Photo Credit: Tech Crunch

Facebook: la rimozione degli ads costerebbe agli utenti tra 9 ed 11€

Proseguono discorsi ed analisi relativamente il business plan di Facebook, ciò a causa delle conseguenze che lo scandalo di Cambridge Analytica ha provocato in termini di gestione dei contenuti ed ads ed in particolare sui costi che il tutto comporta per il social network.

Facebook Premium, una versione senza Ads costerebbe agli utenti

Uno dei recenti report statitici formulati dai colleghi di TechCrunch ha provato ad analizzare le conseguenze che la rimozione Ads potrebbe causare al bilancio finanziario di Facebook confermando quanto già paventato nell’aria.

Una possibile versione Premium sarebbe una soluzione plausibile nell’ottica di privacy e sicurezza, un po’ meno per la sostenibilità venendo a costare a ciascun utente all’incirca tra i 9 e gli 11€ su base statistica approssimativa, per sostenere le spese e le mancate entrate generate proprio dalle campagne pubblicitarie.

Sebbene la previsione sembra accurata sarebbe però, ed al contempo, soggetta ad oscillazioni periodiche a causa di fattori variabili come il numeri degli utenti e la tipologia di utenti, distinguendo una classe comune ed una media più ricca stando alle parole di Mark Zuckerberg.

Facebook Mission
Facebook Mission, la presentazione di Zuckerberg

Facebook a pagamento è un’opzione concreta nei piani futuri del CEO

Stando ad alcune dichiarazioni formulate dalla mente al vertice del noto social network, l’idea di passare ad una versione Facebook Ads-free non sarebbe del tutto un’utopia e l’unico freno primario sarebbe rappresentato dall’effetto dispersivo sugli utenti che a tal punto si guarderebbero altrove.

Si tratta di una scelta condotta in previsione di crescita che però potrebbe subire un contraccolpo a causa delle varie class-action che il social network è costretto fronteggiare e che, in caso di perdita, potrebbe indurre ad un totale ripensamento del business plan andando a rivedere (ci permettiamo di aggiungere) l’intero assetto strutturale di Facebook e dei servizi ad esso connessi quali WhatsApp ed Instagram che tutt’oggi permangono gratuiti sull’onda dei guadagni derivati dagli ads.

Fonte: 9to5google