Samsung Wemogee

Samsung Wemogee: la prima app social gratuita per i pazienti afasici

La tecnologia evolve e con essa i social network non possono rischiare di allontanarsi dal loro principale obiettivo, questo il pensiero alla base del quale nasce Samsung Wemogee, la prima app gratuita di instant messaging pensata per permettere a tutte le persone affette da disturbi legati alla comunicazione verbale, di esprimere idee, attività ed emozioni, con i propri familiari e amici, agevolando la comunicazione in ogni ambito e per ogni persona.

Samsung Wemogee, parlare con le immagini non è mai stato così semplice

Anastasia Buda, Corporate Citizenship Manager in Samsung Italia, durante la conferenza stampa tenutasi oggi presso lo Sheraton Diana Majestic di Milano ha affermato: “L’impegno di Samsung in termini di responsabilità sociale è forte – le sue parole – ed è strettamente correlato alla presenza sul territorio italiano. Perché Samsung Wemogee? Noi crediamo che sia importante essere vicini alle persone; e per farlo pensiamo che sia giusto usare la tecnologia, un abilitatore e acceleratore di possibilità. Un grosso strumento di inclusione. Pensiamo che la tecnologia e i Social Network possano essere un reale strumento di inclusione, per aiutare a comunicare anche chi fa fatica per diversi motivi”.

Come e perché nasce Samsung Wemogee

Un progetto nato in Italia, che non si limita al semplice diletto bensì è pensato per andare incontro alle esigenze di oltre tre milioni di persone sparse in tutto il mondo. “Prima si comunicava con i geroglifici, poi siamo arrivati alla scrittura. Oggi i giovani, i Millennials, comunicano quasi totalmente con le emoticon: più facile, rapido, immediato. Ma questi simboli come possono essere davvero uno strumento di inclusione? Abbiamo approfondito la problematica dell’afasia in collaborazione con il mondo medico. Ne è nata un’applicazione gratuita che è un sistema di instant messaging, che permette alle persone afasiche di comunicare le loro esigenze. E trasmettere anche sentimenti”, queste le parole di Anastasia Buda.

Samsung WemogeeOgni anno ci sono in Italia circa 200mila nuovi ictus e, in generale, in Italia c’è circa un milione di persone che hanno disturbi del linguaggio, e non coglie solo gli anziani. Nel profilo dello sviluppo dei rapporti sociali di un giovane, avere un disturbo del linguaggio può essere davvero compromettente”. (Elio Clemente Agostoni, Direttore del Dipartimento Neuroscienze presso l’Ospedale Niguarda di Milano)

Ma come funziona Samsung Wemogee?

Dotata di una interfaccia semplice e intuitiva, Samsung Wemogee funziona come una sorta di traduttore testo-emoji e viceversa. Il vocabolario dell’app, sviluppato in collaborazione con Francesca Polini, Dottoressa Logopedista e Docente presso l’Università degli Studi di Milano, comprende una library di più di 140 frasi relative ai bisogni primari così come alla sfera affettiva con le frasi prevedibilmente più utili per le comunicazioni dei pazienti afasici; queste frasi sono state tradotte in sequenze logiche di emoji e suddivise in 6 macro categorie di riferimento (vita quotidiana; mangiare e bere; sentimenti; aiuto, attività ludico-ricreative, ricorrenze e celebrazioni).

Samsung Wemogee
Samsung Wemogee è un’app focalizzata sulla semplicità di comunicazione.

Il destinatario riceverà il messaggio in forma testuale e potrà rispondere utilizzando parole scritte; allo stesso modo, il paziente afasico riceverà la comunicazione in forma di emoji. “I pazienti afasici comprendono gli emoji perché rappresentano tutti gli aspetti delle emozioni. Il gesto, il disegno e tutta la mimica è perfettamente conservata in comprensione e spesso anche nella produzione. A questo fine è utile che ci sia un elenco ben definito di frasi, che devono essere riferite ai bisogni più immediati in modo che il paziente sia facilitato e che il supporto sia di aiuto alla comunicazione e che non mandi il paziente in uno stato di frustrazione” ha aggiunto infine Francesca Polini.