Eufy RoboVac 11 robot pulitore recensione

Eufy RoboVac 11, il robot pulitore con 4 modalità di pulizia e comandabile da telecomando | Recensione

Nell’ultima recensione abbiamo scoperto che Anker non progetta soltanto powerbank, altoparlanti Bluetooth, auricolari wireless, caricatori, cavi e così via ma mette a disposizione su Amazon altri prodotti molto interessanti.

Dopo avervi parlato della Roav DashCam C1, in questa recensione odierna scopriremo assieme il robot aspirapolvere Eufy RoboVac 11. Si tratta di un robot pulitore da utilizzare in casa, in ufficio o in altri ambienti con 4 modalità di pulizia. In questa recensione scopriremo insieme i pregi e i difetti.

Eufy RoboVac 11 – Contenuto della confezione

All’interno della confezione di vendita troviamo:

  • robot pulitore Eufy RoboVac 11
  • base di ricarica
  • caricatore da parete con presa europea, connettore DC da 19V 600mA e cavo da 160 cm
  • telecomando
  • utensile per la pulizia
  • 4 spazzole rotanti
  • 2 filtri HEPA (di cui uno già incluso nel robot)
  • 2 filtri di spugna (di cui uno già integrato)
  • manuale delle istruzioni anche in lingua italiana
  • foglio illustrativo dove sono presenti soltanto i passi necessari per utilizzare fin da subito il RoboVac 11
  • happy card

Eufy RoboVac 11 – Design e qualità costruttiva

L’Eufy RoboVac 11 è stato realizzato con materiali di ottima qualità. Sulla parte superiore è presente un rivestimento in vetro temperato che, oltre a renderlo più elegante, lo protegge da graffi o da possibili rotture in seguito ad oggetti che cadono su di esso. Il restante corpo del robot aspirapolvere è stato realizzato interamente in plastica di ottima qualità.

Sulla parte superiore trova posto il pulsante per attivare la modalità automatica e il logo Eufy. Sulla parte frontale troviamo il paraurti. Sul perimetro destro troviamo il connettore DC e il pulsante di accensione/spegnimento mentre su quello opposto è presente una feritoia di areazione.

Sulla parte posteriore è possibile accedere al raccoglitore della polvere attraverso il pulsante apposito. All’interno di quest’ultimo troviamo i filtri HEPA e di spugna e la custodia protettiva del filtro.

Tutto il resto delle caratteristiche offerte dal RoboVac 11 sono posizionate sul fondo. Qui troviamo i sensori di dislivello, i contatti per la ricarica, il vano batteria, la ruota anteriore girevole, le spazzole laterali, le ruote e la spazzola rotante protetta da un apposito guscio.

La base di ricarica è stata anch’essa realizzata in plastica e integra sulla zona frontale un sensore che consente al robot pulitore di identificarla. Su questa troviamo l’indicatore di funzionamento, l’ingresso DC, i contatti per la ricarica e 4 gommini sulla parte inferiore che consentono di adattarla al meglio sulla superficie piana.

Per poter utilizzare il telecomando fornito in scatola, sono necessarie due batterie AAA non incluse nel box di vendita. Dal controller è possibile far tornare il RoboVac 11 alla base di ricarica premendo il pulsante con l’icona casa, iniziare con la pulizia automatica premendo sul pulsante AUTO, iniziare o terminare la pulizia attraverso il tasto Play/Pause, programmare l’orario d’inizio della pulizia tramite il tasto con l’icona della campana, impostare l’ora da visualizzare sullo schermo tramite l’icona orologio e attivare le modalità pulizia a macchia, pulizia bordi, intensa e stanza singola con i successivi pulsanti.

Parlando di numeri, l’Eufy RoboVac 11 presenta un design con dimensioni di 33 cm di circonferenza x 8 cm di altezza per un peso di circa 2.6 kg.

Eufy RoboVac 11 – Caratteristiche

Anker sostiene che basterà un semplice click di un pulsante per attivare il robot aspirapolvere e rendere la vostra casa uno specchio. Il dispositivo dispone di 4 modalità di pulizia, ovvero a macchia, bordi, intensa e stanza singola. Queste permetteranno di pulire anche i punti più nascosti difficili da raggiungere.

Il RoboVac 11 garantisce una pulizia da 3 punti diversi grazie alle spazzole laterali, a quella rotante e alla potente aspirazione. Il robot dispone di un sistema intelligente che gli permette di ritornare automaticamente alla base per ricaricarsi oppure quando ha terminato il lavoro programmato.

Eufy RoboVac 11 robot pulitore recensioneGrazie all’utilizzo di appositi sensori ad infrarossi e di dislivello, il robot Eufy è in grado di evitare ostacoli oppure non cadere. Inizializzare l’Eufy RoboVac 11 è molto semplice. Innanzitutto, rimuovete le pellicole protettive sia sul paraurti del robot che sul sensore della base di ricarica.

Capovolgete il gadget e installate le spazzole laterali presenti nella confezione. A questo punto, è necessario posizionare la base di ricarica contro il muro, sopra una superficie rigida e piana. Anker raccomanda di sgombrare l’area della base sul lato sinistro e destro per almeno 1 metro e sulla parte frontale per almeno 2 metri.

Procedete col collegare l’alimentatore nella presa di corrente e connetterlo alla base di ricarica. L’azienda raccomanda di tenere sempre la base collegato alla corrente altrimenti il RoboVac 11 non tornerà automaticamente.

Eufy RoboVac 11 robot pulitore recensioneAll’interno del robot è presente una batteria ricaricabile pre-installata che necessita di essere ricaricata completamente prima dell’utilizzo iniziale. Quando il dispositivo non riesce a raggiungere da solo la base di ricarica, allora a quel punto si dovrà intervenire per ricaricarlo manualmente.

Durante quest’ultimo processo, fate attenzione ad allineare i punti di contatto del robot aspirapolvere con quelli della base. È possibile indirizzare l’Eufy RoboVac 11 verso la base di ricarica anche tramite il telecomando tappando sul pulsante con l’icona della casa. Sulla parte superiore, esattamente all’interno del tasto modalità Auto, è presente un LED che vi permette di capire lo stato del robot.

Quando quest’ultimo segnala rosso lampeggiante, allora vuol dire che la batteria è scarica. Quando l’indicatore segnala in rosso lampeggiante oppure fisso allora significa che ha riscontrato un errore.

Eufy RoboVac 11 robot pulitore recensioneDurante la fase di ricarica, l’indicatore lampeggia di blu mentre questo rimane fisso quando la ricarica è stata completata, ma anche durante la fase di pulizia oppure quando sta ritornando alla base di ricarica. Nel caso in cui il robot non verrà utilizzato per un lungo periodo di tempo, Anker raccomanda di spegnerlo tramite il pulsante di alimentazione.

Per aumentare ulteriormente la durata di vita della batteria, è necessario ricaricarla almeno una volta ogni 3 mesi.

Come inizializzare il robot per la pulizia

Per iniziare il processo di pulizia, premere il pulsante di alimentazione presente sul lato destro del RoboVac 11. A questo punto basterà tappare sul tasto modalità AUTO oppure su Play/Pause sul telecomando per iniziare la pulizia in modalità automatica. Per terminarla, basta effettuare lo stesso processo.

Come già precisato qualche riga fa, l’Eufy RoboVac 11 permette all’utente di avere a disposizione 4 modalità di pulizia in più. Oltre a quella automatica e manuale, infatti, è possibile utilizzare il robot pulitore con pulizia a macchia, pulizia bordi, pulizia intensa e pulizia stanza singola.

Come già visto, la modalità automatica si attiva premendo sul pulsante principale oppure sul tasto AUTO del telecomando.

Eufy RoboVac 11 robot pulitore recensioneSei modalità di pulizia a disposizione

  • Pulizia a macchia: permette di pulire intensamente una zona specifica effettuando un percorso a spirale. Questa risulta utile in presenza di una zona con alta concentrazione di polvere o briciole. Per azionare questa modalità di pulizia, è necessario premere sul telecomando il terzo tasto presente in basso a destra (l’icona del mirino).
  • Pulizia bordi: consente di ridurre la velocità in presenza di un muro. A quel punto, il RoboVac 11 si affianca ai bordi per pulirlo a fondo. Sul telecomando, è necessario attivare il sesto pulsante in basso a destra.
  • Pulizia intensa: attiva la modalità automatica con un livello di aspirazione al massimo. È possibile sfruttare questa modalità per, ad esempio, pulire i tappeti. Questa può essere attivata premendo sul pulsante MAX del telecomando.
  • Pulizia Stanza singola: si concentra sulla singola stanza e termina quando la pulizia della stessa è stata completata. Anker raccomanda di utilizzare questa modalità quando c’è da pulire soltanto una stanza. Per limitare i movimenti del RoboVac 11, chiudete la porta della stanza da pulire. Per attivare questa funzione, è necessario premere il tasto con l’icona a forma di casa con S.
  • Pulizia manuale: può essere controllata tramite i 4 pulsanti direzionali per comandare manualmente l’Eufy RoboVac 11 in modo da pulire una certa area della vostra casa. Sul display LCD è disponibile anche una comoda funzione Orario che mostra l’ora. Questa può essere regolata attraverso il pulsante con icona dell’orologio.
  • Pulizia Programmata: è forse la modalità di pulizia più utile presente sull’Eufy RoboVac 11. Il robot pulitore, infatti, può essere programmato in maniera tale da iniziare la pulizia ad un orario prestabilito. Questa può essere impostata nel seguente modo: premere il tasto con l’icona campana e utilizzare i pulsanti direzionali per regolare l’ora e i minuti della Pulizia programmata. A questo punto basterà premere il tasto Play/Pause per salvare l’impostazione. Il RoboVac emetterà un bip per indicare che la programmazione è stata impostata con successo. La Pulizia programmata può essere anche cancellata tenendo premuto lo stesso pulsante per 3 secondi o fino a quando il robot non emetterà 2 bip. In quest’ultimo caso vedrete anche la campana scomparire dal display.

Video Prova – Link


Pulizia del robot e delle varie componenti

Dopo aver terminato la pulizia oppure dopo un tot di volte, è necessario pulire il robot. Innanzitutto, è necessario svuotare il raccoglitore della polvere e pulire il filtro. Dopo aver spento il robot tramite il pulsante di alimentazione, premete il tasto di rilascio del raccoglitore presente sulla parte posteriore, per estrarlo.

A questo punto basterà aprire e smontare il raccoglitore. Per effettuare una pulizia completa del gadget, potete anche pulire i filtri HEPA e di spugna tramite l’utensile di pulizia e lo stesso filtro. Dopo aver collocato il tutto nella posizione originaria, inserire nuovamente il raccoglitore della polvere nell’unità principale. È possibile pulire il raccoglitore della polvere, il vano del filtro principale e il filtro di spugna anche con acqua corrente.

Tuttavia, assicuratevi di asciugarli per bene prima di assemblarli. L’unico che non dovrà essere bagnato è il filtro HEPA poiché potrebbe danneggiare il filtro e diminuire la potenza aspirante. Per pulire la spazzola rotante è necessario sfilarla dall’apposito vano e utilizzare l’utensile. Per mantenere delle prestazioni ottimali, Anker consiglia anche di pulire regolarmente i sensori di dislivello e i contatti per la ricarica.

Ciò può essere fatto tramite un panno o una spazzola. Infine, potete anche pulire le spazzole laterali poiché elementi estranei (come ad esempio capelli) possono facilmente attorcigliarsi e non garantire il corretto funzionamento. Basta utilizzare un panno inumidito con acqua tiepida per rimuovere la polvere dalle spazzole oppure per ridargli la loro forma originale.

L’azienda raccomanda anche di utilizzare le spazzole solo quando sono completamente asciutte. Può capitare che queste ultime possano piegarsi o danneggiarsi dopo un certo periodo di utilizzo. Le spazzole possono essere sostituite facilmente inserendo le nuove fornite in scatola fino a sentire uno scatto.

Eufy RoboVac 11 – Prestazioni

L’Eufy RoboVac 11 integra all’interno una batteria da 2600 mAh che, secondo Anker, riesce a garantire oltre 1 ora e mezza di aspirazione potente e costante. Utilizzando la base di ricarica e il caricatore fornito in confezione, il produttore sostiene che è possibile ricaricare il robot aspirapolvere in circa 6 ore.

Ho deciso di effettuare un test di pulizia in modalità automatica di una stanza di circa 20 m². Il RoboVac 11 è riuscita a pulirla completamente (ovviamente solo nei punti accessibili) per circa 4 volte.

Ecco i 3 test condotti sul robot:

1° Test Modalità Automatica

  • 16:56 – 18:53 (1 ore e 57 minuti)

2° Test Modalità Automatica

  • 09:29 – 11:10 (1 ora e 41 minuti)

3° Test Modalità Automatica

  • 14:15 – 15:54 (1 ora e 39 minuti)

Per quanto riguarda la ricarica, il risultato del mio test è stato di 4 ore e 50 minuti circa.

Durante una prova, è capitato che il robot è rimasto bloccato fra i 4 piedi del letto. A quel punto, il dispositivo ha emesso un bip di errore. L’ho dovuto riattivare in un altro punto della stanza.

Eufy RoboVac 11 – Conclusioni

Le performance generali offerte dall’Eufy RoboVac 11 sono davvero buone poiché riesce a svolgere il suo compito di pulizia nel migliore dei modi. Le varie modalità di pulizia sono sicuramente utili e comode da usare.

Quella più interessante è secondo me quella programmabile che può tornare utilissima soprattutto a quelle persone che passano molto tempo fuori casa e magari la mattina, prima di uscire, vogliono programmare una pulizia da fare in una determinata stanza della casa e ad una data ora.

Grazie alla modalità manuale, è possibile mettersi comodi sul divano o sulla sedia e comandare l’Eufy RoboVac 11 attraverso i tasti direzionali. In questo modo, e come se stesse pulendo voi.

L’unica parte negativa in tutto questo è che solo la modalità automatica può essere attivata direttamente dal robot aspirapolvere. Quindi, nel caso in cui rompiate il telecomando, non potrete più utilizzare il RoboVac in altri modi. Il mio consiglio è quello di acquistare una custodia in silicone universale così da proteggere al meglio l’accessorio.

Le 4 modalità di pulizia, assieme a quelle manuale e automatica, vi permetteranno di sfruttare appieno le potenzialità offerte dall’Eufy RoboVac 11. Tutt’e 6 le modalità funzionano molto bene; infatti, non ho riscontrato alcun problema durante le varie prove effettuate.

Eufy RoboVac 11 – Prezzo

Il robot aspirapolvere Eufy RoboVac 11 è disponibile all’acquisto su Amazon ad un prezzo di 199,99 euro.

Eufy RoboVac 11 robot pulitore recensione