Analizziamo tutte le funzionalità in arrivo su Android O

L’attesa nei confronti di Android O, nuova release dell’OS made by Google, induce spesso a fantasticare ed ipotizzare rispetto le possibili novità che il robottino verde potrebbe indurre per continuare la scala evolutiva della sua user experience.

E’ infatti indubbio come uno dei punti focali dello sviluppo Google è sempre stata la capacità di saper leggere a 360 gradi rispetto le necessità degli utenti, i trends in ascesa e persino una stretta connessione con i meccanismi esterni – entertaintment, pagamenti digitali, smart home sono alcuni esempi – sviluppando un OS moderno, intelligente e di facile utilizzo.

Android O potrebbe molto più che una nuova versione, forse l’anticamera di Andromeda

Uno degli elementi più curiosi del lancio della nuova release, specialmente rispetto Marshmallow e Nougat, riguarda senza dubbio l’assenza di una Developer Preview che ha invece caratterizzato le fasi pre Google I/O.

Una mancanza che, secondo molti, sarebbe frutto della volontà non tanto di stupire andando dritti al sodo quanto dettata da necessità sperimentali che nulla avrebbero a che vedere prettamente con Android quanto più con Andromeda, futuro OS che potrebbe fare la propria comparsa a partire dalla versione 8.0 qualora tali features avessero successo.

Notifiche

Spesso e volentieri si è parlato di un rifacimento del concept relativo le notifiche Android, una necessità non tanto grafica quanto soprattutto funzionale che in Android O potrebbe raggiungere il proprio apice rendendole intelligenti.

L’idea, e quest’ultima sarebbe derivata proprio dal lavoro svolto con Andromeda, riguarderebbe l’accesso a notifiche istantanee diverse per modello di smartphone, utente, luogo ed attività svolta, offrendo ciò di cui si ha bisogno  al momento opportuno e secondo le disponibilità del momento

Contatori di notifiche attive per le app

Nulla di sorprendente, nè tantomeno qualcosa di mai visto nel panorama del robottino verde se non attraverso i launcher alternativi, l’idea di Google attinge un po’ da questi ultimi ed un po’ da iOS per semplificare la gestione delle notifiche attive.

La nuova release potrebbe infatti vantare un contatore notifiche su ciascuna app integrato di sistema, un modo forse non originale eppure sicuramente funzionale per proseguire il concetto di praticità ed intelligenza dell’OS.

Icone adattative

Non è ancora chiaro in quale modo la funzionalità verrà integrata nel launcher Android O, tutto quello che appare certo ad oggi risulta essere la volontà di attingere dalle features proprie dei Google Pixel.

Le icone adattative dovrebbero infatti mutare a seconda delle circostanze, come nel caso del Calendario Google, offrendo in tal modo qualcosa di mutevole e non standardizzato in base all’utente che utilizza il device.

Selezione intelligente del testo, Copy Less ed Assistant

Quest’ultima rappresenta una delle possibilità novità più interessanti e, qualora confermata, persino più rilevanti per Android e la propria user experience andando così a semplificare la vita nelle operazioni multi-tasking tra diverse applicazioni.

Se l’idea relativa le nuove notifiche servirà a rendere il sistema più “smart”, altrettanto il sistema di copia intelligente dovrebbe facilitare il trasporto di testo tra diverse app attraverso una procedura definita “Copy Less” pronta a sfruttare il potenziale di Assistant per rendersi efficiente e funzionale con un meccanismo quasi “floating” del testo stesso.

Le features come basi per il futuro Andromeda, che Android O sia solo una versione test?

Molti delle ipotesi avanzate rappresentano esclusivamente speculazioni, seppur molto incentivate nel settore, per quello che sarà poi realmente Android O una volta svelato al Google I/O di Maggio.

A prescindere da quel che sarà, e dalle funzionalità che avremmo desiderato ma che entreranno di diritto nell’elenco delle idee bocciate dal colosso di Mountain View, il vero punto interrogativo rimarrà rispetto il futuro dell’OS che sembra sempre più proiettato ad una fusione con Andromeda sul quale l’azienda californiana sembra totalmente immersa.