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Google Fast Pair: cos’è, come funziona e come usarlo | GUIDA

L’associazione di un dispositivo Bluetooth di qualsiasi tipologia, al nostro smartphone, è solitamente una semplice operazione, quando non si presentano problematiche di mezzo. È sempre necessario infatti attivare manualmente il Bluetooth ed effettuare il collegamento dall’apposito pannello. Con Google Fast Pair però, tutto ciò è destinato ad essere solo un ricordo, grazie all’automazione di tutti questi processi.

Google Fast Pair: ecco come rende immediati gli accoppiamenti fra dispositivi Bluetooth

Molti utenti del sistema Android di Google, posseggono ormai diversi tipi dispositivi elettronici portatili, che siano smartphone, tablet, cuffie senza fili, smartwatch o altro. Come specificato poco sopra, per collegare fra loro questi ultimi, sono sempre necessari dei passaggi manuali, che ovviamente è necessario ripetere ogni qual volta si ha la necessità di accoppiare dei dispositivi.

Per quanto però questa procedura possa comunque essere facile, può diventare noiosa da ripetere ogni volta, se tutto quello che si vuole fare è ascoltare un podcast o una playlist, tramite un apposito dispositivo, come un altoparlante.

Con Google Fast Pair, l’azienda ha trovato un modo per semplificare in maniera più estrema il collegamento di dispositivi Bluetooth ai sistemi Android. La funzione è stata introdotta per la prima volta nel 2017, aggiornandosi recentemente ed è compatibile a partire dalla versione 6.0 di Android.

Quello che la tecnologia fa in sostanza, è fornire i dati di accoppiamento Bluetooth all’account Google personale. In questo modo, ogni qual volta si accede ad un nuovo dispositivo, non sarà necessario effettuare manualmente l’accoppiamento, con un concetto analogo al riconoscimento automatico di Chrome, per l’username e la password nei vari siti web.

Google Fast Pair: come funziona in dettaglio

La tecnologia Google Fast pair, utilizza il Bluetooth con un profilo a basso consumo energetico, assieme alla posizione del vostro smartphone Android, per rilevare automaticamente gli accessori Bluetooth che solitamente utilizzate nelle immediate vicinanze, collegandoli così tramite un semplicissimo tocco.

Quando un accessorio abilitato per la tecnologia Google Fast Pair, è in prossimità del vostro smartphone Android, il dispositivo mostrerà l’immagine dell’accessorio, il suo nome o qualsiasi app correlata a quest’ultimo. Una volta effettuata la connessione, visualizzerete una conferma che vi avviserà che l’abbinamento è andato a buon fine.

Il vostro smartphone vi consiglierà anche di scaricare l’app associata dal Play Store. L’intera procedura viene svolta senza intervenire manualmente dal pannello Bluetooth del telefono.

Tutto ciò è stato introdotto da Google, nel recente aggiornamento di Fast Pair, avvenuto nel novembre 2018. Andando avanti, la tecnologia si pone l’obiettivo di supportare tutti i dispositivi Bluetooth, che potranno essere collegati a tutti i telefoni attuali e futuri.

In prospettiva Google ha affermato anche di voler aggiungere il supporto per i Chromebook nel 2019. Fast Pair accoppierà automaticamente e configurerà i Chromebook, alla stessa maniera di quanto già avviene negli smartphone.

Come utilizzare Google Fast Pair

Come già detto prima, il processo utilizzato da Google Fast Pair, utilizza una connessione Bluetooth tradizionale, ma in maniera molto più semplificata. Ecco come far abbinare velocemente i vostri accessori Bluetooth con Fast Pair:

  1. Accendete il relativo accessorio abilitato alla tecnologia Google Fast Pair, mettendolo in modalità accoppiamento;
  2. Il vostro smartphone vi avviserà tramite una notifica, mostrando il messaggio Tocca per accoppiare;
  3. Toccate la notifica così da far stabilire ad Android la connessione Bluetooth con l’accessorio;
  4. Una volta fatto, comparirà una nuova notifica che vi comunicherà l’avvenuto collegamento, mostrandovi un eventuale suggerimento per scaricare un’app relativa se necessario. 

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Attualmente, gli accessori che supportano la tecnologia Google Fast Pair, sono ancora pochi. L’azienda però sta lavorando con decine di produttori per estendere il supporto a più prodotti.