Xiaomi Mi Max 2 recensione

Xiaomi Mi Max 2: grande display e ottima autonomia ma non per tutti | Recensione

Xiaomi ha voluto accontentare gli amanti dei phablet lanciando più di un anno fa il Mi Max. Si tratta di un terminale caratterizzato da un display da ben 6.44 pollici. Un paio di mesi fa, l’azienda cinese ha presentato la seconda generazione di device con il nome di Xiaomi Mi Max 2.

Si tratta di un prodotto appartenente alla fascia media di mercato che pone come suoi punti di forza l’ampio display, le performance e soprattutto la grande autonomia. Dopo diversi giorni di test, in questa recensione vi dirò cosa ne penso dell’ultimo phablet Android di Xiaomi.

Prima di svelarvi tutte le caratteristiche dello Xiaomi Mi Max 2, volevo ringraziare lo store HonorBuy.it per aver messo a disposizione un sample del dispositivo nella versione Gold con 4 GB di RAM e 64 GB di archiviazione interna. Scopriamolo insieme!

Xiaomi Mi Max 2 – Contenuto della confezione

Oltre al phablet, l’azienda cinese ha inserito all’interno del box di vendita:

  • caricatore rapido da 18W con presa cinese da 5V 3A, 9V 2A e 12V 1.5A
  • cavo USB Type-A/Type-C lungo 101.5 cm
  • manuale utente in lingua inglese/cinese
  • spilletta per la rimozione del carrellino delle SIM

Manca una cover protettiva per aumentare il grip e una pellicola protettiva.

Per poter utilizzare fin da subito il dispositivo, HonorBuy ha incluso un adattatore con spina europea.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneXiaomi Mi Max 2 – Design e qualità costruttiva

Lo Xiaomi Mi Max 2 vanta un design estremamente elegante e soprattutto ben realizzato. Anche applicando una forza maggiore lungo i bordi, superiore ed inferiore, non si sente alcun scricchiolio rispetto, invece, a quanto può succedere su altri dispositivi di queste dimensioni. L’azienda cinese ha scelto un corpo in metallo unibody di buonissima qualità.

La back-cover presenta delle curvature su entrambi i lati le quali permettono di impugnare più facilmente il grande terminale. La back cover in metallo si fonde perfettamente con il pannello frontale, dotato di un vetro protettivo con curvatura a 2.5D.

Entrando più nello specifico, frontalmente, lo Xiaomi Mi Max 2 dispone di un display da 6.44 pollici di diagonale. I bordi laterali sono abbastanza ottimizzati, a differenza di quelli superiore ed inferiore. Xiaomi avrebbe potuto ridurre quanto più possibile le cornici e i bordi laterali al fine di garantire una migliore ergonomia.

Sulla parte superiore dello schermo, troviamo la fotocamera frontale da 5 mega-pixel, la capsula auricolare che funge anche da secondo speaker, i sensori di prossimità e di luminosità e un piccolo LED di notifica praticamente invisibile all’occhio umano quando spento. Questo, inoltre, non può essere personalizzato.

Sulla parte inferiore, invece, trovano posto tre tasti capacitivi molto ben retroilluminati, ossia Back, Home e Menu. E qui che emerge una delle poche cose che non ho apprezzato del Mi Max 2. Xiaomi, infatti, avrebbe potuto spostare i tasti Back e Menu più verso i bordi laterali poiché non è presente un’ampia area di funzionamento. Dunque, dovrete per forza premere in prossimità o proprio sul tasto apposito per accedere al menu o tornare indietro.

Sul lato destro troviamo il pulsante di accensione/spegnimento e il bilanciere del volume mentre su quello opposto è possibile estrarre il carrellino delle due SIM in formato nano + micro e della micro SD.

Lo Xiaomi Mi Max 2 permette di inserire una micro SIM + una micro SD oppure due SIM. Sulla parte superiore troviamo l’ingresso mini jack, il secondo microfono per la soppressione dei fruscii e il tanto apprezzato sensore ad infrarossi. Sul perimetro opposto è presente la porta USB Type-C 1.0, lo speaker di sistema, le due viti a vista e il primo microfono.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneSulla back-cover, infine, troviamo la fotocamera da 12 mega-pixel affiancata da un doppio flash LED dual tone, posti entrambi nella parte alta dell’angolo sinistro, il lettore di impronte digitali scavato nella scocca per una maggiore rilevazione, il logo Mi posto in basso e le due bande per le antenne a forma d’arco che si fondono abbastanza bene al corpo metallico del terminale.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneParlando di numeri, il Mi Max 2 misura 174.1 × 88. 7 × 7.6 mm per un peso di 211 grammi. Praticamente, anziché ottimizzare il design rispetto al predecessore, le dimensioni e il peso sono aumentati leggermente (173.1 × 88.3 × 7.5 mm). La confezione di vendita del phablet è praticamente identica a quella di altri terminali Mi, solo che il Max 2 è più grande.

Xiaomi Mi Max 2 – Display

Il produttore cinese ha deciso di utilizzare sullo Xiaomi Mi Max 2 lo stesso pannello presente sul predecessore. Troviamo, quindi, un display LCD da 6.44 pollici di diagonale con risoluzione Full HD 1920 x 1080 pixel, tecnologia IPS, 342 PPI e vetro protettivo Corning Gorilla Glass 4. Presente anche una copertura dei colori NTSC del 72% e un livello di luminosità massima di 450 nit.

Lo schermo è sicuramente uno dei punti di forza di questo terminale non tanto per la qualità ma per la sua diagonale. Lo Xiaomi Mi Max 2, infatti, è un phablet realizzato appositamente per chi ama giocare, guardare video, film e serie TV in streaming, navigare su Internet o leggere eBook. Questa particolare diagonale permetterà di fare tutto questo con una estrema comodità.

Per quanto riguarda la qualità, si tratta del solito pannello IPS che propone degli angoli di visualizzazione abbastanza buoni. Il display riesce a riprodurre senza alcun problema le varie tonalità di colori. Il nero, purtroppo, anche senza inclinazione, è tendente al grigio/bianco. In ogni caso, lo schermo da 6.44 pollici può essere considerato un pannello senza dubbio buono.

Xiaomi Mi Max 2 recensione

Non ho particolarmente apprezzato, invece, quella fastidiosissima banda nera che compare fra il display e la cornice del pannello frontale, presente anche su altri dispositivi della società. Questa si nota soprattutto sulla colorazione oro dove è presente un pannello frontale bianco.

Il software consente di regolare la luminosità, scegliere di utilizzare la Modalità Lettura per permette di ridurre l’affaticamento della vista e regolare automaticamente la temperatura del colore e del contrasto. Niente da dire sul touchscreen che offre un ottimo feedback e sul grado di oleofobicità del vetro protettivo che risulta accettabile.

Mi è capitato alcune volte di tappare accidentalmente con il palmo della mano sul punto di appoggio più vicino nel momento in cui allungavo il pollice per cliccare su una zona opposita del display. Ciò è dovuto un po’ alla larghezza dello schermo e un po’ alle cornici laterali abbastanza sottili. Niente da dire sulla luminosità che è molto buona sotto la luce diretta del sole.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneXiaomi Mi Max 2 – Prestazioni

Stranamente, quest’anno la società cinese ha voluto affidarsi a 8 core Cortex A53 anziché all’accoppiata A53 + A72 vista sul Mi Max. In particolare, l’azienda è passata dai processori Snapdragon 650/652 impiegati lo scorso anno al famosissimo Snapdragon 625. Il SoC, in particolare, è stato costruito utilizzando un processo produttivo a 14 nm ed è composto da 8 core Cortex A53 con frequenza di clock massima a 2 GHz.

Al fianco della CPU, troviamo la prestante GPU Adreno 506 da 650 MHz e un modem LTE X9. Il motivo di questa sorta di de-upgrade effettuato dall’azienda non è purtroppo noto ma lo Snap 625, a parer mio, è il migliore processore di fascia media prodotto fino ad ora da Qualcomm.

Ci sono, difatti, diversi produttori di smartphone che si affidano a questo chip per muovere i loro prodotti mid-range. Al fianco del processore troviamo 4 GB di RAM LPDDR3, di cui circa 2 GB a disposizione dell’utente. Questa permette di avere in background almeno 5/6 applicazioni senza alcun problema. Lo storage interno è disponibile nei tagli da 64 GB (di cui 54,34 GB a disposizione al primo avvio) e 128 GB di tipo eMMC 5.1.

Entrambe le versioni del phablet Android hanno la possibilità di aumentare l’archiviazione interna fino a 128 GB tramite micro SD, anche se alcuni sostengono che è possibile inserire schede di memoria anche da 256 GB. La MIUI 8.5.5.0 non permette di impostare la micro SD come memoria principale dove poter installare le applicazioni ma permette di impostare di default dove salvare le foto, i temi, i brani musicali e i file di backup.

Le applicazioni più pesanti (come ad esempio Gestore delle pagine) impiegano qualche secondo ad avviarsi ma, dopo un rapido caricamento, il tutto diventa abbastanza veloce. La navigazione su Internet tramite browser Chrome avviene in maniera impeccabile, senza errori o blocchi anomali.

Ho testato la scheda grafica Adreno 506 giocando sia ad Asphalt 8 che a Real Racing 3. Lo Xiaomi Mi Max 2 è riuscito a riprodurre entrambi i titoli con dettagli grafici al massimo e senza alcuna perdita di frame rate. Il primo si è avviato in 11 secondi mentre il secondo in 22 secondi.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneDurante le sessioni di gaming, il processore tende a riscaldare un po’ ma questo è dovuto in gran parte alle alte temperature di questi giorni. Il sistema operativo Xiaomi, inoltre, permette di bloccare i tre pulsanti capacitivi tramite il toggle Tasti presente nell’area delle notifiche.

Benchmark e Info Specifiche

Xiaomi Mi Max 2 – Fotocamere


Attenzione: i sample fotografici e i video non compressi sono accessibili a questo link


Anche se è un vero e proprio padellone, lo Xiaomi Mi Max 2 dispone di un comparto fotografico interessante. Sulla parte posteriore troviamo un sensore Sony IMX386 da 12 mega-pixel. Si tratta dello stesso presente su diversi smartphone tra cui lo Xiaomi Mi 6 e il Meizu PRO 7.

Completano il comparto fotografico posteriore l’apertura focale f/2.2, l’autofocus PDAF, il doppio flash LED dual tone, una grandezza del sensore da 1/2.9″ e una dimensione dei pixel da 1.25 µm. Con la fotocamera principale è possibile registrare video in 4K, Full HD e HD a 30 FPS e in slow-motion HD a 120 FPS.

L’interfaccia della fotocamera, presente sullo Xiaomi Mi Max 2, è praticamente la stessa di quella del Mi 6, ad eccezione del pulsante per attivare lo zoom ottico 2x. La fotocamera principale permette di scattare foto in diverse modalità tra cui HDR, Panorama, Raddrizza, Bellezza, Selfie di gruppo, Tilt-shift, Quadrato e HHT. Presente anche una comoda modalità Manuale la quale permette di regolare il bilanciamento del bianco, la messa a fuoco, il tempo di esposizione e i valori ISO.

Sulla parte frontale troviamo un sensore grandangolare (85°) da 5 mega-pixel. Questo è dotato di un’apertura focale f/2.0. È possibile accedere a tre modalità di scatto: Timer, Audio e Selfie di gruppo.

La fotocamera consente anche di applicare diversi filtri fra quelli disponibili. Dalle Impostazioni fotocamera, è possibile aggiungere data, ora e età alle foto, migliorare automaticamente gil scatti in condizioni di scarsa luminosità (grazie a un algoritmo), ricevere una notifica quando è necessario attivare il flash LED, scegliere il formato immagine in 4:3 o in 16:9 o la qualità delle stesse fra Alta, Normale e Bassa.

Le foto scattate con la fotocamera posteriore riescono a conservare un buon livello di dettaglio. Naturalmente, trattandosi di un dispositivo di fascia media, non aspettatevi sicuramente dei risultati da top di gamma. Tuttavia, gli scatti effettuati con il Mi Max 2 possono andare bene per i vari social network.

Di notte, il sensore Sony non riesce a catturare delle foto dettagliate poiché sono abbastanza rumorose in diverse aree delle stesse. Gli scatti effettuati con la fotocamera frontale sono solo sufficienti di giorno, ma comunque adatti per le reti sociali. Di notte sono quasi insufficienti. Menzione particolare va al doppio flash LED dual tone il quale risulta molto luminoso e riesce a lavorare abbastanza bene.

È possibile passare dalla modalità scatto a quella video cliccando sul pulsante con icona videocamera. Rapidamente, è possibile attivare/disattivare il flash LED durante la registrazione oppure accedere alle modalità Time-laspe e slow-motion tappando sul pulsante Modalità.

Da quest’ultima sezione, tappando sul tasto a forma di ingranaggio, è possibile, ad esempio, acquisire delle foto durante la ripresa di filmati o scegliere la qualità dei video fino al 4K. Durante la ripresa di video, il sensore riesce ad offrire una buona compensazione della luminosità quando si passa da una zona ombrosa a una più illuminata. I video in 4K registrati in diurna sono accettabili con dei dettagli tutto sommato ben riprodotti. Come nel caso delle foto, di notte i video sono solo sufficienti.

Xiaomi Mi Max 2 – Audio e multimedia

Lo Xiaomi Mi Max 2 integra sulla parte inferiore un altoparlante che, unito alla capsula auricolare, permette di avere un suono stereo. Il volume offerto dalla capsula auricolare è di poco inferiore rispetto a quello dello speaker di sistema. La qualità generale, tuttavia, è molto buona ed è sicuramente un dispositivo adatto alla riproduzione multimediale.

A differenza del fratello minore, il phablet è dotato di un ingresso mini jack posto sulla parte superiore che permette di ascoltare i brani preferiti inserendo un paio di cuffie via cavo. La MIUI consente di personalizzare i livelli del suono attraverso la sezione Cuffie & effetti audio, presente nelle Impostazioni aggiuntive.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneDa qui, l’utente può scegliere alcuni pre-set già inseriti da Xiaomi, affidarsi all’equalizzatore oppure attivare la feature Mi Sound al fine di ottimizzare il suono quando si utilizzano gli altoparlanti. Il volume di ascolto in cuffia via cavo non è molto alto.

Come visto sullo smartphone da 5.15 pollici, sul Mi Max 2, la capsula auricolare ha lo scopo di riprodurre le tonalità medie e alte mentre l’altoparlante posto sul fondo quelle basse. Durante una telefonata, il volume proveniente dalla capsula auricolare è soddisfacente ma sicuramente non eccezionale mentre in vivavoce si attiva soltanto lo speaker di sistema. Quest’ultimo, però, garantisce un buon volume.

Xiaomi Mi Max 2 recensione

Mi hanno soddisfatto i due microfoni che riescono a lavorare bene sia durante la registrazione di filmati che durante le telefonate. Il dispositivo da 6.44 pollici riesce a riprodurre diversi formati di file multimediali, tra cui video MP4, MKV, M4V e XVID e tracce musicali in MP3, WAV e ACC.

Test

  • Capsula auricolare – Link
  • Speaker in chiamata – Link
  • Speaker – Link

Xiaomi Mi Max 2 – Connettività e sensori

Il terminale dispone di un comparto delle connettività quasi completo. Queste includono Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band, Bluetooth 4.2, supporto MU-MIMO, Wi-Fi Direct e Wi-Fi Display. Manca l’NFC. Lo Xiaomi Mi Max 2 supporta le reti LTE ma non dispone della banda 20 (800 MHz). Potreste avere, dunque, problemi nell’utilizzo della rete 4G in alcuni paesi. La ricezione è da considerarsi tutto sommato buona.

Presenti anche GPS, A-GPS, Glonass e Beidou. Per quanto riguarda la sensoristica, il phablet propone i sensori di accelerometro, di luce ambientale, giroscopio, di Hall e di prossimità. Quest’ultimo riesce ad impostare il giusto livello di luminosità impiegando, però, qualche secondo. La porta ad infrarossi, come visto già sul Mi 6, si è rivelata davvero utile poiché mi ha permesso di gestire TV e condizionatori utilizzando l’app Telecomando pre-installata dal produttore cinese.

Una caratteristica che ha lasciato perplessi diversi utenti è il lettore di impronte digitali. Anche se è particolarmente veloce nello sblocco, purtroppo la posizione resta praticamente inaccessibile all’utente, almeno che non abbiate delle mani gigantesche in stile Gianni Morandi.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneUtilizzando, infatti, il dispositivo con una sola mano, il sensore biometrico sarà praticamente irraggiungibile. Dovrete ricorrere, dunque, alla seconda mano per poter sfruttare la tecnologia di riconoscimento.

Xiaomi Mi Max 2 recensione

Il posizionamento sulla back-cover, poi, rende ancor più inaccessibile il lettore poiché ogni volta dovrete impugnare il phablet per sbloccarlo se, ad esempio, viene riposto su una superficie piana. Personalmente non l’ho trovata una disposizione molto scomoda poiché, durante le ore di lavoro, sono abituato a porre il mio smartphone su uno stand, quindi nel caso dello Xiaomi Mi Max 2, il lettore resta pienamente accessibile.

Mi Max 2 Impostazioni

Nessun problema per quanto riguarda le performance di Wi-Fi, USB Type-C e Bluetooth che funzionano perfettamente. Purtroppo l’ingresso USB-C è in versione 1.0, dunque non sarete in grado di collegare al phablet un monitor esterno. Dalle Impostazioni è possibile comunque collegare un display esterno sfruttando la connessione Wi-Fi e la feature Schermo wireless presente nella sezione Altro di Rete.

Rispetto al Mi 6, l’azienda cinese permette di ascoltare le stazioni preferite grazie alla Radio FM integrata. Il GPS presente all’interno del dispositivo mi è particolarmente piaciuto per la sua velocità nell’aggancio del segnale. Il fix, inoltre, viene effettuato in poco tempo.

Mi Max 2 GPS Test
Test fix GPS

Lo Xiaomi Mi Max 2 permette di inserire due SIM in formato nano e micro oppure utilizzare il primo slot per inserire una micro SD. Dalla sezione Reti mobili delle Impostazioni, è possibile switchare a caldo la connessione dati dalla SIM 1 a quella 2, o viceversa. È possibile anche abilitare il VoLTE al fine di migliorare la qualità delle chiamate audio e video.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneXiaomi Mi Max 2 – Software

Al momento della recensione, lo Xiaomi Mi Max 2 propone la MIUI 8.5.5.0 in versione Global e stabile. Questa è basata su Android 7.1.1 Nougat con le patch di sicurezza aggiornate al 5 giugno 2017. Sostanzialmente non l’ho trovata una MIUI perfettamente ottimizzata per sfruttare al meglio l’intero display da 6.44 pollici del Mi Max 2.

Ad esempio, è possibile cambiare il layout dello schermo soltanto in 4 × 6 o 5 × 6 oppure non si possono creare delle cartelle nella prima fila di icone. Le funzioni offerte dal software sono praticamente le stesse di quelle viste sul Mi 6. Manca, dunque, la feature Schermo diviso essenziale su un dispositivo con display da 6.44 pollici.

Mi Max 2 ImpostazioniAnalizzando nello specifico le impostazioni, è possibile attivare/disattivare la Modalità Lettura per ridurre l’affaticamento della vista. Questa funzione è presente nella sezione Display e può essere abilitata anche inserendo un toggle nella tendina delle notifiche. Sempre in Display, è possibile abilitare il doppio tocco per risvegliare il dispositivo.

Mi Max 2 ImpostazioniCome visto sullo smartphone, la MIUI non consente di bloccare il terminale, ad esempio, con un doppio tocco sul pulsante Home oppure su una sezione vuota della schermata iniziale. Per questo ho deciso di installare l’app Screen OFF e di posizionare il pulsante nella prima fila di icone.

Proseguendo con le varie funzionalità, nella sezione Sfondo, è possibile personalizzare lo sfondo della schermata di blocco e di quella home oppure programmare un carosello di immagini per la home screen. Una delle caratteristiche più interessanti offerte dalla MIUI di Xiaomi è la possibilità di personalizzare l’interfaccia scaricando ed installando tantissimi temi dallo store dedicato.

Nella sezione Schermata di blocco & impronta, si possono gestire le varie impronte digitali fino a 5. È possibile anche scegliere come programmare le scorciatoie della schermata di blocco, attivare/disattivare lo schermo alla ricezione di una notifica, avviare la fotocamera premendo 2 volte il tasto volume giù oppure abilitare la modalità Tasca per bloccare le operazioni sul display quando il phablet viene riposto in tasca.

Nelle varie funzioni troviamo anche la feature Secondo spazio per avere una sorta di secondo dispositivo nello stesso Mi Max 2. Dalle Impostazioni aggiuntive, è possibile attivare Quick Ball, ovvero una sfera fluttuante che permette di bloccare il telefono, catturare uno screenshot e così via. Personalmente, anche se lo schermo è molto ampio, non l’ho trovata particolarmente utile.

Non manca una modalità di utilizzo a una mano che può essere attivata con uno swipe dal pulsante Home verso destra o viceversa verso sinistra. La MIUI consente di personalizzare la dimensione del riquadro che comparirà: 3.5, 4 o 4.5 pollici. Si tratta sicuramente di una feature indispensabile per utilizzare al meglio questo padellone.

La feature Applicazioni clonate permette di duplicare due software. Dunque, è possibile gestire due account di Facebook, WhatsApp, Messenger e così via. Sempre dalle Impostazioni potrete proteggere le applicazioni preferite impostando una password da inserire ogni volta che si accede.

Nella cartella Strumenti, già riportata nella MIUI 8.5.5.0, è possibile trovare, oltre alle solite app Contatti, Calcolatrice, Orologio e così via, il Registratore, lo Scanner per scannerizzare un codice QR, un biglietto da visita o un documento e la Bussola.

Mi Max 2 Cartella StrumentiDurante una telefonata, è possibile registrarla oppure annotare subito delle informazioni utili che magari potreste dimenticare.

L’app stock sicuramente più utile ed interessante è Sicurezza. Qui è possibile gestire a 360° il phablet. Potrete pulire il dispositivo dai file inutili così da ottimizzare lo spazio di archiviazione, controllare l’utilizzo dei dati con tanto di statistiche, gestire i contatti bloccati, scansionare i file e le app in cerca di virus e gestire i permessi.

Sempre dall’app Sicurezza, è possibile programmare delle operazioni automatiche, visualizzare la velocità di connessione per le singole applicazioni installate sul terminale oppure verificare la connessione al fine di ricercare problemi di rete. Attraverso la funzione Pulizia approfondita, l’utente potrà eliminare manualmente i file non necessari.

Tramite l’opzione Batteria, l’app Sicurezza mostra il tempo di utilizzo dall’ultima ricarica effettuata, la temperatura live della batteria, la capacità della stessa (ovvero 5300 mAh), la possibilità di attivare/disattivare/pianificare il risparmio energetico, accedere a varie statistiche sull’utilizzo della batteria oppure personalizzare l’uso della stessa dai vari software presenti sul telefono. Tappando su Analizza utilizzo della batteria, nel caso di problemi rilevati, la MIUI consente di estendere, anche se di poco, l’autonomia.

Xiaomi Mi Max 2 – Autonomia

Sfruttando il corpo imponente dello Xiaomi Mi Max 2, l’azienda cinese è riuscita ad integrare una mostruosa batteria da ben 5300 mAh. L’unità può essere ricaricata velocemente sfruttando la tecnologia di ricarica rapida Qualcomm Quick Charge 3.0 che affianca il SoC Snapdragon 625.

Oltre all’ampio schermo, l’autonomia è stata la seconda caratteristica che mi è piaciuta di più su questo fantastico phablet. Nei vari test effettuati, sono riuscito a fare almeno 10 ore di schermo sul una base di quasi 2 giorni di utilizzo abbastanza intenso con uso di GPS, social network, chiamate, gaming, navigazione online, ascolto dei brani e altro ancora.

Xiaomi Mi Max 2 recensioneDi seguito, vi riporto gli screenshot dei test effettuati sull’autonomia.

1° Test

2° Test

3° Test

Ecco i tempi di ricarica del Mi Max 2:

1° Test | Ricarica tramite powerbank (porta 5V 2.4A) con smartphone acceso ed utilizzato pochissimo: 3 ore e 24 minuti

2° Test | Smartphone spento (3 ore e 21 minuti)

  • 8% – 18:40
  • 17% – 19:05
  • 21% – 19:15
  • 26% – 19:26
  • 30% – 19:36
  • 35% – 19:47
  • 46% – 20:08
  • 54% – 20:24
  • 67% – 20:45
  • 75% – 20:58
  • 88% – 21:21
  • 92% – 21:29
  • 94% – 21:34
  • 96% – 21:40
  • 97% – 21:46
  • 98% – 21:49
  • 99% – 21:55
  • 100% – 22:01

3° Test | Ricarica con caricatore originale e smartphone acceso (usato minimamente)

  • 3% – 10:15
  • 10% – 10:25
  • 18% – 10:39
  • 24% – 10:48
  • 29% – 10:55
  • 37% – 11:06
  • 44% – 11:15
  • 52% – 11:25
  • 66% – 11:40
  • 75% – 11:48
  • 82% – 11:56
  • 93% – 12:15
  • 95% – 12:21
  • 96% – 12:25
  • 97% – 12:30
  • 98% – 12:34
  • 99% – 12:41
  • 100% – 12:46

Xiaomi Mi Max 2 – Conclusioni

A partire dall’originale Mi Max, Xiaomi ha voluto creare una nuova gamma di dispositivi davvero interessante e rivolta soprattutto agli amanti del grande schermo. Lo Xiaomi Mi Max 2 è la prova che è possibile creare un device dotato di un display dalla diagonale generosa ma allo stesso tempo non troppo ingombrante.

Il terminale mi ha convinto molto su diversi aspetti, dalla velocità di riconoscimento dell’impronta da parte del lettore biometrico sul retro alla possibilità di estendere ulteriormente l’archiviazione interna da 64 e 128 GB. Una delle caratteristiche che mi ha soddisfatto parecchio è la sua autonomia, tanto da essere quasi convinto all’acquisto nonostante provengo da un device da 5.5 pollici.

Con il Mi Max 2, infatti, potrete sicuramente dimenticarvi powerbank, cavi e caricatori e farsi tranquillamente un weekend fuori città grazie alla sua batteria da 5300 mAh. Del comparto fotografico mi ha convinto soltanto la fotocamera posteriore che di giorno si comporta abbastanza bene, riuscendo ad offrire una qualità dei dettagli buona.

Poco meno, invece, mi ha soddisfatto la fotocamera frontale che rimane la stessa del predecessore. Quest’ultima, infatti, può essere ideale solo per scattare foto da caricare sui social network, nient’altro. Tuttavia, come visto per il Mi 6, prima di procedere all’acquisto di questo terminale, bisognerà essere utenti consapevoli.

Questo perché non è presente in Italia una garanzia ufficiale Xiaomi, dunque in questo caso potrete affidarvi soltanto ad HonorBuy (termini garanzia) che offre 24 mesi di garanzia e spedizione dall’Italia. Un altro piccolo problema riguarda l’assenza della banda 20 che potrebbe dar fastidio agli utenti Wind e ad alcuni TIM.

Xiaomi Mi Max 2 – Prezzi

Lo Xiaomi Mi Max 2 può essere acquistato su HonorBuy.it:

Xiaomi Mi Max 2 recensione

Pro

Contro

  • Grande schermo
  • Ottima autonomia
  • Porta infrarossi
  • Discrete prestazioni
  • Slot di espansione tramite micro SD
  • Supporto Dual SIM
  • App Sicurezza
  • Ottimo supporto software
  • Radio FM
  • Possibilità di utilizzare due account dello stesso servizio
  • Buona fotocamera posteriore
  • Lettore di impronte digitali veloce
  • Flash LED molto luminoso
  • Doppio speaker stereo
  • Ricarica rapida (QC 3.0)
  • Registrare le chiamate
  • Pulsanti capacitivi non ben disposti
  • Assenza banda 20
  • Fotocamera frontale solo sufficiente
  • Non è possibile dividere lo schermo per utilizzare due app
  • No app drawer