OLED

La tecnologia OLED potrebbe essere il prossimo step evolutivo dei sensori d’impronte

Una delle implementazioni più interessanti sul Galaxy S8, è stata l’adozione di un sensore di impronte collocato sotto il vetro nella parte posteriore. Mossa necessaria per far spazio nella scocca, al fine di aumentare la dimensione dello schermo. Tuttavia, la recente scoperta del Fraunhofer Institute, potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per questa avanzata tecnologia d’autenticazione. Si tratta di utilizzare un micro-display con tecnologia OLED per creare scanner d’impronte ad alta precisione.

Scanner d’impronte più precisi e sottili

Nello specifico, la nuova tecnologia utilizza i pixel OLED per illuminare la superficie del polpastrello, così che questo possa venir analizzato tramite la sua immagine riflessa dalla luce. Lo scanner d’impronte inoltre, sarà notevolmente più sottile, a detta di Bernd Richter, vice direttore della divisione per microdisplay e sensori OLED di Fraunhofer, riportando che:

“È stato utilizzato un metodo di incapsulamento ultra-sottile per il sensore, in questo modo la distanza tra il dito e l’immagine è stata minimizzata e l’impronta digitale può essere catturata in modo eccellente, rendendo superflua l’adozione di un ottica aggiuntiva adatta allo scopo.

OLED
I sensori di impronte digitali attuali sono davvero così sicuri?

Ciò che stupisce maggiormente è che nonostante l’estrema sottigliezza dello scanner, l’elevata risoluzione (gli schermi attuali che sfruttano tale tecnologia hanno una risoluzione nativa di 1600DPI) consente di rilevare anche i più piccoli pori di sudore sopra le linee papillari, assicurando quindi uno passo avanti sulla sicurezza mai visto prima per i sensori d’impronte. Le precedenti ed affermate tecnologie infatti, utilizzavano scanner ottici le cui immagini catturate erano di facile manipolazione, rappresentando quindi una possibile nonché grave falla.

Nonostante tutt’ora sembri impossibile che questa nuova tecnologia di sensori d’impronte OLED venga commercializzata a breve, essa rappresenterà sicuramente uno standard presente in tutti gli smartphone di cui noi potremmo beneficiare nel prossimo futuro. Voi che ne pensate?