Robot ed urbanistica: la trasformazione delle città grazie a smartphone e digitale

Digitalizzazione e robotica, pur viaggiando parallelamente, mostrano sempre più legami nel modo d’intendere la vita quotidiana incidendo – in modo anche importante – su tante attività che siamo soliti praticare.

Se vi siete mai soffermati, pur nel trambusto urbanistico, a lanciare uno sguardo al contesto avrete sicuramente notato come molti servizi e sistemi stiano progressivamente cambiando lasciandoci interagire sempre più con “robot” ed automatismi intelligenti in città, fornendo prime indicazioni sul potenziale della tecnologia urbanistica.

I robot sempre più in controllo delle nostre città, dagli smartphone alla vita digitale il passo è breve

Cancellate ovviamente gli immaginari futuristici alla Transformers o Skynet, nessuna di questa realtà cinematografiche rappresenta l’attuale stato della digitalizzazione dei servizi urbani i quali, ciononostante, stanno dimostrando d’esser sempre più integrati in settori dei quali ci si rende anche poco conto.

Scopriamo quindi i cosa i robot stanno attualmente migliorando il nostro stile di vita e dove, pur col solo supporto dei nostri smartphone, stanno avviando il processo di cambiamento.

Trasporti

Il segmento dei trasporti urbani è uno dei primi settori ad annoverare l’utilizzo di sistemi digitali per il controllo di rotte, tempistiche, regolazione dei meccanismi di scambi per le rotte su strada e persino la guida, riducendo e persino eliminando del tutto il fattore di rischio connesso alla componente umana.

Uno degli esempi d’efficienza riguarda la metropolitana di Copenaghen, totalmente automatizzata nel movimento treni sia in cabina di regia che al volante con sistemi di guida intelligente-assistita che di fatto non necessitano di conducente. La forza lavoro umana di concentra esclusivamente in quattro tecnici responsabili di mantenere il sistema operativo e funzionale tra backup data, manutenzione e monitoraggio del sistema.

Anche le future automobili si stanno indirizzando per l’implementazione di sistemi di guida intelligenti, trasformando le vetture in robot pronti a comunicare tra loro sulla rete informatica stradale in modo da evitare incidenti, ridurre il traffico e persino le emissioni di CO2 nocive per l’ambiente ottimizzando i consumi al volante come visionabile già dall’automatismo derivato dal sistema di guida robotico di Otto sfruttato in favore delle consegne su strada.

Consegne e logistica

Se da un lato ciò di cui spesso di parla comunemente è il meccanismo di delivery tramite droni in progettazione da parte di Amazon, altrettanto è possibile dire rispetto progetti urbanistici più complessi di movimentazione carichi qual’è il caso di ROBORATS ad Amsterdam.

Avviato dal prof. Carlo Ratti del MIT, l’idea attinge dalla peculiare struttura dei canali che irradiano la città rendendo questi ultimi, insieme al flusso delle acque, come un meccanismo intelligente regolato da un software che valuta andamento, livello dell’acqua e necessità di spostamento delle “barche” a seconda delle necessità con dei sensori che veicolano gli spostamenti.

Allo stesso modo la gestione logistica magazzini viene svolta da robot, se da un lato ancora Amazon ottimizza il proprio marketplace sulla base di una perfetta organizzazione dei propri siti di stoccaggio tramite i Kiva (unità capaci di caricare e spostare pesi sino a 300 kg) altrettanto – se non di meglio – viene svolto dagli “androidi” Toru in uso presso altre multinazionali con l’aggiunta funzionale di estrapolare anche i singoli prodotti da una richiesta.

Pagamenti contactless

Il lancio dei relativi Android Pay, Samsung Pay e del, attualmente in fase di lancio in Italia, Apple Pay sono soltanto la punta dell’iceberg dell’automatismo relativo i pagamenti digitali, pronti a rendere tanto intelligenti gli acquisti da scansionare e riconoscere gli utenti, oltre che i relativi acquisti in store, in via del tutto intelligente.

L’avveniristico progetto avallato dal colosso statunitense, ovvero Amazon Go, è infatti la perfetta rappresentazione di un modello che sta appena prendendo forma tramite i nostri smartphone, oramai da intendere come un’estensione digitale del nostro corpo, un micro-robot necessario per connettere la forma biologica con quella digitale delle nuove infrastrutture.

Si tratta però soltanto di un frammento di ciò che è già attualmente fruibile, nelle principali metropolitane del mondo è infatti possibile muoversi liberamente pagando con gli smartphone ed esser persino identificati grazie a questi ultimi all’interno di negozi o aree di edifici.

Salute e sanità

L’interazione tra digitale, robotica e sanità è una delle chiave di lettura più interessanti sebbene, al contempo, sia anche una delle più fraintese per via delle visioni futuristiche – quasi fantascientifiche – tipiche dei film, quando in realtà il settore sta svolgendo enormi passi.

In particolare i dati saranno la chiave di analisi e previsione malattie, tramite l’identificazione dei fattori etiologici responsabili non solo delle patologie croniche quanto anche dello sviluppo delle forme di cancro, riducendo i costi sia sul cittadino che incrementando qualità e stile di vita: gli smartphone in tal senso ne sono l’esempio già lampante, specialmente tramite l’utilizzo di wearable che monitorano il sonno, l’attività fisica e le calorie assorbite.

Sono però sempre più gli strumenti, simili a dei robot, che oramai tengono sotto controllo il battito cardiaco, studiano le funzioni cerebrali, forniscono una panoramica sempre più dettagliata dei piani corporei ed interagiscono direttamente con i dati raccolti dai principali database come nel caso della controllante di Google in UK, DeepMind, capace già di affacciarsi al sistema reale con integrazioni con l’NHS (sistema sanitario britannico).

Il tutto senza considerare i progressi svolti nel campo della robotica applicata ai trapianti, con robot protesi di ultima generazione pronte a proporre la mobilità degli arti o delle porzioni corporee perse con tanto d’interazione col sistema nervoso, in perfetto stile “Io,Robot” con Will Smith.

Lo smartphone quale porta d’accesso ed estensione corporea digitale al futuro urbanistico

Non è quindi una sorpresa visionare quanto gli smartphone siano prioritari nella vita quotidiana, offrendo il controllo su di un’ampia moltitudine di servizi che i moderni automatismi stanno offrendo, permettendo d’intendere proprio il nostro device come un mini robot capace di proporsi quale nostra estensione digitale.