Xiaomi Mi 6 recensione

Xiaomi Mi 6: bello, potente ma senza ingresso mini jack | Recensione

È un dato di fatto che quando Xiaomi annuncia un nuovo smartphone della serie Mi riesce a destare molto stupore da parte degli utenti amanti dei cinafonini. L’ultimo Xiaomi Mi 6, ad esempio, ha catturato molto l’attenzione dei consumatori per via del suo design elegante e della doppia fotocamera posteriore in stile iPhone 7 Plus.

Ho avuto modo di testare il dispositivo nella versione 6/128 GB per 10 giorni e ora sono pronto a dirvi come va. Prima di iniziare, volevo ringraziare lo store Living Like an Android che ha messo a disposizione il sample. Ma vediamo insieme come si è comportato il terminale in questa recensione completa.

Xiaomi Mi 6 – Contenuto della confezione

Xiaomi ha integrato all’interno del box di vendita i seguenti accessori, oltre allo smartphone:

  • cover in silicone TPU
  • mini adattatore jack da 3.5 mm/USB Type-C
  • spilletta per rimuovere il carrellino delle SIM
  • manuale utente in lingua cinese
  • cavo USB Type-A/Tipo-C lungo 101.5 cm
  • caricatore rapido con presa cinese da 5V 3A, 9V 2A e 12V 1.5A

Living Like an Android include anche:

  • pellicola in vetro temperato originale
  • cover trasparente in silicone TPU
  • adattatore con spina europea

Xiaomi Mi 6 – Design e qualità costruttiva

Lo Xiaomi Mi 6 è indubbiamente uno degli smartphone più eleganti presenti attualmente in commercio. Dopo aver utilizzato un design interamente in metallo sul Mi 5S, l’azienda cinese ha voluto riprendere le linee estetiche del tanto apprezzato Mi 5, ovvero i due lati, anteriore e posteriore, in vetro con frame in metallo.

Tuttavia, non si tratta di un vetro protettivo Corning Gorilla Glass 5, presente sulla maggior parte dei competitor, ma un vetro sviluppato dalla stessa società. Sulla parte frontale troviamo un pulsante Home di forma ovale a sfioramento che funge anche da lettore di impronte digitali mentre ai lati ci sono i pulsanti capacitivi Recenti e Back che possono essere invertiti tramite software.

Sempre sul display troviamo il piccolo LED di notifica posto in alto a destra affiancato dalla capsula auricolare, dai sensori di luminosità e di prossimità e dalla fotocamera frontale. Il perimetro sinistro include il cassettino per le due Nano SIM mentre sul lato destro trovano posto il pulsante di accensione/spegnimento e il bilanciere del volume. La parte superiore include il secondo microfono per la soppressione dei fruscii e il sensore ad infrarossi per comandare gli elettrodomestici mentre su quello inferiore abbiamo lo speaker principale e il primo microfono.

Sulla parte posteriore, infine, troviamo le due fotocamere praticamente a filo con la scocca (come su Honor 8) con a sinistra il doppio flash LED dual-tone, oltre al logo Mi con varie informazioni stampate sulla back-cover. Da precisare che quest’ultima è stondata su tutti i lati, soprattutto su quello sinistro e destro, per migliorare l’ergonomia. La costruzione è impeccabile e non presenta nessun scricchiolio di sorta.

Il device si riesce ad utilizzare facilmente con una sola mano dato che parliamo di un terminale di poco più di 5 pollici ma comunque risulta abbastanza scivoloso visto che presenta una back-cover in vetro. Il peso è comunque importante per un terminale della sua categoria e inoltre non mi ha convinto molto il trattamento oleofobico sia del pannello frontale che della back-cover. Parlando di numeri, lo smartphone misura 145.17 × 70.49 × 7.45 mm e pesa 168 grammi.

Per quanto riguarda la confezione, sulla parte frontale troviamo il logo Mi, il quantitativo di memoria RAM e di storage interno del modello acquistato, il logo Mi 6 in lingua cinese sui lati sinistro e destro e varie specifiche tecniche ed informazioni del device sulla parte posteriore.

Xiaomi Mi 6 – Display

Xiaomi ha optato ancora una volta per un display LCD da 5.15 pollici di diagonale con risoluzione Full HD 1920 × 1080 pixel. Parliamo di un pannello con tecnologia IPS il quale garantisce una densità di pixel pari a 428 PPI. Troviamo un rapporto schermo/corpo del 71.4%. Non manca un vetro protettivo con curvatura a 2.5D.

La colorazione Black è sicuramente quella più elegante, soprattutto perché, a schermo spento, sembra quasi avere un superficie fronatale senza soluzione di continuità. Il pannello riesce ad offrire una luminosità massima pari a 600 nit e copre una gamma dei calori NTSC del 94.4%. Il display mi ha convinto molto. Riesce a garantire una buona resa cromatica e i colori vengono riprodotti abbastanza bene, senza troppi problemi.

Xiaomi Mi 6 recensione

Dato che parliamo di un display con tecnologia IPS, purtroppo il nero vira molto al grigio con una leggera inclinazione del device. Il sensore di luminosità, anche se ci mette un po’ più del previsto ad adattarsi alle condizioni ambientali, lavora bene, garantendo un’ottima visibilità sotto la luce del sole dello schermo.

Xiaomi Mi 6 – Prestazioni

Lo Xiaomi Mi 6 è mosso dall’ultimo processore high-end di Qualcomm, ovvero lo Snapdragon 835. Si tratta di un chipset composto da quattro core Kryo da 2.45 GHz + altri quattro da 1.9 GHz e realizzato tramite un processo produttivo a 10 nm. Il chipset riesce a garantire delle performance al top, ottimizzando allo stesso tempo i consumi. Al fianco del chip c’è la GPU Adreno 540.

Il modello da me testato propone ben 6 GB di RAM di tipo LPDDR4x dual channel da 1866 MHz e uno storage interno da 128 GB di tipo UFS 2.1 non espandibile. Inutile dire che, trattandosi di un flagship, le prestazioni delle memorie sono al top poiché abbiamo le ultime generazioni da entrambe le parti.

La RAM (circa 4 GB a disposizione dell’utente), ad esempio, permette di avere in background almeno 8/9 applicazioni. La UFS (circa 110 GB a disposizione dell’utente), invece, consente di aprire i vari software in pochissimo tempo. Stranamente, però, Real Racing 3 ci ha messo un bel po’ ad avviarsi, probabilmente dovuto a una mancata di ottimizzazione del gioco per questo terminale. Una volta caricato comunque, il titolo si gioca senza problemi con dettagli al massimo.

Benchmark e Info Specifiche

Xiaomi Mi 6 – Fotocamere


Attenzione: i sample fotografici e i video non compressi sono accessibili a questo link


Una delle caratteristiche più interessanti presenti sullo Xiaomi Mi 6 è la doppia fotocamera posteriore. Il primo sensore è da 12 mega-pixel con lunghezza focale da 27 mm, apertura focale f/1.8, stabilizzatore ottico dell’immagine OIS a 4 assi e una lente a 6 elementi. Il secondo sensore sempre da 12 mega-pixel, invece, funge da teleobiettivo. Questo è caratterizzato da una lunghezza focale da 52 mm, apertura focale f/2.6 e una lente a 5 elementi.

Come avrete sicuramente intuito, il secondo sensore non dispone della stabilizzazione ottica. Quest’ultimo, però, permette di avere uno zoom ottico 2x e di sfocare lo sfondo facendo rimanere il soggetto principale in primo piano (effetto Bokeh). Troviamo, poi, un autofocus a rilevamento di fase (PDAF), un doppio flash LED dual-tone, una tecnologia che migliora gli scatti in condizioni di scarsa luminosità e le modalità HDR, Panorama, Burst, Face Recognition e Pro.

Lo Xiaomi Mi 6 è in grado di registrare video a 2160 pixel a 30 FPS, a 1080 pixel a 30 FPS e a 720 pixel a 120 FPS. Parlando un po’ della fotocamera frontale, troviamo un sensore da 8 mega-pixel, capace di registrare video con risoluzione massima di 1080 pixel. La fotocamera frontale integra diversi profili Smart Beauty per personalizzare i vostri selfie e altre feature come ad esempio Conto alla rovescia, Audio e Sefie di gruppo.

Dall’app Fotocamera è possibile compiere velocemente alcune operazioni: passare dalla modalità Foto a quella Video, accedere alle ultime foto scattate, passare dallo zoom 1x a quello 2x, selezionare il filtro preferito tra quelli disponibili, switchare dalla fotocamera posteriore a quella frontale, abilitare la modalità Ritratto per sfocare lo sfondo, scegliere se attivare/disattivare/automatizzare il flash durante lo scatto e abilitare/disabilitare la modalità HDR.

Tappando sul pulsante Modalità, è possibile accedere alle varie possibilità di scatto. Oltre alle classiche Panorama e Bellezza, è possibile scattare una foto tramite comando vocale (Audio), conto alla rovescia che va da 3 a 10 secondi, una fantastica modalità Raddrizza che consente di scattare foto sempre diritte, la modalità Selfie di gruppo la quale permette di scattare due foto in rapida successione per scegliere quella migliore, la Tilt-shift che consente di sfocare l’area esterna al cerchio o alle due linee parallele, catturare una foto in formato quadrato e la modalità HHT che non ho capito bene a cosa serve.

Tappando sul pulsante a forma di ingranaggio, presente in alto a destra del menu Modalità, è possibile aggiungere il watemark “Shot on Mi 6 Mi Dual Camera”, aggiungere la data e l’ora di quando sono state scattate le foto oppure disattivare tutto. Presente anche un algoritmo che migliora automaticamente le foto in condizioni di scarsa luminosità.

Come ogni altro Xiaomi con a bordo la MIUI, anche il Mi 6 permette soltanto di scegliere il formato d’immagine in 4:3 e in 16:9 e la qualità dell’immagine tra Alta, Normale e Bassa. La modalità Manuale permette di regolare il bilanciamento del bianco, la messa a fuoco, il tempo di esposizione, i valori ISO e se utilizzare la prima o la seconda lente.

Riguardo i video, è possibile registrarli alla risoluzione massima 4K. Sono presenti soltanto due modalità: Time-lapse e slow-motion (a 720 pixel a 120 FPS). La qualità generale delle foto è molto buona alla pari degli altri top di gamma quando si scattano in condizioni di illuminazione ottimale sfruttando la dual camera, sia in 4:3 che in 16:9.

I dettagli e i soggetti vengono ben riprodotti senza sfocature o punti impastati. Il sensore, poi, riesce ad adattarsi bene ai controluce. L’effetto Bokeh, sempre in diurna, funziona molto bene e devo dire che il risultato finale è piuttosto sorprendente. La qualità diminuisce, però, quando si applica lo stesso effetto in condizioni di scarsa luminosità.

Per quanto riguarda gli scatti in notturna, il doppio flash LED a doppia tonalità riesce a lavorare abbastanza bene. Le modalità di scatto offerte dallo Xiaomi Mi 6 permettono di catturare foto particolari. L’HDR Mode, ad esempio, funziona bene e megliora la foto.

Parlando del sensore frontale, i selfie vengono scattati con dettagli soddisfacenti solo di giorno. Data la mancanza di un flash LED frontale o di una feature che illumina lo schermo al momento dello scatto, purtroppo, le foto immortalate in condizioni di scarsa luminosità sono abbastanza scarse e prive di dettagli.

La qualità dei video, invece, è molto buona. La messa fuoco è abbastanza rapida e la stabilizzazione ottica integrata permette di registrare video senza troppi tremolii. I microfoni riescono a sopprimere bene i rumori di sottofondo e a concentrarsi su ciò che devono catturare. Ad esempio, ho registrato un video in un ambiente esterno dove c’era della musica ad un volume abbastanza alto e i microfoni si sono comportati molto bene. Da precisare che la qualità di ripresa dei filmati non è allo stesso livello di quella fotografica.

Xiaomi Mi 6 – Audio e multimedia

Xiaomi ha voluto seguire un po’ il trend del momento, ossia eliminare l’ingresso mini jack. Come riportato qualche paragrafo fa, il colosso cinese include nel box di vendita del Mi 6 un mini adattatore per convertire l’ingresso USB Type-C in uno jack così da poter inserire le vostre cuffie. Dunque o potrete ricaricare la batteria oppure ascoltare i brani preferiti tramite auricolari a filo.

Lo speaker principale è soltanto uno ma, nel momento in cui si posiziona il terminale nella modalità landscape, si unisce con la capsula auricolare creando un suono stereo. È abbastanza evidente, però, che il livello del volume della capsula auricolare è più basso di quello offerto dallo speaker di sistema.

Xiaomi Mi 6 recensione

Naturalmente, la capsula auricolare ha il solo scopo di riprodurre le tonalità medie e alte mentre lo speaker principale si occupa di riprodurre quelle basse. In generale, l’audio è buono.

Il volume dell’audio offerto dalla capsula auricolare è molto buono mentre quello del vivavoce non è molto alto. Presente la possibilità di registrazione delle chiamate e di prendere note per poi inviarle tramite l’opzione di condivisione. Il microfono riesce a catturare bene la voce, con un buon livello di soppressione dei rumori di sotto fondo.

Xiaomi Mi 6 recensione

Lo Xiaomi Mi 6 riesce a riprodurre senza problemi i formati multimediali più famosi come MP4, MP3, MKV e così via. Purtroppo il produttore cinese ha voluto adattarsi un po’ al mercato padroneggiato da Apple e dai suoi iPhone 7 e 7 Plus eliminando l’ingresso mini jack. Sinceramente, non ho trovata pesante questa mancanza dato che ci ho collegato un paio di cuffie wireless ma potrebbe far storcere il naso agli amanti delle cuffie a filo.

Fortunatamente, Xiaomi ha risolto in parte questo problema includendo nella confezione un apposito adattatore collegabile alla porta USB-C (che ovviamente non sarà utilizzabile mentre il device è in carica). In quest’ultimo caso, l’azienda cinese mette a disposizione diversi pre-set in base alle cuffie che ci andrete a collegare, una modalità di ottimizzazione chiamata Mi Sound e un fantastico equalizzatore che consente di impostare il suono come volete.

Xiaomi Mi 6 recensione

Xiaomi Mi 6 – Connettività e sensori

Lo Xiaomi Mi 6 è uno dei primi smartphone ad integrare la tecnologia Bluetooth 5.0. Questa permette di raddoppiare la velocità di trasferimento, quadruplicare la copertura del segnale e incrementare la trasmissione dei dati rispetto alla versione 4.1. Continuando con le connettività, lo Xiaomi Mi 6 permette di inserire due Nano SIM all’interno degli appositi slot. Tale implementazione consente di switchare a caldo la connessione dati LTE dalla prima scheda alla seconda, e viceversa.

Lo Snapdragon 835 è affiancato da un modem LTE X16 di classe Gigabit il quale garantisce delle ottime prestazioni. Nel caso dello smartphone Xiaomi, troviamo un supporto alle reti LTE con bande 850, 900, 1800, 2100 e 2600 MHz. Come sicuramente già saprete, il dispositivo non dispone della banda 20, quindi potreste avere problemi con alcuni operatori (principalmente con Wind e TIM).

Personalmente con TIM non ho avuto nessun problema. Se avessi testato il Mi 6 qualche mese fa, tuttavia, sicuramente avrei avuto difficoltà nell’utilizzo della rete 4G. Questo perché sono un possessore di uno ZUK Z1 senza banda 800 MHz e fino a qualche mese fa navigavo in H+.

Xiaomi Mi 6 recensione

Il terminale è dotato di un modem Wi-Fi 802.11 ac 2×2 MU-MIMO, NFC, porta ad infrarossi per comandare i set-top box e di una porta USB Type-C 1.0. Manca la Radio FM.

Xiaomi Mi 6 Telecomando
App Telecomando

Lo smartphone è dotato di una sensoristica completa che include GPS, A-GPS, Glonass, Beidou, giroscopio, accelerometro, sensore di prossimità, sensore di luce ambientale, sensore Hall, bussola e barometro. Niente da dire sul lettore di sblocco tramite impronta che risulta fulmineo con quanto promesso dall’azienda cinese.

Xiaomi Mi 6 MIUI
Fix GPS

Xiaomi Mi 6 – Software

Lo Xiaomi Mi 6 mi è stato spedito da Living Like an Android con la MIUI 8.2.2.0 Global in versione Stabile. Ciò significa che non dovrete fare nessuna procedura di flashing ROM come succede se lo acquistate dagli store asiatici. Questa versione dell’interfaccia Xiaomi è basata su Android 7.1.1 Nougat e presenta le patch di sicurezza aggiornate al 1 maggio.

È la prima volta che provo un dispositivo Xiaomi. Devo dire che la MIUI mi ha convinto molto come sistema operativo poiché è risultata sempre fluida e priva di blocchi sporadici. Sul top di gamma, la MIUI propone diverse funzioni interessanti.

Ad esempio, è presente l’app Sicurezza la quale permette di gestire ed ottimizzare il terminale. In particolare, permette di eliminare la cache dei file inutili, controllare l’utilizzo dei dati, monitorare la batteria, effettuare una scansione dei virus e gestire i permessi e i contatti bloccati.

Da qui è possibile anche programmare delle operazioni automatiche, come ad esempio attivare la modalità aereo da un orario a un altro, controllare la velocità di connessione di ogni singola applicazione installata sul terminale ed effettuare un test di rete per rilevare eventuali problemi.

Non è finita qui poiché la MIUI 8.2.2.0 stabile permette di accedere a una modalità di utilizzo con una sola mano. Questa può essere attivata tramite uno swipe partendo dal pulsante Home verso destra per utilizzare il dispositivo con la mano destra e viceversa con quella sinistra.

Attraverso le impostazioni è possibile gestire l’intera connettività di rete. Il supporto dual SIM viene gestito molto bene dal Mi 6 con la possibilità di attivare/disattivare il VoLTE. Tramite la sezione Altro, è possibile connettere il dispositivo a un display tramite Wi-Fi, abilitare l’NFC oppure configurare Android Pay (che purtroppo non è ancora disponibile in Italia). Sempre attraverso le impostazioni, si può regolare il contrasto e i colori, la dimensione del testo e programmare la modalità Lettura (utile per affaticare meno la vista la sera).

È possibile accedere a diversi Temi tramite lo store dedicato oppure regolare i livelli di equalizzazione per diversi tipi di musica. Dalla sezione Impostazioni audio è possibile ottimizzare il suono degli altoparlanti.

La MIUI 8.2.2.0 consente, poi, di avviare la fotocamera premendo due volte il pulsante volume giù, bloccare/sbloccare il telefono automaticamente se si usa una smart cover oppure bloccare le operazioni sullo schermo quando il Mi 6 viene messo in tasca. Tramite l’opzione Notifiche & barra di stato si può scegliere se combinare o separare le notifiche, disabilitare gli avvisi di determinate applicazioni e altro ancora.

Una delle caratteristiche più interessanti presenti su questo smartphone è il Secondo spazio. Questo permette di creare uno spazio separato sullo stesso telefono come se aveste due dispositivi in uno. Troviamo anche la Modalità Bambino per proteggere il vostro piccolo nel caso in cui utilizzi lo smartphone.

Presente anche la Quick Ball la quale consente di effettuare alcune azioni rapide con una semplice pressione di un tasto (ad esempio catturare uno screenshot). Personalmente la trovo una feature non molto utile ma comunque potrebbe far comodo ad alcune persone.

Xiaomi Mi 6 MIUI

L’utente può catturare una schermata trascinando 3 dita sullo schermo oppure premendo in contemporanea i pulsanti Power + Volume giù. Non è possibile catturare uno screen dell’intera pagina. Il LED di notifica purtroppo non può essere personalizzato.

Xiaomi Mi 6 MIUI

I tasti capacitivi possono essere invertiti oppure è possibile assegnare una determinata funzione se vengono premuti più a lungo. Nella sezione Impostazioni applicazioni è disponibile una feature chiamata App clonate la quale consente di clonare letteralmente le diverse app. Ad esempio è possibile utilizzare due account di WhatsApp o Facebook sullo stesso Xiaomi Mi 6.

Xiaomi Mi 6 MIUI

Presente anche la funzionalità Blocco app per proteggere le applicazioni impostando una password d’accesso. Purtroppo ci sono alcune cose che non mi sono molto piaciute in questa MIUI 8.2.2.0 Global. Non è possibile creare delle cartelle da inserire nella prima fila di icone. L’utente può utilizzare soltanto i tasti capacitivi presenti sul display poiché non ci sono quelli software.

Xiaomi Mi 6 MIUI

Anche se è presente Android Nougat in versione 7.1.1, l’interfaccia non permette di accedere a una singola notifica di una determinata app dalla barra delle notifiche o tantomeno dividere lo schermo per poter utilizzare due software simultaneamente. Il multitasking funziona molto bene e inoltre è possibile personalizzare la visualizzazione fra a schede o a icone. La MIUI assegna automaticamente i nomi alle cartelle in base alle app che ci inserite dentro.

Troviamo altre due feature interessanti: ad ogni notifica ricevuta, lo schermo si accende mentre viene inviata una notifica in caso di surriscaldamento entro una certa soglia impostata dall’utente. Ho notato anche che non è presente una caratteristica che permette di mettere in stand-by il telefono senza premere il pulsante di accensione. Ho risolto questo piccolo problema scaricando un’app di terze parti.

Xiaomi Mi 6 MIUI

L’azienda cinese ha integrato per stock sullo smartphone la tastiera SwiftKey. Personalmente ho voluto utilizzare in questi giorni di prova la Gboard di Google impostandola nello stesso modo di quella presente sul mio Z1. Purtroppo il feedback della vibrazione non mi fa impazzire poiché non è molto corposo.

Una nota di merito va al dialer stock della MIUI il quale consente di gestire e cercare rapidamente i contatti, di registrare l’intera chiamata e di annotare quello che si vuole, tramite la funzione Note, durante una telefonata.

Xiaomi Mi 6 – Autonomia

Lo Xiaomi Mi 6 integra una batteria non rimovibile da 3350 mAh che può essere ricaricata velocemente grazie alla tecnologia Qualcomm Quick Charge 3.0. Stranamente, il produttore cinese non ha integrato la versione 4.0 della QC che affianca lo Snap 835 ma ha scelto la precedente generazione. Naturalmente, resta comunque un sistema di ricarica rapido ed efficiente.

L’autonomia di questo Xiaomi Mi 6 mi ha convinto molto poiché sono riuscito ad ottenere almeno 6 ore di schermo su una base di 1 giorno intenso di utilizzo. Di seguito, gli screenshot delle prove effettuate:

1° Test

2° Test

3° Test

4° Test

Utilizzando il caricatore rapido da 18W e il cavo USB Type-C originale, vi riporto qui di seguito alcuni test condotti sulla ricarica dello Xiaomi Mi 6:

1° Test (terminale spento) | Ricarica terminata in 1 ora e 33 minuti

  • 16:13 – 4%
  • 16:20 – 16%
  • 16:32 – 35%
  • 16:51 – 64%
  • 17:09 – 81%
  • 17:22 – 93%
  • 17:34 – 98%
  • 17:46 – 100%

2° Test (acceso – utilizzato pochissimo) | Ricarica terminata in 1 ora e 44 minuti

  • 14:02 – 2%
  • 14:11 – 12%
  • 14:32 – 35%
  • 14:41 – 46%
  • 14:53 – 60%
  • 15:10 – 78%
  • 15:20 – 88%
  • 15:30 – 95%
  • 15:46 – 100%

Mentre tenevo sotto controllo il device durante la ricarica, ho notato che scalda molto. Questo potrebbe essere dovuto sia al sistema di ricarica rapida che al caldo intenso di questi giorni.

Xiaomi Mi 6 recensione

Xiaomi Mi 6 – Conclusioni

Come avrete sicuramente intuito in questa recensione approfondita, lo Xiaomi Mi 6 non ha nulla da invidiare gli altri flagship Android disponibili in questo momento. Il telefono ha tutte le carte in tavola per essere un best buy sotto diversi aspetti, a partire dal design fino ad arrivare alla sua fantastica doppia fotocamera (in particolare l’effetto Bokeh).

Purtroppo, acquistando questo terminale non avrete la garanzia ufficiale Xiaomi poiché la società non vende in Italia ma soltanto quella dello store (in questo caso Living Like An Android). Acquistandolo, invece, presso uno store cinese, l’assistenza sarà pressoché inesistente poiché per una riparazione dovrete rispedirlo in Cina a spese vostre.

Altre due cose che potrebbero fermare l’utente nell’acquisto sono la mancanza dell’ingresso mini jack e della banda 20.  Se non vi importa di queste due caratteristiche e della questione garanzia, allora lo Xiaomi Mi 6 è lo smartphone adatto a voi!

Living Like An Android, come riportato ad inizio recensione, include nel prezzo di vendita dello smartphone una pellicola protettiva originale in vetro temperato, una custodia trasparente in silicone e un adattatore con spina europea. Lo store, poi, offre garanzia Italia 24 mesi e la riparazione in Italia per difetti di lieve entità.

Xiaomi Mi 6 – Prezzi

Living Like An Android

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N.B. Il codice sconto è valido anche per altri device venduti su Living Like An Android

Pro Contro
  • Ottime performance
  • Autonomia convincente
  • Dual camera prestante
  • Lettore di impronte digitali fulmineo
  • Buon display
  • Costante supporto dalla comunità Xiaomi
  • Ricarica rapida
  • Design sottile ed elegante
  • Sensore IR per comandare gli elettrodomestici
  • Buona qualità audio
  • MIUI ricca di software stock utili
  • Potrebbe essere il primo smartphone ad essere aggiornato alla MIUI 9
  • Mancanza ingresso mini jack
  • Scarso trattamento oleofobico
  • Assenza banda 20 (800 MHz)
  • Non è possibile dividere lo schermo per due app (anche se c’è Nougat)
  • Corpo scivoloso (consiglio di applicare la cover inclusa nel box di vendita)
  • Assenza garanzia ufficiale Xiaomi
  • Solo per utenti consapevoli
  • Scalda abbastanza durante la ricarica
  • I 160 grammi si sentono