eSIM

eSIM: cos’è, differenze con SIM e situazione in Italia

Da quando i telefoni sono stati progettati abbiamo avuto a che fare con un piccolo pezzo di plastica noto come Subscriber Identification Module (SIM). Quando si acquista un nuovo smartphone, spesso si attiva una nuova SIM con delle offerte in bundle oppure semplicemente si utilizza quella presente nel vecchio dispositivo. Mentre le SIM Card sono ormai una parte fondamentale del settore mobile, esiste sul mercato un nuovo tipo di tecnologia che potrebbe ben presto sostituirle: parliamo delle eSIM (acronimo di embedded SIM).

eSIMDifferenze tra SIM ed eSIM

A questo punto, molti si chiedono quali sono le differenze fra SIM ed eSIM. Su qualunque smartphone o tablet che abbia accesso a una rete, avete la possibilità di vedere il nome dell’operatore nell’angolo in alto a sinistra o a destra. Tutto ciò avviene poiché all’interno dello slot del telefono avete una SIM. Tuttavia, le SIM tradizionali possono essere collegate normalmente soltanto ad un operatore, quindi diventano praticamente inutili se non viene utilizzata.

Oltre a smartphone e feature phone, ci sono sul mercato diversi laptop e tablet che ormai sfruttano la tecnologia da diversi anni, soprattutto i modelli dedicati al settore enterprise. Ad esempio, la linea ThinkPad di laptop business di Lenovo integrano uno slot per schede SIM. Ad oggi, una SIM Card è disponibile in diverse dimensioni in base al device che possedete.

eSIMEsistono le SIM standard che hanno delle dimensioni simili a una scheda SD, la micro SIM che è leggermente più piccola con dimensioni di 15 × 12 mm e infine la nano SIM con dimensioni di 12.3 × 8.8 mm. Per quanto riguarda la eSIM, non è una scheda rimovibile poiché è incorporata nella scheda madre del dispositivo o fa parte del processore, dunque non dovrete inserire o rimuovere nulla.

Dato che una embedded SIM non può essere tolta dallo slot del device, se volete cambiare gestore, viene utilizzato il cosiddetto remote provisioning. Invece di recarvi presso un negozio, acquistare una nuova scheda SIM e sostituirla con la vecchia, con una eSIM, il passaggio viene gestito in maniera virtuale.

La scheda eSIM ha la capacità di utilizzare e memorizzare più profili. Ad esempio, se viaggiate, l’accesso all’operatore mobile del nuovo paese non richiederà lo scambio della scheda. Inoltre, non dovrete preoccuparvi di ritagliare la micro SIM per adattarla allo slot per nano. Se ciò non bastasse, la embedded SIM occupa molto meno spazio fisico all’interno di un terminale, dunque sicuramente traggono vantaggio gli smartwatch che hanno comunque un design più piccolo rispetto a smartphone, tablet e laptop.

eSIMIl futuro delle eSIM

L’Apple Watch Series 3, i Google Pixel 2 e 2 XL e il Surface Pro LTE di Microsoft sono alcuni dei dispositivi di fascia top che propongo la tecnologia eSIM, oltre ai nuovi PC Always Connected provenienti dai partner di Microsoft. Sembra abbastanza chiaro che la necessità di implementare la tecnologia eSIM stia crescendo sempre di più e soprattutto la sua flessibilità sta senza dubbio catturando l’attenzione di diversi utenti. Pensate alla possibilità di avere un notebook o un 2-in-1 con eSIM e utilizzarlo in tutto il mondo accedendo ad Internet senza cambiare ogni volta SIM ed operatore.

eSIMLa situazione in Italia

Purtroppo in Italia siamo ancora molto indietro sulla questione delle eSIM. In realtà, soltanto TIM dovrebbe dare la possibilità all’utente di sfruttare questa tecnologia richiedendola direttamente presso gli store. I nuovi Pixel 2 e Pixel 2 XL di Google, oltre ad essere un’esclusiva di 3 Italia nel nostro paese, purtroppo in questo momento funzionano soltanto con Project Fi, disponibile solo negli Stati Uniti. Discorso diverso per gli iPad e i wearable con tecnologia eSIM che funzionano con TIM.

eSIM