Google Home

Google Home: nuovi servizi supportati e riconoscimento del tono di voce

La presenza di numerose start-up nel campo della domotica, ha spinto Google ad integrare nella sua app Google Home, destinata al controllo di dispositivi domotici tramite smartphone, più servizi di diversi produttori, al fine di espandere sempre più il supporto ad altri standard.

Dopo l’annuncio ufficiale da parte di Google, a beneficiarne saranno i prodotti di iHome, Leviton, Emberlight e Samsung Artik Cloud. Da adesso infatti, i dispositivi dei rispettivi marchi, tra i quali spiccano casse audio wi-fi, lampadine ed anche prese intelligenti, supporteranno il controllo direttamente dall’app di Google Home, anche tramite l’ormai iconico comando vocale “ok Google”.

Gestione multi utente tramite riconoscimento del tono di voce

Ma Google non si ferma qui, oltre infatti ad aumentare il supporto a più dispositivi di nuovi marchi, sarà anche migliorato il riconoscimento vocale nel suo innovativo assistente domotico smart, da adesso infatti, l’IA di Google sarà in grado di riconoscere gli utenti dal tono della voce. Il tutto ovviamente dopo aver effettuato la procedura di memorizzazione del proprio tono, ripetendo “ok Google” o “hey Google” due volte, così che quest’ultimo possa essere analizzato dalla periferica.

Google Home

Ogni volta che un utente diverso farà uso dell’assistente domotico, pronunciando per l’appunto le frasi di richiamo, il sistema confronterà la voce con quella memorizzata in precedenza e sarà poi in grado di distinguere singolarmente l’utente, dando via così ad un innovativo sistema di gestione multi-account. Attualmente nessuna delle concorrenti come Alexa di Amazon e Siri di Apple dispongono di questa funzione.

Questo assicura anche la prevenzione di possibili usi accidentali di Google Home, per esempio, grazie al riconoscimento tramite tono, si può impedire ad un bambino o ad un utente non registrato di ordinare un prodotto online. Ad ogni modo Google ha avvertito che la nuova funzione non garantisce la massima sicurezza, invitando di conseguenza a non farne affidamento esclusivo.

Per il resto, il riconoscimento vocale tramite tono è per ora disponibile solo in USA, ma a breve lo sarà anche in Europa. Non ci resta quindi che attendere per poter beneficiare di questa nuova ed interessante funzionalità.