Non è una novità che i social puntino a rendere maggiormente accessibili i propri servizi rivolgendosi anche agli utenti possessori di dispositivi Android vetusti ed entry-level. Sulla scia di Facebook, anche Twitter ha infatti deciso di proporre una versione Lite della propria app, con lo scopo di garantire una buona esperienza d’uso anche a chi non ha accesso alla banda larga. Ma cos’è e come funziona Twitter Lite?
Diversamente da quanto messo in atto da Facebook, Twitter Lite è una web app accessibile da qualsiasi browser direttamente al link mobile.twitter.com, semplice in termini di funzionalità e design, che esclude alcune delle funzionalità avanzate, tra cui l’accesso alle dirette streaming e agli strumenti di editing dedicati alle foto, ma senza tralasciare i componenti chiave della piattaforma e offrendo quindi tutte le funzionalità di base, permettendo quindi la pubblicazione e condivisione di tweet e immagini nonché la consultazione degli stessi.

Mediante l’utilizzo di Chrome su Android sarà possibile inoltre avere completo accesso alle notifiche, oltre a poter aggiungere uno shortcut di Twitter Lite sulla home del dispositivo, rendendola a tutti gli effetti una vera e propria app. A questo si aggiunge la nuova funzionalità di risparmio dati, da abilitare tappando sulla propria immagine di profilo, che si occuperà di mostrare una preview delle immagini e dei video, invece di caricarli per intero, lasciando scegliere all’utente quali guardare e riducendo sostanzialmente il traffico dati fino al 70%.
Come appare chiaro, Twitter ha un chiaro interesse nell’allargare sempre più la sua fascia di utenti, dato che nei mercati più sviluppati il suo trend è addirittura quasi in discesa. Nonostante le connessioni da smartphone siano attualmente protagoniste di uno sviluppo sempre maggiore, secondo i dati del GSMA un buon 45% di queste sono infatti ancora su reti 2G.
A questo punto c’è quindi da aspettarsi che Twitter Lite non sarà certamente l’ultima novità su questo fronte, visto il crescente interesse delle multinazionali per i mercati in cui la banda larga fatica ancora ad arrivare. Voi che ne pensate?





