Facebook e la lettura del pensiero: il progetto esiste e rivoluzionerà la messaggistica

La comunicazione tramite messaggistica, emoticons e persino messaggi vocali che attualmente conosciamo è in realtà un meccanismo quasi obsoleto e vincolante rispetto le reali potenzialità dell’interazione diretta tramite pensiero.

Questa è almeno l’idea da parte di Mark Zuckerberg che, tramite l’evento del Facebook Developer Conference, ha chiarito quali siano gli obiettivi a lungo termine del colosso nel segmento social il quale, pur dall’alto dello strapotere di settore determinato da Messenger e WhatsApp, pare non esser fermo a guardare.

Lettura del pensiero e tecnologia di condivisione dei pensieri attraverso interfacce neuronali: il futuro è ancora lontano seppur delineato

L’idea alla base del progetto, peraltro affidato ad una divisione denominata “Building 8” sconosciuta sino a qualche giorno fa, fonderebbe le basi sull’analisi delle reazioni che il cervello – ed in particolare i diversi campi dei due emisferi – compiono dinanzi determinate azioni.

A ciascuna tipologia di impulsi elettrici corrisponderebbero anche delle onde elettromagnetiche alle quali Facebook starebbe puntando attraverso l’identificazione e la definizione di un’interfaccia neuronale capace non solo di leggerne il contenuto ma anche di semplificarne l’interazione con un sistema di condivisione tra amici similmente all’invio di messaggi di testo soltanto però creando pensieri.

Facebook Messenger, la realtà virtuale e l’assistente M frammenti di un unico progetto che sfocerà in Building 8

Attraverso la lettura delle indicazioni fornite dalla conferenza appare chiaro come tutti i progetti attualmente in lavorazione puntino e sfocino un’idea collettiva più ampia che caratterizzerà il futuro sistema di comunicazione col pensiero.

Non è ancora chiaro se Facebook stia lavorando soltanto ad un interfaccia capace di trasformare i pensieri in messaggi compiuti oppure, come effettivamente delineato da vari progetti come l’assistente M, si tratti in realtà di una vera e propria intelligenza artificiale pronta a supportare e cambiare il nostro modo di pensare ed interagire col prossimo.

Sicuramente i progressi non potranno che essere interessanti anche dinanzi l’ampia competizione nel settore nel quale, oltre chiaramente anche Google ed Apple, trova coinvolti anche brand del calibro di Samsung ed Amazon.