Accedere al sistema android come root significa ottenere le credenziali per apportare qualsiasi modifica al sistema operativo che gira sul dispositivo. Le case produttrici di telefonia mobile e di tablet hanno deciso di non rendere nativa questa opzione poiché utenti poco esperti potrebbero rendere addirittura inservibile il dispositivo. Quindi prima di effettuare una qualsiasi modifica è necessario comprendere che se si intraprende questa strada c’è il rischio di creare serissimi danni e di invalidare la garanzia.
Essere un utente di root significa avere i privilegi massimi sul dispositivo e quindi poter effettuare radicali modifiche al sistema. E’ possibile infatti cancellare o spostare applicazioni precaricate, effettuare backup dell’intero sistema salvando l’intera immagine del sistema e reinstallarla in qualsiasi momento, installare versioni android non ufficiali oppure modificare il codice del framework.
Un ottimo modo per loggarsi come root è sufficiente adoperare un programma per windows che si chiama Unlock Root. Prima di adoperare questo programma bisogna controllare se il dispositivo che si possiede è compatibile con questa procedura. L’elenco completo è reperibile a questo indirizzo. Mentre nel caso insorgano problemi di driver questa pagina potrebbe essere la soluzione. Una volta scaricato il programma è necessario attivare l’opzione Debug Usb che si trova andando su Impostazioni, Applicazioni quindi Sviluppo. Ora è necessario collegare il dispositivo android al computer tramite porta usb quindi avviare unlock root e cliccare sul pulsante root. Quindi cliccare sul pulsante con il modello del proprio smartphone poi cliccare no se chiede di installare applicazioni aggiuntive e si quando chiede se riavviare il dispositivo. E comunque possibile ritornare alla situazione di utente semplice. Per far ciò bisogna attivare nuovamente il Debug USb quindi collegare il dispositivo tramite cavo usb, avviare Unlock Root e cliccare sul pulsante unroot.





