quantistica

La prima videochiamata quantistica é realtà: sicurezza al top

Ormai quotidianamente utilizzi app per effettuare chiamate dal tuo smartphone (WhatsApp, Duo, Telegram,…) che sfruttano la connessione dati. Tutto bello e fantastico, ma ti sei mai chiesto quale grado di sicurezza ti garantiscono? Per questo motivo, nei giorni scorsi, un gruppo di ricercatori cinesi e austriaci hanno progettato e realizzato la prima videochiamata quantistica.

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La quantistica sarà il futuro della tecnologia: maggiore potenza di calcolo e sicurezza.

Tranquillo, non era nostra intenzione spaventarti. Ma ormai è un dato di fatto: la sicurezza non è mai troppa. E non bisogna mai abbassare la guardia. É altresì vero che il livello di sicurezza offerto dalle app rilasciate sul Play Store (specie le più conosciute) è sempre alto. Però ne vale la pena cercare di capire meglio che significato abbia questo successo in ambito quantistico.

Prima di affrontare il discorso, è meglio chiarire cosa è la quantistica e come funzionano i computer basati su questa tecnologia. Senza entrare troppo nello specifico, ti basta sapere che il digitale, per come lo conosci, è basato sull’unità di codifica delle informazioni grazie al codice binario. Il bit (unità base) può assumere solamente due valori, che sono 0 e 1.

Nella quantistica invece l’unità di base è il qubit, che può assumere ben tre valori: 0, 1 o 0 e 1 per via della proprietà di sovrapposizione quantistica. Altro fenomeno fondamentale è l’entanglement, ovvero la capacità delle particelle di condividere lo stesso stato quantico anche se non vicine.

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Lo schema di come è stato effettuato il test di videoconferenza qunatistica.

Dopo questo preambolo, possiamo tornare a noi. Per quale motivo i ricercatori hanno eseguito questo esperimento? Semplice: una comunicazione quantistica è impossibile da hackerare. Il motivo è da ricercare nella crittografia che sfrutta la proprietà dell’entanglement. Se un hacker prova a intercettare la comunicazione, i fotoni cambiano il loro stato blindando le informazioni che trasportano.

La comunicazione avviene spedendo una serie di fotoni dalle stazioni radio terrestri, sfruttando un satellite che funge come specchio. Una vera e propria grande innovazione, che però attualmente richiede ancora tante risorse affinché possa diventare una tecnologia alla portata di tutti. Ma visto come il progresso corre, non ci sarebbe da stupirsi se nel giro di qualche decade questo diventerà uno standard.