Conosciamo meglio Android TV, la Smart TV di Google

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L’avvento degli schermi piatti ha spazzato via anche da casa tua il caro e obsoleto tv a tubo catodico, guadagnando spazio, visibilità e design. Ma l’avvento di Android TV ti spingerà quasi sicuramente a rivalutare questo elettrodomestico in maniera decisamente più smart.

Un po’ di storia

Prova a pensare un attimo allo sviluppo che ha percorso la televisione: i primi modelli ricevevano un solo segnale e in bianco e nero, successivamente arrivò la multifrequenza con le trasmissioni a colori. L’avvento del videoregistratore permise di crearsi una vera e propria videoteca casalinga, andando ad anticipare i servizi on-demand che vengono offerti ora dai vari broadcaster.

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Sembra preistoria, ma fino a 15 anni fa erano diffusissimi in tutte le case: ecco i televisori a tubo catodico (CRT).

La prima rivoluzione sensibile l’hai potuta notare con l’avvento delle tecnologie LCD e plasma, che trasformarono drasticamente il design dei televisori. L’arrivo dell’alta definizione (HD), l’UHD, 4K e 8K completano il quadro fino ai giorni nostri, senza dimenticare che nell’epoca smart anche i tv integrano nuovi servizi e per farlo devono accedere alla rete internet.

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Oggi puoi trovare spessori irrisori e ingombri minimi sui moderni televisori.

Proprio grazie a questa interazione nasce la Smart TV. Pensa all’ascesa che ha ottenuto un servizio come Netflix o i suoi concorrenti a livello nazionale: sottoscrivendo un abbonamento puoi usufruire di contenuti esclusivi in qualsiasi momento della giornata, evitandoti così corse contro il tempo per poter essere davanti allo schermo ad un determinato orario.

Tra i precursori delle Smart TV troviamo anche Big G, che già nel “lontano” 2010 aveva realizzato Google TV in collaborazione con Sony, Logitech e Intel. Il progetto si basava su processori x86 e sfruttavano il sistema operativo Android (con una interfaccia utente rivisitata) e permetteva di utilizzare app dedicate, navigare sul web grazie a Chrome, guardare le WebTV e sfruttare i propri smartphone o tablet come telecomandi.

L’evoluzione che ha cambiato il passo la si ha avuta con la seconda generazione di dispositivi, tutti basati su processori ARM e l’arrivo di nuovi partners del calibro di LG, Samsung, HiSense, Asus e Netgear. Durante il Google I/O 2014 i vertici di Big G hanno deciso di trasformare il progetto Google TV nella piattaforma Android TV.

L’intrattenimento su misura per te

Partiamo con le presentazioni: la piattaforma Android TV non è solo appannaggio delle ultime novità presenti sul mercato dove la troverai integrata al loro interno, ma la potrai sfruttare anche su un pannello meno recente affiancandolo a una soluzione STB (set-top box), come la Xiaomi Mi Box.

Ma preparati mentalmente a cambiare la concezione di TV: il vecchio zapping lo sostituirai con ricerche sul web tramite browser o applicazioni dedicate cercando ciò che vorrai vedere in quel determinato istante governando il televisore o tramite il classico telecomando o semplicemente attivando il riconoscimento vocale, impartendo un comando.

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Piccola infografica che presenta la Home di Android TV.

Non solo: in base alle tue ricerche potrai anche ricevere i consigli sulle ultime novità che più si avvicinano ai tuoi gusti personali in base alle ricerche che hai svolto, ottenendo così una migliore proposta su misura di contenuti senza dover perdere troppo tempo.

Fantastico: ma cosa posso vedere con i servizi di Android TV?

Prima ti ho accennato delle app dedicate per la piattaforma Android TV, tra le quali trovi Netflix (vero pioniere della WebTV ), Infinity, Google Play Movies, Youtube, NBA Game Time, Spotify, UFC, TED, ESPN, Fox News, Vevo, Twich e tante altre. Ti ricordo che le app sono tutte gratuite, ma per poter accedere ai contenuti è necessario sottoscrivere un abbonamento con i broadcaster oppure acquistare un singolo titolo.

Potrai spaziare dalle serie TV alle partite di campionato NBA, conoscere le ultime news dal mondo musicale tramite Vevo oppure ampliare il tuo sapere grazie a TED. Il tutto quando desideri tu: ti creerai così il tuo palinsesto personale esclusivo.

I vantaggi di Android TV non si fermano qui: infatti sfrutterai la tecnologia Google Cast che ti permetterà di utilizzare il tuo smartphone come se fosse un telecomando, consentendoti di trasmettere anche i contenuti dal piccolo al grande schermo in maniera semplice e sicura.

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Google Cast ti permette di trasmettere in maniera semplice e veloce i contenuti dei tuoi dispositivi mobili sul grande schermo.

Sempre tramite la tecnologia Google Cast avrai modo di giocare ai tuoi titoli preferiti direttamente sul televisore senza compromettere la tua esperienza nel momento in cui dovrai allontanarti dal divano, potendo continuare a giocare da mobile. Non ci credi? Guarda questo video: in 90 secondi ammirerai tutta la potenza del nuovo Sharp Aquos dotato di Android TV.

Quali sono i marchi sul mercato con Android TV?

Attualmente in commercio potrai trovare Android TV a bordo di alcuni modelli Sony Bravia (10), la gamma Sharp Aquos e qualche modello di Philips, che risultano essere i più economici ma dispongono del sistema proprietario Ambilight, capace di rendere più armoniosa e rilassante la visione.

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La giapponese Sony è presente sul mercato con 10 modelli della gamma Bravia con Android TV a bordo.

Google però ha pensato a tutto, anche a chi non ha intenzione di cambiare il proprio televisore magari acquistato da poco tempo. Se fai parte anche tu di questa cerchia e vuoi provare le potenzialità di Android TV, puoi investire il tuo denaro sulla soluzione Mi Box di Xiaomi.

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3 semplici passi e il tuo televisore diventerà uno Smart TV con la piattaforma Android TV grazie a Xiaomi Mi Box.

Presentata durante l’ultimo Google I/O, Xiaomi Mi Box è acquistabile ad un prezzo di 90€ circa e risulta semplice da configurare oltre essere molto performante grazie ad un comparto hardware di tutto rispetto (l’unica pecca è la memoria, solo 8 GB espandibili), che gli consente di riprodurre filmati fino in 4K.

Se invece vuoi spendere qualche centinaia di euro in più e ti vuoi viziare, puoi orientarti verso Shield di NVIDIA, che ti garantisce una memoria decisamente più ampia (16 o 500GB la versione PRO) e ti permette di sfruttare tutti i servizi videoludici proprietari sempre con la massima qualità del 4K.

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Una soluzione più completa e consistente è la proposta di NVIDIA con il suo Shield.

Vuoi contenere le spese senza rinunciare alla qualità? Su Amazon puoi trovare Bqeel M9C Pro a soli 39,99€, set-top box completo con un hardware discreto (quad-core ARM Cortex A53 e GPU Mali450 penta-core, memoria flash da 8GB) con Kodi preinstallato alla versione 16.1. Questo prodotto probabilmente è l’ideale per chi vuole muovere i primi passi con Android TV e conoscerne meglio tutte le sue potenzialità.

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Bqeel M9C Pro rappresenta probabilmente la migliore soluzione per chi vuole conoscere il mondo Android TV.

Sul mercato comunque troverai anche altre soluzioni più o meno competitive: noi di Android.Caotic ti suggeriamo quelle che riteniamo più affidabili e prestazionali tenendo conto anche del fattore economico.

Conclusioni

Al momento sia le smart TV con a bordo Android TV che i STB sfruttano le potenzialità di Android 6.0 Marshmallow appositamente modificato, e non è da escludere che a breve ricevano un aggiornamento dedicato ad Android 7.0 Nougat in modo da poter sfruttare ancora meglio tutte le sue nuove feature (la realtà virtuale e Google Daydream ad esempio).

L’home entertainement è cambiato nel giro di pochi anni, e in maniera significativa. Non servono più cavi e tanti dispositivi da collegare al tuo televisore per poter immergerti nell’esperienza smart che ti permette di vivere Android TV, anche se non hai un pannello all’ultimo grido. Facci sapere la tua opinione a riguardo, magari dopo aver letto questo articolo e aver provato in prima persona!