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Huawei brevetta una nuova tecnologia per le immagini 3D utilizzabile sui normali schermi degli smartphone

Huawei ha appena ideato e depositato un nuovo brevetto, che descrive un inedito metodo per ricreare la tridimensionalità delle immagini su uno schermo standard di uno smartphone. L’obiettivo non è assolutamente nulla di mai visto prima, tuttavia il metodo che viene descritto nel brevetto potrebbe essere tra le idee più interessanti del momento.

Il brevetto depositato da Huawei mostra un’inedita tecnica per riprodurre il 3D sui normali schermi degli smartphone

La nuova tecnica ideata da Huawei infatti, utilizza direttamente l’hardware anziché lo schermo, in modo da consentire al software di ricreare immagini 3D anche in base al punto di vista dell’utente. Nello specifico, vengono utilizzate una fotocamera ed un software, che il brevetto chiama “ausiliarie”, al fine di determinare dove sono diretti gli occhi dell’utente ed altre metriche posizionali.

In questo modo, la grafica dello schermo può cambiare in tempo reale in modo da adattarsi ai cambi di visualizzazione dell’oggetto 3D sullo schermo. Lo scopo dell’aggiustamento in tempo reale basato sull’input dell’hardware dedicato, sembra essere quello di avere una rappresentazione, ed anche un’interazione, più realistica di quello che viene riprodotto sul display.

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Huawei descrive nel suo brevetto diversi modi di come la fotocamera può rilevare la posizione della persona. Può infatti utilizzare il punto centrale tra gli occhi dell’utente, la messa a fuoco di un singolo occhio o una combinazione di parametri sulla posizione dello smartphone, utilizzando i sensori comunemente usati, come accelerometro e giroscopio.

Sebbene il brevetto di Huawei descriva questa tecnologia come applicabile ad un “terminale utente”, tale termine include in realtà una certa gamma di dispositivi elettronici di consumo. La casa produce quasi tutto quello che è incluso in quel “diagramma”, comprendendo anche computer, televisori ed indossabili. Non c’è quindi modo di determinare attualmente, per cosa la società potrebbe utilizzare la tecnologia.

È anche importante tenere a mente che non esiste per ora alcuna garanzia che il brevetto veda un impiego immediato, essendo anche stato pubblicato il 5 aprile. Non resta che aspettare in attesa di ulteriori informazioni, per sapere se la casa ha in mente di utilizzarlo in uno dei suoi prossimi prodotti.