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Amazon può bannare i clienti in base alla politica di reso

Il caso di alcuni utenti bannati dall’utilizzo del più noto marketplace del globo sta generando particolare attenzione sulle modalità ed il funzionamento della politica di reso di Amazon mettendo alla luce delle sorprese.

Ban Amazon sulla politica di reso: il caso

La storia passata alle cronache è quella di Claire Bochner, un nome tra tanti capace di far sentire la propria voce all’interno di un ristretto gruppi di persone accomunate da un fattore: essersi ritrovati con l’account Amazon bannato per aver effettuato troppi resi.

La situazione ha ovviamente destato l’attenzione dell’opinione pubblica, Amazon pare infatti integrare una specifica regola nella ⇒ politica di reso prodotti ⇐ che permette arbitrariamente il blocco e l’allontanamento degli utenti se considerati responsabili di abusi del sistema di reso e rimborso.

Reso e rimborso Amazon: come funziona? E come si può incorrere nel ban account?

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Amazon al centro della polemica per la politica di reso

Amazon offre una delle più rinomate ed efficienti politiche di reso sui prodotti venduti all’interno dell’e-commerce, con regole spesso tanto semplici da permettere facilmente il ritorno ottenendo rimborso economico o sostituzione.

Il tutto però, stando all’attenzione emerse tramite questi casi, potrebbe avere un costo e non esser così illimitato come si pensava bensì esser legato al comportamento dell’utente che, in parole povere, se troppo sfortunato può affrontare problemi.


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Alcuni rappresentanti dell’e-commerce hanno giustificato l’azione come un naturale dovere in funzione di una ristretta percentuale di utenti colpevoli di abusare della bontà delle politiche di reso, rendendo tali azioni necessarie per tutelare i milioni di altri utenti Amazon.

Quanti prodotti fanno scattare il ban Amazon?

Il nocciolo della questione verte tutto intorno a questo dettaglio, il problema sottolineato però dal caso Bochner riguarda però il reso di 6 prodotti in 12 mesi, alcuni dei quali mai giunti a destinazione, in casi precedenti e riportati dal ⇒ The Guardian ⇐ si parla di 37 resi su 343 acquisti.

Se da un lato la scelta di Amazon è comprensibile non sono però altrettanto trascurabili gli esempi di utenti coinvolti per pochi oggetti rispetto la mole complessiva destando perplessità sul meccanismo. E voi, ne eravate a conoscenza prima d’oggi?

Fonte: Cnet