Truffa WhatsApp: sul Play store un clone app messaggistica

I casi di truffe ai danni degli utenti smartphone, ed in particolare nel mondo Android, sono in rapida ascesa e su tutti il nome più utilizzato per far facilmente breccia nelle difese è quello di WhatsApp.

Dopo aver discusso nelle scorse settimane del malware relativo il client Web e persino dell’avviso della Polizia Postale sull’ “account scaduto da rinnovare”, una nuova minaccia si palesa all’orizzonte e – inaspettatamente – la si trova sul Google Play Store.

WhatsApp: sul Play Store un clone dell’originale

Uno dei punti di forza dello store Google è teoricamente rappresentato dalla sicurezza delle app presenti, eppure esistono dei trucchi Play Store che alcuni sviluppatori possono utilizzare.

Un clone di WhatsApp regolarmente presente sul Play Store.
Un clone di WhatsApp regolarmente presente sul Play Store.

Il caso di questa nuova truffa WhatsApp è emblematico in tal senso, effettuando una ricerca era infatti possibile reperire (Google ha prontamente rimosso il servizio) un’app dal nome del tutto identico a quello dell’originale, con tanto di medesimo rating di 4.2 stelle e tanti commenti – fasulli – utili per trarre in inganno gli utenti.

Non è ancora chiaro cosa tale app proponesse una volta installata, ciò che è chiaro è che quasi 100.000 utenti l’hanno scaricata fornendo – con buona ragione dei numeri – i dati d’accesso privati, in particolare il numero di telefono.


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Come difendersi dalla truffa WhatsApp quando Google fallisce

Sebbene vi sia una chiara falla nello store ufficiale Android, è utile sottolineare come l’app – realizzata dallo sviluppatore Whatshup – sia stata inizialmente pubblicata sotto il nome di Fhatsupp salvo poi esser convertita nel nome originale della miglior app messaggistica.

E’ importante quindi conoscere bene i titoli visto che il nome completo della compagine controllata da Facebook è “WhatsApp Messenger” (nonostante la comune abbreviazione), oltre ciò uno sguardo alla descrizione può aiutare vista l’assenza di un senso compiuto e le tante parole utili per la sola indicizzazione web.

Nell’attesa quindi che Google ponga un rimedio finale per il Play Store, un’occhio attento anche da parte degli utenti può risultare utile per evitare truffe, malware e/o tentativi di phishing.

Approfondimento: Reddit