Facebook riduce salute e felicità degli utenti secondo una ricerca

Siete spesso connessi a visualizzare gli status degli amici, scorrete NewsFeed senza neppure uno scopo oppure il vostro primo impulso a display accesso è accedere a Facebook: sappiate potreste esser vittime di un’infelicità dovuta al social network.

Questo è almeno quanto evidenziato da un’autorevole studio che sembrerebbe dimostrare una certa correlazione tra infelicità, riduzione della salute e l’utilizzo in crescita dei social network con l’ambiente di Mark Zuckerberg protagonista (in negativo) su tutti.

Facebook riduce salute mentale e felicità man mano che lo utilizzate

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Facebook incide sul modo di approcciarsi al prossimo.

Non si tratta della prima ricerca che analizza gli effetti che i social network e la messaggistica istantanea hanno sul comportamento umano, i dati raccolti però sono più precisi e spiegano anche i motivi.

I ricercatori di Yale e dell’Università della California hanno infatti avuto accesso per 3 anni ai dati diretti d’uso Facebook di circa 5.208 adulti partecipanti al test: l’analisi consisteva nel vivere la propria “vita social” come nulla fosse, lasciando analizzare i flussi di comportamento d’uso del social network.

Ciò che ne è venuto fuori dimostra come maggiore sia l’utilizzo Facebook e – di conseguenza – maggiore l’utente sia infelice, in media tra il 5-8% di chi ne fa un utilizzo medio che, a propria volta, non ne esce altrettanto positivamente rispetto chi invece non lo utilizza.

Social network e salute: ci si ammala di più, ma le cause restano sconosciute

I risultati hanno anche evidenziato come dai post, dalla frequenza dell’attività e dal modo d’interagire con gli altri utenti sia possibile stabilire se una persona soffra già di depressione, se sia infelice e/o come progredisca verso questo status di malessere che coinvolge anche la salute complessiva.


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Le cause dirette sono tutt’oggi sconosciute, è chiaro come non sia Facebook ad essere “il cattivo della situazione” bensì sia il diverso modo di relazionarsi proposto dal social ad avere un impatto negativo rendendo meno umano il contatto e soprattutto creando un malessere dovuto alla comparazione delle vite, basate su foto, frasi ed elementi “da copertina”.

Nonostante tutto (secondo i ricercatori) una soluzione esiste e, se da un lato si potrebbe pensare di disinstallare Facebook e Messenger preferendo un contatto fisico, trovare un perfetto bilancio tra la vita social ed il contatto fisico e reale potrebbe aiutare a rendere le due cose complementari.

Approfondimento: 9to5Google