfezione perché la batteria non funziona più bene. Sulle batterie bisogna allora spendere qualche parola perché, spesso, esse vengono caricate in maniera sbagliata e questo porta a rovinarle prima del tempo.

Le moderne batterie a ioni di litio, infatti, non dovrebbero mai scaricarsi completamente visto che per ogni volta che questo si verifica la loro vita si accorcia. Per questo motivo è importante rimettere il dispositivo in carica prima che esso si spenga per mancanza di carica. Inoltre, soprattutto in estate, lo smartphone dovrebbe essere tenuto sempre al fresco visto che l’eccessivo calore accorcia la vita della batteria. Per questo motivo, anche quando ci si accorge che la batteria si sta riscaldando in fase di carica è meglio interrompere la carica stessa.
Se la batteria viene conservata e manutenuta con attenzione ma il problema persiste, si può andare ad operare sul Battery Stats, ossia sul file che definisce le caratteristiche della batteria, quali livello di carica e status. Questa operazione, permette di ricalibrare la batteria stessa e necessita di una serie di passaggi differenti a seconda che si utilizzino tecniche che prevedono o meno l’uso del root.

Sostituire la batteria potrebbe rivelarsi complesso sui moderni smartphone
Se ci si accorge che il problema principale del proprio smartphone è la batteria, ci si può decidere ad acquistarne una nuova. Questa opzione è ormai possibile su pochi smartphone, poiché sui nuovi modelli che hanno puntato sull’unicità del corpo del telefono è necessario smontare il device. La batteria nuova deve essere scelta esclusivamente tra quelle della stessa marca della precedente, ossia dello stesso brand del telefono. Solo così si può avere la massima garanzia sul suo corretto funzionamento.
Inoltre, è bene sapere che le batterie vengono rilasciate con una data che indica appunto l’anno in cui tale batteria è stata realizzata. Bisogna ricordare di acquistare le batterie di più recente formazione possibile, in maniera da assicurarsi un prodotto nuovo e, quindi, garantito contro eventuali cattive conservazioni in depositi non idonei.





