Disattivazione abbonamenti servizi

Come disattivare abbonamenti e servizi a pagamento sul proprio smartphone | Guida

Navigando sul web dal proprio smartphone capita spesso di attivare servizi e abbonamenti, tramite SMS, a pagamento dai costi esorbitanti. Si parla, infatti, di un minimo di 5 euro ad SMS o a settimana per ricevere, attraverso un messaggio di testo, oroscopi, video divertenti, suonerie, sfondi, emoticon, test psicologici, notizie di gossip, servizi di incontri e così via.

La cosa più interessante è che tali servizi, oltre ad essere considerati legali, vengono erogati direttamente da società partner degli operatori italiani quali 3 Italia, Wind, TIM e Vodafone. A meno che non ci sia una truffa illegale, questi abbonamenti avvertono l’utente dell’attivazione di un servizio tramite SMS, dandoci indicazioni, spesso molto vaghe, su come disattivarli.

Disattivazione abbonamenti servizi

Barring SMS: ecco come bloccare servizi e abbonamenti a pagamento

Molti si chiedono, a questo punto, come si attivano questi abbonamenti. Ciò avviene semplicemente cliccando su un link di Facebook o di un altro social network oppure una pubblicità su Internet, magari relativa al download di suonerie, sfondi e così via.

In questo articolo, vi sveleremo come disattivare questi fastidiosi abbonamenti che succhiano credito telefonico dalla propria SIM. Aprendo l’app Messaggi del proprio smartphone, basta cercare il numero di telefono che riguarda l’attivazione di un servizio a pagamento. Quest’ultimo varia in base al servizio attivo, spesso può essere il numero 4340016 oppure un altro simile.

Disattivazione abbonamenti servizi

Per sicurezza, vi consigliamo di leggere tutti i messaggi ricevuti e verificarli per trovare quello di attivazione del servizio. Nello stesso testo, dovrebbe esserci anche un link che riporta a una pagina dove sono presenti le istruzioni con cui disattivare il servizio così da annullare l’abbonamento. I servizi a pagamento provengono da aziende come Tekka o MobilePay/Mobando, ossia delle società di pubblicità che sono partner degli stessi gestori telefonici.

Tali aziende possono attivare abbonamenti come CucinaFacile, Gamearea, Kiddingroom, Gameplanet, Xroom, Xplanet, GossipGirls, TuttoCalcio, Mobando News, InfoCoupons, Okwit, Mett N Fun, Youmeets, Funnymobile, FunnyMe, IMOBI, Joliess, VOP, Klubgam,e Musiklub, Bestgameklub, Slelx, Ediplay e tanti altri ancora.

Disattivazione abbonamenti servizi

Ecco come si attivano gli abbonamenti e i servizi

Dopo aver cliccato sul link di Facebook per fare qualche test oppure su un annuncio pubblicitario presente su Internet, verrà richiesto di accettare alcune condizioni di uso oppure, se si tratta di un test, di identificarsi come maschio o femmina per continuare, accettando i termini. Molti non sanno che alla fine di ogni pagina potrebbe esserci una piccola scritta la quale avverte l’attivazione di un servizio in abbonamento, se si prosegue.

Proseguendo, dunque, il servizio si attiva automaticamente e i soldi vengono detratti dalla propria SIM. A quel punto, l’abbonamento invierà un SMS che ci comunica dell’attivazione.

Disattivazione abbonamenti servizi

Il modo più facile per disattivare l’abbonamento in questione, ed evitare detrazioni di altri soldi nei giorni a seguire, è quello di aprire il link riportato nell’SMS ed eseguire la procedura per la disattivazione. È possibile anche chiamare un numero di telefono per gestire l’abbonamento oppure affidarsi semplicemente al proprio operatore chiamando il 119 su TIM, il 190 su Vodafone, il 155 su Wind e il 133 su 3 Italia e richiedere l’attivazione dal barring SMS.

Nel caso in cui si chiama il proprio gestore, è possibile richiedere anche il blocco automatico di questi servizi e il ripristino del credito telefonico perso. Se ci si affida ai siti web dei servizi, allora basterà andare sul sito selfcare.mobilepay.it per disattivare i servizi Mobando, su disattivati.it per quelli di Palmago, inviare un SMS con scritto STOP al numero di telefono 48xxxx per disattivare il servizio oppure compilare un form sul sito di aziende come Gomobile o DigitApp.

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