Android Oreo

Android Oreo: tutte le novità della nuova versione del robottino verde

La tanto attesa ottava versione del celeberrimo sistema operativo di Google, è stata finalmente annunciata in maniera ufficiosa stamattina, rivelandosi anche con il nome di Oreo, utilizzando così il medesimo del famoso biscotto farcito al centro. 

Android Oreo: diamo uno sguardo da vicino alla nuova versione

Android Oreo porta con se numerose novità e caratteristiche che cambieranno, sia nell’aspetto che nella funzionalità, impostazioni e componenti del sistema operativo di Google. Ma andiamo ad approfondire per scoprire tutti i dettagli!

Notification dots

In maniera del tutto simile a quanto iOS e la TouchWiz di Samsung hanno fatto in questi anni, da adesso anche su Android Oreo, i pallini di notifica verranno visualizzati accanto alle icone delle app, sia nella home screen che nella dock del launcher, quando si riceveranno specifiche notifiche per una determinata app. I pallini si adatteranno in base all’aspetto dell’icona dell’app, cambiando colore di conseguenza.

Android Oreo

Tenendo premuta l’icona di un’app che ha un pallino di notifica, oltre che ad aprire le scorciatoie relative all’applicativo, che adesso presentano un aspetto ridisegnato, apparirà anche la notifica dell’app interessata, che potrete tappare per aprire o swippare in entrambe le direzioni per ignorare. Se la notifica verrà ignorata dalla scorciatoia dell’icona dell’app, sparirà anche dalla barra di stato.

Scorciatoie app ridisegnate

Come accennato prima, adesso le scorciatoie app presentano un nuovo aspetto nell’interfaccia. Su Android Oreo, a differenza delle bolle multiple per ogni voce nella scorciatoia, le opzioni saranno presenti tutte unicamente all’interno di un singolo rettangolo arrotondato.

Android Oreo Android Oreo

La funzionalità principale ovviamente sarà la medesima della precedente versione, ma adesso, tenendo premuta l’icona dell’app, avrete anche la possibilità di visualizzare la schermata d’informazioni dell’applicativo oppure selezionare direttamente uno dei widget disponibili.

Picture-in-picture

La nuova modalità picture-in-picture, è una delle più interessanti novità della nuova versione del sistema operativo di Google, e funziona proprio come ci si aspetta. YouTube è attualmente la principale app a supportare la funzione PiP, ma solo all’interno della schermata dell’applicazione.

Android Oreo Android Oreo Android Oreo

Da adesso infatti, guardando un video su un’app che supporterà la funzionalità PiP e premendo il tasto home, nonostante si sarà usciti dall’app, il video si ridurrà ad un riquadro più piccolo posizionandosi nell’angolo in basso a destra della home. Il riquadro potrà anche essere riposizionato lungo i bordi dello schermo, e toccandolo, compariranno delle icone che vi permetteranno di espanderlo o controllarne la riproduzione, mettendo il video in pausa, saltando direttamente al successivo o chiudere direttamente il riquadro.

Attualmente, oltre che da YouTube, la funzionalità PiP è supportata da Chrome, Play Movies, Duo, WhatsApp e VLC.

Impostazioni

Uno dei più grandi cambiamenti visivi su Android Oreo, è l’interfaccia delle impostazioni, le cui schermate adesso non presentano più quei colori d’accento verdi utilizzati fino ad adesso, ma tonalità di blu e grigio che si accostano ad uno sfondo dal colore grigio molto chiaro.

Mentre tutte le stesse precedenti funzionalità siano ancora al loro posto, la pagina principale delle impostazioni è adesso divisa in tabulazioni molto più ridotte, al fine di rendere la navigazione notevolmente più facile.

 

 

Le opzioni relative al WiFi, alla rete mobile, utilizzo dati, creazione di hotspot, VPN e modalità aereo, sono adesso tutte racchiuse sotto la voce “Reti ed Internet“. Dentro “Sicurezza e posizione” invece, saranno incluse le opzioni con cui potrete verificare la versione della patch di sicurezza installata, modificare il metodo di sblocco del proprio dispositivo (PIN, password, pattern maze lock o impronta digitale) e modificare la precisione della posizione.

Nella scheda “Sistema“, troverete le impostazioni per agire su lingua, input, data e ora, sintonizzatore dell’interfaccia di sistema, controllo aggiornamenti, info sul dispositivo, reset, backup ed impostazioni sviluppatore.

Considerato tale riposizionamenti delle voci, nonostante il layout sia tecnicamente più pulito e sia stata resa più facile la navigazione, vi sarà necessario un po di tempo per abituarvi a trovare subito l’impostazione che vi serve, ma una volta ambientati apprezzerete il nuovo aspetto.

Pannello delle notifiche

Un altro importante cambiamento visivo, è notabile nel pannello delle notifiche. Google ha deciso di abbandonare il colore grigio scuro, per adottare il medesimo colore di sfondo delle impostazioni. Il cursore della luminosità ha lo stesso aspetto e funziona come in precedenza, ma alcuni controlli ed indicatori sono stati spostati da altre parti.

Android Oreo Android Oreo

La data, prima posizionata in alto a sinistra con l’ora, è adesso spostata nel medesimo lato in basso, mentre sempre in basso ma a destra troviamo l’icona utente, le impostazioni rapide di personalizzazione del pannello, le impostazioni del telefono e la freccetta per abbassare o rialzare la tendina. Tutte scorciatoie prima presenti in alto a destra, gli unici indicatori ad aver conservato la loro vecchia posizione sono la batteria, che ora mostra la percentuale, e l’ora.

Nessuna funzionalità è stata aggiunta o rimossa, ma il nuovo aspetto, che si amalgama molto bene al resto dell’interfaccia utente, e il riposizionamento dei controlli rendono più comoda e piacevole l’interazione.

Ambient Display

Questa funzionalità è rimasta per lo più la medesima delle versioni precedenti, con la sola differenza che adesso vengono anche mostrati i colori, le cui tonalità saranno basate sul tipo di applicazione. Se quindi riceverete un messaggio da Telegram, lo schermo si accenderà mostrando un colore relativo all’app e l’opzione di risposta sotto al messaggio.

Notifiche multimediali

L’utilizzo dei media ha un ruolo importante nell’utilizzo quotidiano di uno smartphone. Per questo motivo la notifica persistente su Android Oreo è stata migliorata. Oltre che continuare ad avere i controlli multimediali, la notifica principale avrà il colore dell’album a cui appartiene il brano, il cui sfondo sarà presente a destra con una sfumatura, e il colore del testo dei controlli si adatterà di conseguenza.

Android Oreo Android Oreo

Questo renderà più veloce l’identificazione di una notifica multimediale tra altre che riguardano e-mail e messaggi regolari, evitando di fare confusione e rendendo tutto più ordinato.

Rinvio notifiche

Su Android Oreo adesso sarà possibile rinviare le singole notifiche che riguardano le applicazioni. Abbassando la tendina delle notifiche e facendo un lento swipe a sinistra, visualizzerete un’icona a forma di orologio ed un’altra ad ingranaggio per le relative impostazioni.

Android Oreo Android Oreo

Toccando la prima visualizzerete delle impostazioni rapide con cui potrete rinviare la notifica di una determinata app tra 2 ore, 1 ora, 30 o 15 minuti. Potrete annullare completamente il rinvio tramite l’apposito comando “annulla” di colore blu elettrico, posto nella parte superiore destra del riquadro della notifica.

Selezione del testo intelligente

Google ha già dato dimostrazione della capacità di “sensibilità contestuale” nelle schede del suo feed sull’omonima app. Da adesso funzionalità come What’s On My Screen (precedentemente Google Now On Tap) e le conversazioni vocali con Google Assistant, saranno disponibili quando si evidenzia un testo su Android.

Android Oreo Android Oreo

Quando selezionerete una parte di frase o una stringa di numeri, oltre ad avere le opzioni standard che vi permetteranno di copiare, incollare o selezionare tutto, compariranno delle ulteriori funzioni relative alla parte di testo interessata. Per esempio selezionando un numero, vedrete comparire l’opzione rapida per chiamarlo, oppure selezionando una via potrete rapidamente aprire maps per localizzarla.

Autocompilazione

Un fattore importante nell’utilizzo dei nostri smartphone, è l’inserimento di dati sensibili come password, PIN e numeri di carte di credito, con cui spesso si fa confusione quando ne è necessaria la compilazione. App che fanno da contenitori di queste informazioni, hanno cercato di facilitare la situazione, ma le limitazioni interne di Android non hanno permesso di esprimere il reale potenziale.

Android Oreo

Su Android Oreo però, Google ha finalmente deciso di porre una soluzione al problema con la funzione “Autofill“, che appunto sta per autocompilazione. Si tratta di una nuova API che consentirà alle applicazioni di avere accesso alle informazioni personali registrate nel sistema e che regolarmente usate, al fine di compilarle automaticamente quando richiesto.

Quando farete l’accesso ad applicazioni e siti web, tutte le credenziali verranno automaticamente inserite, in modo da rendervi veloce il log in, senza incappare nel rischio di aver dimenticato la password o il nome utente e quindi prendersi la briga di ripristinare tutto.

Prestazioni e durata batteria

I più grandi cambiamenti di questa nuova versione di Android, anche se non effettivamente visibili ma comunque molto apprezzabili, sono stati attuati dal punto di vista della perfomance e quindi delle componenti software che gestiscono le risorse. Le novità hanno lo scopo di aumentare ulteriormente la vita della batteria ed incrementare efficientemente le prestazioni.

Come di solito si ci aspetta, ogni versione di Android gira in maniera più fluida e rapida delle precedenti. Ma quello che interessa più delle altre cose, è che il sistema riesce ad avviarsi a circa la metà del tempo di quanto ci metta Nougat, il che non può che incidere positivamente sulla velocità di un telefono a rendersi pronto all’uso, quando viene acceso.

Un’altra importate novità, è che Google ha finalmente fatto un bel passo nella giusta direzione, per porre fine a quelle app che durante la fase di background utilizzano inutilmente una gran quantità di risorse. Il che aumenterà in maniera molto apprezzabile l’autonomia in giornata ed impedirà ad app come Facebook di “monopolizzare” fastidiosamente la batteria.

Easter egg

Come da tradizione Google, ogni versione di Android che si rispetti, toccando velocemente tre o quattro volte la voce che riporta la versione del sistema nelle impostazioni, mostrerà un piccolo easter egg che farà comparire la “mascotte”, il simbolo o l’oggetto che annualmente viene scelto per rappresentare l’ultima versione del sistema.

Android Oreo

Su Android Oreo, farà la comparsa l’ormai nota forma ad “O” di color giallo e bianco presente fin dalla Developer Preview, dove un ulteriore pressione farà apparire un insolito polipo galleggiante che sarà possibile spostare attorno allo schermo.

Disponibilità

Android Oreo è già in fase di roll-out per i dispositivi di casa Google, vale a dire gli attuali Pixel e Pixel XL e ci si aspetta che gli ultimi Nexus seguiranno a breve. Bisognerà aspettare invece gli annunci da parte degli altri costruttori, che rilasceranno la nuova versione sicuramente nei prossimi mesi.