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ARM Cortex A75 ed A55 pronti ad equipaggiare la prossima generazione di smartphone

ARM, famosa azienda britannica nel settore della progettazione di architetture per CPU, ha appena svelato la prossima generazione di cores per SoC, parliamo dei Cortex A75 ed A55, pensati ed ottimizzati per l’intelligenza artificiale ed il machine learning. I Cortex A75 saranno destinati al segmento premium, mentre gli A55 alla fascia mid-range.

ARM raddoppia efficienza e prestazioni, pensando all’intelligenza artificiale ed al machine learning

L’azienda ha intenzione di portare nel mercato un’architettura dalle prestazioni rivoluzionarie. Il Cortex A75, infatti, focalizzandosi come detto prima sull’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, offrirà un aumento delle prestazioni del 20% per singolo thread, mentre ci si aspetta un aumento del 50% in ambito multi threading, il tutto rispetto all’A73. Il core, almeno sulla carta, offrirà anche un incremento del 16% in più di memoria ed un aumento delle prestazioni del 30% su dispositivi equipaggiati con schermo grande.Cortex

I nuovi cores di ARM, saranno i primi ad essere costruiti sull’inedita piattaforma DynamicIQ, che rappresenterà una soluzione più flessibile e scalabile per il calcolo eterogeneo. Permetterà inoltre ai costruttori, di avere più libertà nella scelta dei cores. Il nuovo design dell’architettura permetterà infatti, di poter creare SoC con accoppiamenti 4+4, 2+6, 6+1 o 1+3 in ogni singolo cluster, in modo da massimizzare le prestazioni o fornire una CPU orientata all’efficienza.

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Il Cortex A53, è ad oggi utilizzato su un’ampia gamma di dispositivi, dal Moto G4 Play al fratello maggiore da top di gamma Moto Z Play. Oltre 1,5 miliardi di device equipaggiano il suddetto core, rendendolo il processore di maggior successo in ambito mobile fino ad’oggi.

Il Cortex A55 è il successore atteso da tempo, che sarà in grado di offrire un aumento prestazionale del 15% sotto il profilo dell’efficienza energetica, il doppio della capacità di memoria e dieci volte la scalabilità del predecessore. ARM fa inoltre notare di come il suo nuovo A55 sarà in grado di offrire le stesse prestazioni dell’A53, ma consumando ben il 30% in meno, caratteristica fondamentale in dispositivi dove la gestione energetica è più importante delle prestazioni.

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Last but not the least, l’A55 avrà prestazioni più costanti nel tempo rispetto all’A53, rendendolo ideale per la realtà virtuale.

Prestazioni ed efficienza aumentata anche per la GPU

ARM ha lanciato l’anno scorso l’architettura GPU Bifrost, che ha debuttato con la Mali-G71, offrendo un beneficio prestazionale significativo rispetto ai precedenti modelli Midgard. La nuova GPU Mali-G72 offrirà un balzo prestazionale del 20%, unito ad un aumento dell’efficienza energetica del 25%.

Un rumor proveniente dalla cina, riporta che i nuovi cores A75 di ARM, saranno utilizzati nel nuovo SoC Snapdragon 845 di Qualcomm, mentre il suo compagno di fascia più bassa, ovvero l’835, utilizzerà un design semi-personalizzato dotandosi di cores A73. Tutto questo lascia intuire che già dall’anno prossimo, i SoC e gli annessi telefoni impiegheranno l’ultima variante di ARM.

Riuscirà ARM ad aumentare ulteriormente l’autonomia degli smartphone, dopo i recenti progressi?