Samsung Galaxy S8 ufficiale? No, si tratta del clone scovato in Cina

L’hype  e l’attesa per il lancio del nuovo Samsung Galaxy S8 non rappresentano di per sè nulla di nuovo, specialmente per un prodotto di tale importanza nel proprio settore, motivo per il quale le anticipazioni si susseguono spesso a ritmo forzato nell’obiettivo di carpire informazioni e novità.

Un dettaglio spesso colto al balzo dal mercato asiatico per la produzione di smartphone cloni, imitando i brevetti delle case madri in termini principalmente di design e funzionalità (più che per l’hardware vero e proprio) come accaduto negli ultimi giorni in Cina dove il flagship Samsung è stato reso disponibile all’acquisto.

Clone Samsung Galaxy S8: buona fedeltà alle anticipazioni, a circa un mese dal lancio ufficiale

Quello vi mostriamo attraverso queste prime immagini e video si differenzia però dai classici cloni Samsung Galaxy, generalmente dotati del medesimo form factor e persino di un software con boot similare ma privo di marchi specifici che invece appaiono in bella mostra.

Il seguente clone Galaxy S8 esibisce totalmente il brand Samsung sfoggiando anche la medesima animazione al lancio e le presunte novità della prossima TouchWiz generando ad un primo impatto una forte sensazione di fedeltà rispetto il top di gamma asiatico che però non manca, al contempo, di evidenziare alcuni difetti tipici di un clone.

Sensore d’impronte, display e Bixby: le esclusive Samsung che fanno la differenza con qualsiasi clone

Sebbene la qualità e l’apparente fedeltà riproduttiva mostrate da questo clone Samsung Galaxy S8 non manchino, alcuni elementi permettono di distinguerne facilmente la natura di dispositivo non ufficiale.

Uno su tutti riguarda il display che sembra essere molto più spesso di quanto ci aspetterò di visionare sull’originale flagship, probabilmente una scelta non solo per ridurre i costi del clone quanto anche per simulare eventuali funzionalità ed effetti borderless o curvi.

Un discorso similare riguarda poi i sensori, collocati con assoluta approssimazione sia sulla scocca frontale che anche sul retro visto il sensore d’impronte proposto in un ambigua regione rispetto le classiche scelte Samsung.

Non di meno, e quì si rientra nell’ambito delle speculazioni, è l’assenza di un tasto fisico relativo Bixby ovvero l’assistente vocale proprietario che il colosso coreano implementerà sul device nell’ottica d’immergersi nella competizione non solo con Siri e Google Assistant quanto anche elementi esterni come Alexa di Amazon.