Android Auto

Cos’è e come funziona Android Auto, panoramica sulla situazione attuale

Sono sempre più lontani i tempi in cui quando si saliva in macchina era necessario perdere tempo per collegare il nostro smartphone ai diversi dispositivi che avevamo a bordo. L’avvento dell’automotive infotainment ha reso possibile un’interattività maggiore, più efficace e semplice tra la tecnologia disponibile e il conducente. Con l’ausilio di Android Auto basta collegare il nostro smartphone all’auto e saremo subito pronti per partire.

Android Auto e la OAA

Prima del suo annuncio, avvenuto al Google I/O del 2014, Android Auto è stato capace di attirare l’attenzione di alcune delle più blasonate case automobilistiche tanto da riuscire a istituire la OAA (Open Automotive Alliance), ovvero una alleanza tra produttori e aziende tecnologiche volta all’introduzione del mondo Android nelle autovetture. Successivamente, ancor prima della presentazione ufficiale della piattaforma (Giugno 2015) altri importanti marchi hanno aderito al programma della OAA.

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Alcuni dei brand motoristici che hanno aderito ad Android Auto.

Ad oggi i costruttori automobilistici che hanno riconosciuto l’importanza del progetto aderendo all’alleanza OAA sono ben 32, tra cui Mercedes-Benz, Audi, GM, FCA Group e Wolkswagen. Ma in cosa consiste tale tecnologia e come è possibile implementarla? Che disponibilità viene offerta sul mercato attualmente?

È necessario specificare che Android Auto non renderà la nostra automobile totalmente tecnologica. La piattaforma Google ci consentirà di poter utilizzare un pacchetto di applicazioni limitato, capace di rendere l’esperienza di guida più sicura e comoda possibile, continuando ad utilizzare il nostro smartphone senza correre il rischio di dover controllarlo continuamente (azione pericolosissima), visualizzando i contenuti sullo schermo della vettura.

Ottenere Android Auto

Android Auto è una applicazione scaricabile dal Play Store di Google, installabile su qualsiasi dispositivo a patto che abbia Android 5.0 Lollipop o successivi. Ovviamente anche la propria automobile dovrà fornire il supporto alla piattaforma di Big G.

Come si può aggiornare una macchina per utilizzare Android Auto?

Attualmente esistono diverse soluzioni aftermarket per poter implementare questa nuova tecnologia sulle autovetture meno recenti. Le proposte spaziano tra prodotti di marche come PioneerApline e Kenwood, che spaziano tra molteplici fasce di prezzo, adatte a tutte le tasche. Come si può notare, esistono diverse opzioni per ogni possibilità di acquisto. Ovviamente, l’offerta è destinata a crescere.

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Pioneer propone diverse alternative per rendere la propria auto pronta per l’utilizzo di Android Auto.

Hyundai è stata la prima

Nel Maggio del 2015 l’azienda sudcoreana Hyundai ha immesso sul mercato la Sonata, primo veicolo Android Auto ready. Successivamente sono arrivati i prodotti di Kia (Optima), Skoda (Fabia, Rapid, Octavia e Superb), Wolkswagen (Fox, Golf e Touran), Honda (Accord e Civic). Tutti i modelli sopra elencati sono disponibili in tutte le nazioni dove è distribuito Android Auto.

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Hyundai Sonata, la prima automobile pronta per l’utilizzo di Android Auto.

Disponibilità, funzionamento e applicazioni compatibili

Le nazioni in cui Android Auto è disponibile sono attualmente 31. In Italia è attualmente disponibile e installabile direttamente dal Play Store. La copertura del funzionamento è garantita all’interno delle nazioni dove l’applicazione è stata distribuita regolarmente.

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Ecco i paesi in cui è attualmente disponibile Android Auto (dato aggiornato al 2018)

 

 

Android Auto permette di avere un’estensione del nostro smartphone sugli schermi presenti nelle plance delle autovetture, consentendoci di mantenere la visuale sempre rivolta verso la carreggiata. Lo smartphone viene collegato alla head unit dell’auto tramite un cavo USB Type-C, dove oltre alla trasmissione dei dati sarà possibile anche caricare la batteria.

Per garantirci una totale concentrazione sulla guida senza mai togliere le mani dal volante, è possibile impartire comandi vocali alle applicazioni supportate: è possibile ad esempio impostare una destinazione tramite Google Maps, riprodurre le proprie playlist musicali con Spotify o Google Play Music nonchéche effettuare una videochiamata tramite Skype.

Android Auto
Ecco il primo elenco delle applicazioni compatibili su Android Auto.

Ovviamente, per rendere possibile tutto ciò è necessario che lo smartphone abbia una connessione a internet. Al momento le applicazioni compatibili con il sistema sono circa un centinaio, numero sicuramente destinato ad aumentare.

Android Auto e il cruscotto

La piattaforma garantisce tanto relax e comfort in più, esclusa la possibilità di interagire con il cruscotto delle nostre autovetture. Ciò che vediamo riprodotto sui nostri tachimetri non può (almeno per il momento) essere interpretato da Android Auto se non la velocità di percorrenza, unico dato utile da poter applicare a Google Maps per calcolare l’eventuale orario di arrivo a destinazione.

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Col supporto ad Android Auto, Google Maps si rivela il compagno ideale per i nostri viaggi in auto.

In caso di allarmi (es. necessità di rifornimento o qualche avaria), Android Auto non interverrà, lasciando la gestione della situazione al computer di bordo dell’automobile. Stessa sorte per quanto riguarda la gestione dell’aria condizionata, radio, finestrini e specchietti, che vengono sempre gestiti manualmente tramite i classici pulsanti. L’unica eccezione riguarda i comandi al volante, riconosciuti come utili e indispensabili per poter garantire una maggior sicurezza.

Comandi vocali

La semplicità di utilizzo è garantita anche dalla possibilità di poter rivolgere una domanda dopo aver attivato il riconoscimento vocale e ricevere le risposte necessarie. L’utilizzo di Google Voice consente di poter impostare una destinazione differente mentre si è già al volante, oppure comporre un numero o scrivere un messaggio.

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La possibilità di impartire comandi vocali aumenta la facilità di utilizzo di Android Auto.

Se collegato e lasciato inattivo, Android Auto ci permetterà di visualizzare la situazione del traffico nella zona in cui staremo guidando e gli appuntamenti fissati nel nostro calendario.

Prospettive future dell’infotainment

L’avvento dei sistemi di infotainment come Android Auto e Apple Carplay ha aperto nuovi orizzonti e sviluppi, tanto da riuscire a modificare anche il nostro stile di guida e la concezione di viaggio su quattro ruote. Il futuro sicuramente sarà ricco di ulteriori adesioni sia da parte delle case automobilistiche, sia dagli sviluppatori di applicazioni, andando a potenziare ulteriormente non solo l’offerta di Android Auto, ma anche la nostra sicurezza e precisione alla guida.

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Prospettive future: avremo mai auto totalmente smart?

Chissà se uno strumento simile potrà suscitare interesse ed essere applicato anche al mondo delle due ruote, ovviamente con le dovute modifiche del caso (posizione di guida e spazi totalmente differenti). Android Auto oggi è un ottimo assistente di viaggio anche se paga un po’ lo scotto della giovane età, ma dal quale si attendono grandi sviluppi e risultati nell’immediato futuro.