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Samsung brevetta il sensore d’impronte in-display anche per smartwatch

Samsung è stata la prima azienda produttrice di smartphone, ad utilizzare un sensore d’impronte digitali in-display, nonostante l’avveniristica tecnologia della casa sia ancora da perfezionare. Pare tuttavia che l’utilizzo di tale tecnologia non si debba fermare soltanto ai telefoni. Secondo un recente report infatti, la casa coreana potrebbe superare l’agguerritissima concorrenza cinese, estendendo tale tecnologia anche agli smartwatch.

Samsung: un brevetto svela la possibilità di adottare sensori di impronte in-display su smartwatch

Un nuovo brevetto depositato da Samsung l’anno scorso, svela altri dispositivi su cui potrebbe essere possibile utilizzare il sensore d’impronte in-display e fra questi compare proprio uno smartwatch. Questi ultimi, sono pensati in modo da rendere più semplici determinate e frequenti operazioni, come ad esempio leggere e rispondere a messaggi e chiamate, effettuare pagamenti ed altro, senza dover per forza di cose utilizzare lo smartphone.

Le operazioni che potrebbero essere un pò più complesse, tramite i suddetti dispositivi, sono quelle di autorizzare pagamenti tramite codice pin, scomodo e poco sicuro da digitare in schermi così piccoli. I nuovi sensori, in grado di scannerizzare le impronte e anche altro, direttamente dallo schermo però, potrebbero porre rimedio definitivo a questo problema.

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Samsung ha depositato il suddetto brevetto in Corea alla fine dell’anno scorso e negli Stati Uniti all’inizio di quest’anno. Il documento, riguarda l’utilizzo di diversi sensori d’impronte digitali in-display di differente tipologia, fra cui quelli di tipo ottico e quelli funzionanti mediante gli ultrasuoni, i quali dovrebbero essere impiegati nei top di gamma del prossimo anno. L’idea di utilizzarli sugli smartwatch, rappresenterebbe un sicuro e consistente passo avanti nel settore.

Samsung potrebbe inoltre aggiungere un altoparlante su schermo, le cui tecnologie esistono già, assieme ad uno scanner per l’iride, anche se tutto ciò non farebbe altro che aumentare ulteriormente il costo degli smartwatch. Non resta che aspettare l’evolversi dei trend e della tecnologia, per vedere la direzione che prenderanno i suddetti avveniristici sensori, che sicuramente da qui a non molto avranno modo di espandersi a macchia d’olio.