microSD

Ecco perché le microSD sono destinate a sparire

La possibilità di espandere lo storage del proprio smartphone utilizzando una scheda microSD è una delle caratteristiche ad oggi ancora molto ricercate dagli utenti, ma allora perché alcuni brand di un certo calibro, tra cui Google e Apple, non offrono tale possibilità sui propri dispositivi? E come mai sempre più produttori di smartphone hanno deciso di seguire la stessa politica?

Memoria interna vs. microSD: chi la spunterà?

Le risposte, in realtà, sono molteplici, ma la principale motivazione è quasi scontata: le microSD sono lente, molto più lente delle memorie presenti su smartphone e tablet Android. Ma non solo: le microSD impattano sulle prestazioni del dispositivo influenzando in maniera considerevole l’esperienza dell’utente. Ti sei mai soffermato a guardare cosa c’è scritto sulla scheda di memoria che usi per archiviare foto, video, musica e app? Sapevi che, oltre alla capienza, su quest’ultima sono presenti alcune sigle che ci aiutano a farci un’idea sulle velocità minime di lettura e scrittura garantite?

microSD
La microSD ha i giorni contati e il suo assassino è nientemeno che Samsung.

È bene sapere che la memoria NAND flash presente a bordo dei moderni smartphone è in grado di raggiungere velocità di lettura sequenziale di 350 MB/s e di scrittura sequenziale di 150 MB/s, mentre una microSD di classe (10) da 15 euro scrive in media a 45MB/. Questo ti aiuta a farti un’idea su quanto abissale sia la differenza tra le due opzioni di storage e a capire come mai, ad esempio, tra un iPhone 8 nella variante da 64 GB e in versione da 256 GB di memoria interna ci siano ben 170 euro di differenza.

Questo può voler dire solo una cosa: spostare le applicazioni sulla memoria esterna è controproducente e, soprattutto se possiedi uno smartphone da 800 euro, non si rivela un’operazione molto sensata. Personalmente, anche qualora tu fossi possessore di una ben più prestante microSD di classe (10) UHS-1 U3, il mio consiglio spassionato è quello di usarla solo per archiviare file statici come musica, foto e film, così da evitare un rallentamento dell’intero sistema.

Addio al supporto microSD sugli smartphone? Ecco perché

“Tutto qui?” – ti starai chiedendo. Ebbene, prendiamo ad esempio un utente inesperto che acquista il suo primo smartphone Android e mettiamo caso che questo sia dotato di memoria espandibile tramite microSD: dove verranno salvati tutti i contenuti multimediali? Sullo smartphone o sulla scheda SD? Dovrebbe esserci un’impostazione da modificare al riguardo? Bisogna chiedere conferma ogni volta per il salvataggio o, domanda cruciale, cosa accade quando la scheda di memoria viene sostituita?

Il tutto non fa che complicare le cose, soprattutto se consideriamo che le microSD sono spesso soggette a malfunzionamenti di vario tipo che possono compromettere in maniera più o meno grave la stabilità del sistema, inducendo l’utente medio a dare sempre la colpa allo smartphone. Senza dimenticare che il mercato attuale è stracolmo di supporti di memoria contraffatti e i malcapitati finiscono con l’acquistare schede di infima qualità spacciate invece per delle SanDisk, Samsung o Kingston.

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Seconda SIM o microSD? A volte è necessario scendere a compromessi.

Teniamo a mente, inoltre, che includere lo slot per l’espansione di memoria comporta sacrifici in termini di ottimizzazione degli spazi interni dei dispositivi. Ad esempio, Xiaomi è arrivata a sacrificare la capacità della batteria, l’ergonomia e in alcuni casi anche lo slot per la seconda SIM.

Se ne può fare a meno? La risposta è sì

Sia chiaro, probabilmente rimuovere fisicamente lo slot di espansione è una decisione alquanto drastica e forse non è proprio il miglior compromesso, ma è pur vero che possedere un dispositivo caratterizzato da una quantità fissa di spazio, utilizzabile per l’installazione di applicazioni e per archiviare qualsivoglia tipologia di file, senza doversi preoccupare di eventuali rallentamenti, è sicuramente un’opzione di gran lunga preferibile.

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Diffida sempre delle microSD dalla dubbia provenienza! 😉

Conclusioni

A questo punto pare evidente come la rimozione della possibilità di espansione di memoria sia solo una chiara conseguenza della strada intrapresa dai produttori per il miglioramento dell’esperienza utente. Detto ciò, colgo l’occasione per indurti a una riflessione personale: perché spendere quasi 80€ per acquistare una scheda di memoria esterna che non si avvicina nemmeno lontanamente alla velocità di scrittura della memoria interna del tuo smartphone? Facci sapere la tua!