Ladri e sicurezza smartphone: il nuovo sistema per aggirare il PIN

La sicurezza smartphone, considerando soprattutto la mole d’informazioni contenute in via crescente, resta uno dei punti di maggiore discussione da parte di utenti e produttori con questi ultimi alla costante ricerca di soluzioni a prova di “ladri”.

Proprio l’accesso da parte di terzi alle informazioni, specialmente in caso di furto del dispositivo, pare sempre più semplice persino in caso di utilizzo di meccanismi quali lo sblocco PIN come dimostrato da un report di TheAtlantic svelando come i ladri possono facilmente aggirare questi mezzi di sicurezza.

Termo-residui di calore su display: l’ingegnosa soluzione per scoprire il PIN e violare la sicurezza

Se pensavate di avere tutto sotto controllo, infatti, vi sbagliavate: lo sblocco a schermo tramite una delle soluzioni alternative ai moderni sensori d’impronte digitali offrirebbe lo sgradevole sconveniente di lasciare tracce termiche anche alquanto indicative non solo sui numeri o combinazioni a scorrimento coinvolti quanto anche sull’esatta riproduzione.

Una volta ripreso il vostro smartphone con una telecamera termica è possibile eseguire uno screenshot dei residui di calore in scala di grigi con l’applicazione di filtri appositi, rendendo le tracce diverse a seconda delle tempistiche d’inserimento con l’ultimo numero più caldo del primo, per poi by-passare l’aspetto delle combinazioni tramite un software apposito che ne calcola l’esito e le possibilità.

Il trucco pare riesca a garantire una resa del 100%, in termini di breccia nelle vulnerabilità Android, se lo scatto avviene entro 15 secondi dallo sblocco del dispositivo eppure, anche in caso di scansione termica dopo 30 secondi, le statistiche calerebbero verso un comunque valido 35% di chances.

Il metodo dell'”attaccante” per ottenere il vostro PIN prima di un furto smartphone

Sebbene si possa esser facilmente indotti a pensare che la scansione termica del proprio dispositivo dopo un furto “casuale” sia alquanto improbabile per un ladro, in realtà al tutto corrisponderebbe un sistema definito “dell’attaccante”.

Una volta individuato il soggetto, come nel caso di un bar o di un luogo di relax, basta semplicemente effettuare uno scatto ravvicinato (durante un ordine o una pausa alla toilette) da parte dell'”attaccante”per ottenere un’immagine soddisfacente per poi procedere all’eventuale furto con accesso postumo.

Una buona idea quindi, nel caso stiate vagliando di cambiare smartphone, è quello di ricorrere ad un modello con sensore d’impronte per ridurre i rischi (fatevi un’idea tramite la nostra guida) mentre, per chi ne è sprovvisto, l’attenzione resta la miglior arma di difesa contro le nuove tecniche di furto.