Qualcomm

Secondo Qualcomm vedremo fotocamere da 100mpx entro fine anno

Dopo questi 4 anni, in cui la famigerata corsa al pixel ha subito una sorta di battuta d’arresto (un pò come la corsa ai GHz per i processori di tutti i tipi di dispositivi), sembra che la crescita sia destinata a ripartire, con l’obiettivo di raggiungere risoluzioni mai viste prima. Dopo che i recenti sensori come quelli da 30 e 40 megapixel di Xiaomi e Huawei hanno iniziato a prendere velocemente piede fra i top di gamma, una nuova e recente dichiarazione di Qualcomm alza ancora le ambizioni nel settore.

Qualcomm preannuncia sensori fotografici per smartphone con risoluzioni mai viste prima nel breve periodo

La società californiana infatti, ha recentemente aggiornato la scheda tecnica dei suoi processori di fascia media e alta, inserendo nella lista dei sensori fotografici supportati, anche quelli da 192 megapixel. La suddetta cifra, rappresenta il limite massimo supportato dagli attuali sensori d’immagine e per adottarlo, il produttore dovrebbe escludere funzionalità come Zero-Shutter Lag o il Multi-Frame Noise Reduction.

L’ambiziosa risoluzione quindi, è sicuramente qualcosa che non verrà raggiunta in tempi brevi ma a cui potremmo avvicinarci molto rapidamente. Secondo a quanto suggerito infatti, già a fine 2019 dovremmo poter vedere i primi dispositivi dotati di fotocamera da 100 megapixel, mentre a metà del prossimo potremmo già toccare valori come 140-160 megapixel. Risoluzioni sicuramente elevate, ma che potrebbero rivelarsi superflue per molte esigenze a meno di non sfruttarle a dovere.

Qualcomm

Per arrivare a questi risultati, i costruttori utilizzeranno pixel sempre più piccoli, poiché le dimensioni del sensore dovranno rimanere sufficientemente contenute, così da poter inserirlo dentro uno smartphone.

Qualcomm tuttavia aggiunge, ricollegandosi a quanto detto da noi poche righe prima, che non è necessario superare la soglia dei 48 megapixel, poiché già i sensori con questa risoluzione sono caratterizzati da diversi problemi. Ridurre la dimensione dei pixel inoltre, si traduce anche in una minore capacità nel catturare la luce.

Problemi che tuttavia possono essere risolti con tecniche come il Pixel Binning, che permette di unire le informazioni provenienti da 4 pixel in uno soltanto, utilizzando però 1/4 della risoluzione del sensore. Ciò significa che al raggiungimento dei 100 megapixel, sarà possibile ottenere foto da 25 megapixel tramite questa tecnica. Non resta che attendere per vedere quale sarà il primo produttore a decidere di portare un sensore del genere sul mercato.