Android P: cos’è, funzioni e trucchi dell’OS Google

Il piatto forte dell’evento Google I/O 2018 è sicuramente Android P, meglio noto anche come Android 9.0, capace di integrare fornire svariati miglioramenti estetici e funzionali e tanto machine learning segnando una svolta al decennale del robottino verde.

Android P: 10 anni di novità e cambiamenti, come si evolve la versione 9.0

Android 9.0 non rappresenta esclusivamente l’ennesimo aggiornamento annuale del sistema operativo Google bensì un punto di partenza dopo 10 anni dal lancio del robottino verde.

Il futuro delineato dal colosso di Mountain View abbraccia funzioni ed idee anche dei competitors – il richiamo ad iOS di Apple è inevitabile – insieme ad un equilibrato mix di elementi del passato assunti da Android Oreo ed elementi nuovi, quali il machine learning di Google AI.

Il risultato finale è un sistema operativo nuovo, più attento alle reali esigenze degli utenti, semplificato eppure più complesso del passato permettendo agli smartphone di assumere i connotati delle persone che li utilizzano apprendendo da questi ultimi.


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Funzioni Android P: quali novità?

Le novità funzionali svelate da Google al Google I/O 2018 riprendono molti dei discorsi avviati con Android Oreo stavolta, però, anzichè segnare un distacco vengono forniti miglioramenti.

Le funzioni di Android P possono essere sintetizzate come di seguito:

Gestures Android P: un passo avanti o uno indietro?

Gestures Android 9.0
Nuova modalità di navigazione in Android 9.0

Uno degli aspetti più controversi e discussi riguarda il totale rifacimento delle gestures Android che, con questa versione, guardano ad un futuro definito “più intuitivo” sebbene non lo sembra ad un primo sguardo.

Google ha ricostruito la Barra di Navigazione, riducendola a soli due tasti di cui il tasto Home ed uno per tornare indietro (a scomparsa) associando a questi ultimi tutta una serie di movimenti con le gestures.

Elenco delle Gestures Android P

  • Tocco Home: torna alla schermata principale
  • Pressione prolungata: richiamare Google Assistant
  • Swipe Alto mezzo schermo: richiamo dell’anteprima Launcher
  • Swipe Alto tutto schermo: richiamo dell’App Drawer
  • Swipe Destro: richiamo App Recenti
  • Tasto Indietro: Torna indietro alla schermata precedente (Tasto a comparsa solo nelle App).

Le nuove gesture hanno chiaramente qualcosa in comune con iOS di Apple, generando le prime controversie opinionistiche tra i fan e gli esperti di settore.

Sebbene l’idea sia similare – in senso generico – ad iOS, vi sono però delle sostanziali differenze mostrate da BigG nell’approccio che tutt’oggi è più semplice ed ancora molto legato ai classici comandi Android.

Digital Wellbeing: più machine learning ed AI

Uno dei punti chiave di Android 9.0 è sicuramente la forte integrazione dei meccanismi di machine learning, l’intelligenza artificiale è infatti uno dei punti di forza di questa versione che punta ad apprendere da voi cambiando l’uso dello smartphone.

Il tutto viene proposto tramite la Dashboard, una sorta di centro di raccolta dati che analizza il comportamento assunto con lo smartphone tra navigazione internet, uso app, tempo di connessione, schermo attivo e tipologie di attività per fornire suggerimenti e migliorare le risorse.

L’analisi dati si traduce in quelle che definiamo “Le migliori 5 funzioni Android P“, quali:

  1. App Timer
  2. Wind Down
  3. Adaptive Battery and Brightness
  4. Azioni
  5. Slices

1App Timer: limiti imposti e suggeriti per le app

Gli studi Google hanno dimostrato come quasi il 70% degli utenti necessita di un supporto nella gestione delle app smartphone, tramite la funzione di Digital Wellbeing è possibile acquisire dati e comprendere quali app limitare.

App Timer entra in gioco permettendovi di apporre un timer per il limite d’uso su alcuni servizi, al termine del tempo preposto le app non verranno automaticamente chiuse bensì ricevere un suggerimento dal sistema operativo, come un promemoria che vi lascia comunque libertà di decisione.

2Wind Down: schermo in scala di grigi per aiutarvi a dormire

Altro punto chiave delineato dalla Dashboard del benessere digitale promosso da Android P riguarda la riduzione delle distrazioni negli orari da riposo notturni, un problema sempre più dirompente visti gli studi su salute e tecnologia.

Wind Down vi consente di settare un orario per andare a dormire, lo smartphone avvierà un progressivo count-down cambiando progressivamente luminosità e colorazione schermo con una scala di grigi che – statisticamente – si è dimostrato efficace nel ridurre le distrazioni.

3Adaptive Battery and Brightness: batteria e luminosità intelligenti

L’analisi del comportamento, delle app utilizzate e degli orari di maggior uso, permettete di poster migliorare l’autonomia di ben il 30% a parità di capacità e processore semplicemente per ottimizzare l’uso Android.

L’Adaptive Battery riprende il Doze di Android Oreo, lo migliora e lo eleva suggerendo quali app limitare ed in quali orari, allocando le risorse CPU quando servono e dove servono. Il tutto viene svolto tramite varie modalità che si raggruppano sotto la voce del Risparmio Energetico richiamabile dai Quick Settings.

L’Adaptive Brightness assume connotati simili al discorso risparmio batteria, in tal caso gestendo automaticamente l’illuminazione schermo non solo in base a quella ambientale ma anche comportamentale, decidendo in quali ore e momenti avrete più bisogno di luminosità in base ai vostri utilizzi.

4Azioni: e se lo smartphone sapesse già cosa desideri?

Uno dei punti di forza della presenza del machine learning si traduce nella comprensione delle azioni che ciascuno è solito eseguire in risposta a determinati orari e/o comportamento.

Azioni, in tal senso, permette di avere suggerimenti diretti su cosa potremmo volere dal dispositivo dopo aver compiuto determinati task: un esempio è l’uso delle cuffie, al quale può esser corrisposto il lancio di Spotify in base all’ora oppure di Play Music in un altro momento della giornata.

5Slices: quello che ti serve in qualsiasi schermata

Un sistema nuovo e parte integrante di Android P è anche quello relativo la semplificazione della ricerca delle azioni all’interno di Google Search oppure Google Assistant riducendo i passaggi tra applicazioni.

Slices consente di ottenere suggerimenti e comandi rapidi semplicemente digitando un servizi o un’app nella ricerca, senza dover necessariamente passare tra download ed attivazioni con pochi e semplici tocchi.

Aggiornamento ad Android P: Developer Preview e Timeline di rilascio

Nonostante la tradizione leghi l’aggiornamento Android ai dispositivi Google, come i Pixel, Android 9.0 ha introdotto l’ennesima novità con una Developer Preview in base Beta anche per dispositivi non Google, come illustrato nella guida per installare Android P.

Allo stesso tempo il colosso di Mountain View ha deciso di rendere reale la timeline di rilascio fornendo una roadmap per l’aggiornamento ad Android 9.0 attraverso le varie fasi tra le Developer Preview ed il successo rilascio ai produttori.

Aggiornato in data 09/05/2018