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Samsung brevetta uno smartphone con display secondario

Samsung ha da poco depositato un interessante brevetto, che potrebbe dare l’idea riguardo il percorso che l’azienda vuole intraprendere, in termini di design. Il brevetto mostra uno smartphone senza cornice inferiore, dotato anche di un display secondario posto sul retro. L’unica cornice presente è quella superiore, necessaria per ospitare la capsula auricolare assieme a tutti gli altri sensori.

Samsung riporta in vita il display secondario in un brevetto che mostra un nuovo design per smartphone

La parte che più interessa del nuovo design di Samsung, è ovviamente sul retro. Parliamo del display secondario, che occupa circa un terzo della parte posteriore del dispositivo, accompagnato sopra dalle fotocamere del telefono. Sono anche presenti i soliti tasti fisici, posti nel lato destro, assieme ad una porta USB Type-C posta nella parte inferiore, con un altoparlante.

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Il brevetto di Samsung, mostra soltanto un ipotetico design di un possibile futuro modello, che tuttavia potrebbe non essere mai realizzato, ma da sicuramente un’idea di come l’azienda potrebbe evolvere l’aspetto dei propri dispositivi, con alcuni dettagli che senz’altro influenzeranno i successivi smartphone.

L’azienda è ben nota, quando si tratta di sperimentare nuovi design per gli smartphone. Samsung potrebbe anche decidere di lanciare un’ulteriore linea di telefoni su cui testare il design, piuttosto che implementare le nuove caratteristiche del brevetto sui dispositivi di punta, come Galaxy S e la serie Note.

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Nonostante ciò, il Samsung Galaxy Note 9 è attualmente la punta di diamante dell’azienda, che potrebbe beneficiare di un eventuale display secondario. Anche il futuro Galaxy S10 potrebbe dotarsi di alcune caratteristiche mostrate nel brevetto.

Vale la pena ricordare che il display secondario rappresenterebbe una sorta di ritorno alle scene, considerando che in passato era già stato utilizzato nei cellulari con chiusura “a conchiglia” e molto più recentemente, nello smartphone della casa russa Yotaphone, che impiegava uno schermo secondario OLED posto sul retro.