Google Pixel 2

Google Pixel 2: cosa bisogna aspettarsi dall’evento in programma per autunno?

Google, dopo aver abbandonato la gamma Nexus, ha rilasciato sul mercato smartphone che portano esclusivamente il suo nome. Google Pixel è stato lanciato lo scorso autunno e da allora di strada ne ha fatta, almeno all’estero. Lo smartphone è ancora attualmente introvabile. L’azienda, chiaramente, non si aspettava un simile successo e proprio per questo è stata colpa impreparata  e questo ha penalizzato di molto le vendite, anche se procedono comunque e gonfie vele.
Probabilmente non faremo nemmeno in tempo a ricevere in Italia Google Pixel dato che questo autunno sarà presentato il secondo modello (Google Pixel 2). Si tratta di uno smartphone che aumenta le aspettative di tutti gli utenti che sperano che Google risolva tutti i problemi avuti con la prima generazione.

Sono previsti per l’autunno non due ma tre nuovi smartphone, che mirano a strappare utenti alla concorrenza. Questo è quanto emerge dai nomi in codice che sono trapelati nelle ultime ore: Muskie, Walleye e Taimen. Chiaramente, come già detto, questi sono solo nomi in codice che ci informano che Google sta lavorando al prossimo top di gamma. La curiosità maggiore resta sul terzo nome che è trapelato. I primi due fanno quindi riferimento a Google Pixel 2 e Pixel 2 XL.

Google Pixel 2

Il terzo nome non sta necessariamente ad indicare uno smartphone. È ben conosciuta l’usanza di Google utilizzare nomi in codice di alcuni pesci per far intendere una possibile relazione tra il nome stesso e le dimensioni che rispecchiano quelle del display sui terminali in arrivo.
Infatti, Muskie e Walley sono pesci d’acqua dolce e solitamente non di grandi dimensioni. Taimen invece è un pesce dalle dimensioni molto grandi che può raggiungere delle dimensioni molto importanti. Il terzo nome potrebbe stare ad indicare il fatto che Google sta progettando un nuovo tablet da rilasciare nel corso del 2017.

Gli attuali modelli (Google Pixel e Pixel XL) sono stati realizzati da HTC. Per i prossimi modelli, invece, non si hanno ancora informazioni. Possibile che Google sia riuscita a realizzare tutto da sola? Staremo a vedere!