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Google potrebbe realizzare una console! Svolta gaming in arrivo?

In un futuro non troppo lontano, non sarà più necessario possedere delle macchine da gioco con hardware dotato. Potremmo avere dei sistemi meno potenti, in grado di ricevere direttamente in streaming le immagini di gioco, lasciando ai server lo sporco lavoro di rendering ai server. È qualcosa di già attuale in servizi come PlayStation Now e pare che Google possa seguire questa strada per avventurarsi in un nuovo settore!

Google potrebbe essere pronta ad avventurarsi nel settore del gaming

La testata The Information infatti, riporta che a Big G sia balzato in mente di sperimentare un servizio di gaming basato su cloud, non tanto diverso dal già citato PlayStation Now. La notizia rivela che il nome in codice del progetto risponda al nome di “Yeti”, con Google che possiede già dell’hardware pronto allo scopo.

Si dice anche che del servizio, si potrà usufruire tramite i già in commercio Chromecast, che sarebbero già in grado di fornire all’azienda un potenziale bacino di utenza pari a ben 55 milioni di users, anche se attualmente non è noto come collegare un controller da gioco al dispositivo.

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A quanto pare, allo stato attuale il progetto è guidato da due dirigenti: Mario Queiroz, vicepresidente responsabile della gestione dei prodotti, e Majd Bakar, vicepresidente dell’engineering. Il che significa che qual’ora il progetto si concretizzi, sarà possibile assistere per la prima volta a quello che potrebbe essere la prima console marchiata Google.

L’azienda ha anche di recente assunto Phil Harrison, un pezzo da novanta proveniente direttamente dal settore PlayStation di Sony, con esperienza di 15 anni come membro onorario della divisione Xbox di Microsoft. Su Google, farà direttamente riferimento a Rick Osterloh, la squadra quindi sembra già allineata molto bene.

La vera sfida ovviamente, sarà uno streaming dei giochi con una latenza quanto meno accettabile, ed in effetti se c’è un’azienda ad avere le tecnologie adatte, quella è proprio Big G. Ma come la metteremo con la discutibile infrastruttura di rete del nostro paese?